@la.repubblica: “Parlare in modo incomprensibile a un non addetto ai lavori produce una negazione quasi dell’uso del linguaggio. Usare una lingua esoterica è un modo più o meno inconsapevole di ribadire lo sbilanciamento di potere che c’è tra i due interlocutori. Io sono il giurista, l’avvocato, il medico, tu sei il suddito, il paziente. E devi quindi ricevere la somministrazione di un linguaggio che non capisci: un atto di estrema violenza” Nel suo ‘Elogio del Sistema Sanitario Nazionale’ lo scrittore @gianricocarofiglio ha chiuso il secondo pomeriggio del #FestivalSalute24 con un accorato appello alla ricerca collettiva di una sanità capace di essere efficiente, efficace e umana.