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Mik Zenon
Mik Zenon
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Wednesday 01 September 2021 02:04:03 GMT
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smileymarinez
Smiley Mariñez :
I love how you found a way to show every product and it’s functionality with a real life scenario
2021-09-01 02:38:20
99
mik.zenon
Mik Zenon :
No ten or ring in this one! Will be back in tomorrow’s video :)
2021-09-01 02:04:52
19
kaymae72
kaymae72 :
Are you going to start over with Amazon finds when you get to 365? I'll hate to see it end 😳😳!
2021-09-01 05:46:52
7
icaros0
Ingrid :
This kit would make a great "moving into a first home" gift!
2021-09-01 06:04:23
6
itsabaeworld
SugarHoneyIcedTea :
I literally need all of these.
2021-09-01 02:21:43
4
ryan_fyke
Ryan :
can't believe we're already at 350. I remember 100!
2021-09-01 03:27:29
4
desiraelukenss
desi :
this one was smooooth
2021-09-01 11:32:59
3
am_takag
user3431888227811 :
Good collection
2021-09-01 04:09:00
2
mercedesherrera2021
Mercédes :
Gerry edition tonight. 👴🏼👵
2021-09-01 03:55:57
2
call_me_gordi
Gordon Kotak Careau :
at first i was a little disappointed with the finger thingy, then i was really impressed with the rest!!
2021-09-01 03:46:52
2
sassynay21
Jenée :
Yes the nail thing, and the dry wall stuff
2021-09-01 06:21:16
2
ukrainedevonrex
🇨🇦Leslie🐈from NS🏳️‍🌈❌ :
I’m gonna be real sad when you get to 365🥺
2021-09-01 18:04:58
2
tayloraguilar022
Taylor Aguilar :
this is a good one
2021-09-01 02:34:19
2
anniekadjulik99
Annie Kadjulik Finley :
#mynextimpulsebuys 😂😂😂😂😂
2021-09-01 02:24:24
2
ccampbell.88
𝑪𝒂𝒍𝒆𝒃 :
First
2021-09-01 02:05:49
2
mias_moments
Miss Mia🇨🇦 :
I need all of these.
2021-09-01 02:09:28
2
mr_anderson44
Tony Anderson :
please say you got more content after "365"
2021-09-01 07:13:04
1
iwalkbyfaith2
IamsavedbyGraceiwalkbyfaith :
Yes I would thank you
2021-09-01 17:07:29
1
jacktheofficial
Moto Nick😼🏍️ :
U make me happy
2021-09-02 20:58:47
1
21.lsl
21.lsl :
I like hitting my fingers thank you.
2021-09-01 04:55:09
1
kleemace
Krista Lee🇨🇦 :
Love them all!!
2021-09-02 12:54:06
1
christyhp78
Christine✨Searcy✨78 :
Thank you for sharing!! 👍🏻
2021-09-01 06:19:52
1
kupkake36
Karen Leigh Hurlbert :
@rosshurlbert
2021-09-02 07:11:58
1
kim68berly
Kimberly68 :
Love that!! No more sore hands!! And I believe I need 2 clocks for my fiancée 😂
2021-09-01 19:46:00
1
clash3r101
clash3r101 :
comp
2021-09-01 08:23:09
1
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“Ti amo”. Basterebbero queste due parole per pensare a una delle più celebri canzoni d’amore italiane. Ma se ci fermiamo al ritornello, ci perdiamo praticamente tutta la storia. Perché nel 1977 Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi hanno nascosto dentro una melodia apparentemente semplice una situazione sentimentale tutt’altro che semplice. Qui non c’è un uomo che canta serenamente il proprio amore. C’è un uomo che ha una relazione, ne vive un’altra e poi torna dalla prima donna chiedendo perdono. “Ti amo e chiedo perdono.” E improvvisamente tutto quello che viene prima acquista un altro significato. “Nel letto comando io…” …ma subito dopo: “Ma tremo davanti al tuo seno.” Fa il duro, ma è completamente vulnerabile. E poi arriva una delle immagini più incredibili del testo: “Apri la porta a un guerriero di carta igienica.” Un guerriero dovrebbe essere forte, invincibile. Questo invece è un guerriero fatto di carta. Fragilissimo. E qui voglio raccontarvi una cosa che ricordo di aver sentito dire dallo stesso Umberto Tozzi in un’intervista, anche se purtroppo non ricordo più quale fosse. Parlando proprio di quel “guerriero di carta igienica”, Tozzi spiegava il senso in maniera ancora più brutale e ironica: quel guerriero era, in sostanza, un pezzo di merda. E detta così fa ridere. Ma in realtà rende perfettamente l’idea del personaggio. Non è un eroe che torna a casa. È un uomo che ha combinato un casino, ha tradito, ha paura di essere respinto e si presenta davanti alla porta completamente disarmato. E infatti cosa chiede? Il vino. Le lenzuola. Il sonno. La pace. E soprattutto: “Fammi abbracciare una donna che stira cantando.” Anche questa frase, apparentemente banalissima, ha fatto discutere moltissimo nel corso degli anni. Perché dietro quella donna che stira c’è la normalità della casa, della quotidianità, di qualcosa che il protagonista sembra rimpiangere dopo essere stato dall’altra parte. E poi c’è quella frase meravigliosa e terribile: “È una farfalla che muore sbattendo le ali.” La passione, il desiderio, il tormento. Una relazione che sembra bellissima mentre la vivi, ma che lascia dietro di sé soltanto confusione e sensi di colpa. E allora “Ti amo” cambia completamente faccia. Non è semplicemente una canzone d’amore. È una canzone sul desiderio. Sul tradimento. Sul ritorno. Sul perdono. Sulla paura di non essere più accolti. E forse è proprio questo il trucco geniale di Tozzi e Bigazzi: prendere una melodia che potrebbe sembrare quasi elementare e metterci dentro una storia piena di contraddizioni. Perché l’uomo che canta “Ti amo” non è affatto un principe azzurro. È un uomo che ha sbagliato. E che adesso è lì, davanti a una porta, sperando che qualcuno gli permetta ancora di entrare. E dopo quasi cinquant’anni, noi continuiamo a cantare quel ritornello pensando che sia una semplicissima dichiarazione d’amore. Ma forse… “TI AMO” È UNA DELLE CANZONI PIÙ COMPLICATE CHE ABBIAMO CANTATO SENZA MAI ASCOLTARLA DAVVERO. 🎵 Umberto Tozzi — “Ti amo” — 1977 #MaCosaDice #UmbertoTozzi #TiAmo #MusicaItaliana #TestiDelleCanzoni
“Ti amo”. Basterebbero queste due parole per pensare a una delle più celebri canzoni d’amore italiane. Ma se ci fermiamo al ritornello, ci perdiamo praticamente tutta la storia. Perché nel 1977 Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi hanno nascosto dentro una melodia apparentemente semplice una situazione sentimentale tutt’altro che semplice. Qui non c’è un uomo che canta serenamente il proprio amore. C’è un uomo che ha una relazione, ne vive un’altra e poi torna dalla prima donna chiedendo perdono. “Ti amo e chiedo perdono.” E improvvisamente tutto quello che viene prima acquista un altro significato. “Nel letto comando io…” …ma subito dopo: “Ma tremo davanti al tuo seno.” Fa il duro, ma è completamente vulnerabile. E poi arriva una delle immagini più incredibili del testo: “Apri la porta a un guerriero di carta igienica.” Un guerriero dovrebbe essere forte, invincibile. Questo invece è un guerriero fatto di carta. Fragilissimo. E qui voglio raccontarvi una cosa che ricordo di aver sentito dire dallo stesso Umberto Tozzi in un’intervista, anche se purtroppo non ricordo più quale fosse. Parlando proprio di quel “guerriero di carta igienica”, Tozzi spiegava il senso in maniera ancora più brutale e ironica: quel guerriero era, in sostanza, un pezzo di merda. E detta così fa ridere. Ma in realtà rende perfettamente l’idea del personaggio. Non è un eroe che torna a casa. È un uomo che ha combinato un casino, ha tradito, ha paura di essere respinto e si presenta davanti alla porta completamente disarmato. E infatti cosa chiede? Il vino. Le lenzuola. Il sonno. La pace. E soprattutto: “Fammi abbracciare una donna che stira cantando.” Anche questa frase, apparentemente banalissima, ha fatto discutere moltissimo nel corso degli anni. Perché dietro quella donna che stira c’è la normalità della casa, della quotidianità, di qualcosa che il protagonista sembra rimpiangere dopo essere stato dall’altra parte. E poi c’è quella frase meravigliosa e terribile: “È una farfalla che muore sbattendo le ali.” La passione, il desiderio, il tormento. Una relazione che sembra bellissima mentre la vivi, ma che lascia dietro di sé soltanto confusione e sensi di colpa. E allora “Ti amo” cambia completamente faccia. Non è semplicemente una canzone d’amore. È una canzone sul desiderio. Sul tradimento. Sul ritorno. Sul perdono. Sulla paura di non essere più accolti. E forse è proprio questo il trucco geniale di Tozzi e Bigazzi: prendere una melodia che potrebbe sembrare quasi elementare e metterci dentro una storia piena di contraddizioni. Perché l’uomo che canta “Ti amo” non è affatto un principe azzurro. È un uomo che ha sbagliato. E che adesso è lì, davanti a una porta, sperando che qualcuno gli permetta ancora di entrare. E dopo quasi cinquant’anni, noi continuiamo a cantare quel ritornello pensando che sia una semplicissima dichiarazione d’amore. Ma forse… “TI AMO” È UNA DELLE CANZONI PIÙ COMPLICATE CHE ABBIAMO CANTATO SENZA MAI ASCOLTARLA DAVVERO. 🎵 Umberto Tozzi — “Ti amo” — 1977 #MaCosaDice #UmbertoTozzi #TiAmo #MusicaItaliana #TestiDelleCanzoni

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