@rayalijanio:

kharal king 👑💖💯👆
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Wednesday 08 May 2024 13:51:03 GMT
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raynazim80
raynazim08 :
🥰🥰🥰
2024-05-09 04:53:03
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sheeza.king
💔مطلبی لوگ💔 :
❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌
2024-05-29 04:13:21
0
user3238334702026riaz
hafizamir0786 :
😎😎😎
2024-06-28 14:12:32
0
sadidostisabtuwakhri
☠️💯☠️KHARAL DA YAR🤫💪🤫 :
🥰🥰🥰
2024-07-14 08:29:08
0
raysaim08
رائے صائم :
♥️♥️♥️
2025-07-15 09:50:26
0
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Non ho inserito la scena precedente con gli altri due yuppie per evitare fraintendimenti, in quel caso si trattava senza dubbio di legittima difesa: Arthur era a terra, circondato da tre uomini ben più forti di lui, pestato violentemente con calci e pugni senza alcuna possibilità di fuga e con il rischio che quel pestaggio potesse risultargli fatale. Il punto è che la legittima difesa termina nell'esatto momento in cui il terzo yuppie fugge.  Non essendo più in pericolo di vita, Arthur passa immediatamente dalla parte del torto nel momento in cui decide di inseguire e uccidere quell'uomo. In quello stato attuale la sua incolumità non era affatto a rischio e non era assolutamente legittimato ad inseguire e giustiziare l'uomo: la sua vita NON era in pericolo. Il post è ovviamente provocatorio, lo sto effettivamente correlando alla recente condanna del Signor Roggero e, sebbene le circostanze generali differiscano, ho voluto focalizzare la mia attenzione sul momento in cui il soggetto si spinge oltre e da vittima passa a carnefice. Io non reputo Roggero né innocente né un assassino qualunque: ha agito emotivamente ma la giustizia e lo Stato non possono permettersi in alcun modo di essere emotivi, di seguire gli istinti e i moti interiori che animano le volontà del singolo e, allo stesso modo, le volontà dei singoli individui non possono in alcun modo sostituirsi allo Stato di diritto: nell'istante in cui cessa il pericolo effettivo che la propria vita possa essere fatalmente compromessa decade immediatamente anche la legittima difesa. Umanamente mi dispiace per Roggero ma le leggi sono state applicate in maniera ineccepibile e lui rimane nel torto. L' aver subito un torto, per quanto pesante esso possa essere non ci legittima a divenire dei vigilanti giustizieri, dei vendicatori e a operare al di fuori del confine della legittima difesa, anche nel caso in cui la stessa giustizia, nei confronti di chi ci ha arrecato quel torto, dovesse irrimediabilmente vacillare. Considerare Roggero colpevole NON assolve i delinquenti come ciò che ha fatto Arthur NON cancella le colpe di quei tre uomini all' interno della rappresentazione cinematografica. A me, con tutta onestà, terrorizza molto di più l' idea di uno Stato in cui ogni cittadino considera arbitrariamente attraverso quali modalità sia giusto operare per far rispettare la giustizia e per far eseguire le leggi, mettendo successivamente in pratica tali valutazioni, rispetto ad uno in cui tale giustizia non dovesse essere applicata correttamente e con il giusto rigore dalle apposite istituzioni.
Non ho inserito la scena precedente con gli altri due yuppie per evitare fraintendimenti, in quel caso si trattava senza dubbio di legittima difesa: Arthur era a terra, circondato da tre uomini ben più forti di lui, pestato violentemente con calci e pugni senza alcuna possibilità di fuga e con il rischio che quel pestaggio potesse risultargli fatale. Il punto è che la legittima difesa termina nell'esatto momento in cui il terzo yuppie fugge. Non essendo più in pericolo di vita, Arthur passa immediatamente dalla parte del torto nel momento in cui decide di inseguire e uccidere quell'uomo. In quello stato attuale la sua incolumità non era affatto a rischio e non era assolutamente legittimato ad inseguire e giustiziare l'uomo: la sua vita NON era in pericolo. Il post è ovviamente provocatorio, lo sto effettivamente correlando alla recente condanna del Signor Roggero e, sebbene le circostanze generali differiscano, ho voluto focalizzare la mia attenzione sul momento in cui il soggetto si spinge oltre e da vittima passa a carnefice. Io non reputo Roggero né innocente né un assassino qualunque: ha agito emotivamente ma la giustizia e lo Stato non possono permettersi in alcun modo di essere emotivi, di seguire gli istinti e i moti interiori che animano le volontà del singolo e, allo stesso modo, le volontà dei singoli individui non possono in alcun modo sostituirsi allo Stato di diritto: nell'istante in cui cessa il pericolo effettivo che la propria vita possa essere fatalmente compromessa decade immediatamente anche la legittima difesa. Umanamente mi dispiace per Roggero ma le leggi sono state applicate in maniera ineccepibile e lui rimane nel torto. L' aver subito un torto, per quanto pesante esso possa essere non ci legittima a divenire dei vigilanti giustizieri, dei vendicatori e a operare al di fuori del confine della legittima difesa, anche nel caso in cui la stessa giustizia, nei confronti di chi ci ha arrecato quel torto, dovesse irrimediabilmente vacillare. Considerare Roggero colpevole NON assolve i delinquenti come ciò che ha fatto Arthur NON cancella le colpe di quei tre uomini all' interno della rappresentazione cinematografica. A me, con tutta onestà, terrorizza molto di più l' idea di uno Stato in cui ogni cittadino considera arbitrariamente attraverso quali modalità sia giusto operare per far rispettare la giustizia e per far eseguire le leggi, mettendo successivamente in pratica tali valutazioni, rispetto ad uno in cui tale giustizia non dovesse essere applicata correttamente e con il giusto rigore dalle apposite istituzioni.

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