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user2548303621179
Zia Khan 354 :
kia ap alone ho doosti ho skti ha kia
2026-06-01 23:32:37
1
kashanmemon92
𝙡𝙖𝙙𝙇𝙖 9𝙩9 ☠️👑❓ :
heyy mara namee 😅💗🤌🏻😭
2025-11-19 11:00:43
3
bhumb01
مـلـک اکــمـل بـھمب💀 :
Mera lekha do name
2026-06-17 12:13:53
0
razaqrk78
RK🫀 :
K🥰
2026-04-11 14:00:42
1
.queen.girl2007
Itz sweet 💕 soul :
so nice name k🥰🥰
2026-04-03 17:12:44
1
ali.vilog2
Ali vilog :
2026-03-20 17:25:34
0
zehnimareez902
نواب کھتے ہین ☠️🏴‍☠️ :
thnkd✌️
2025-12-29 13:23:58
1
founder_303
🚩باسط٣٠٣🚩 :
Mera likho 500 donga
2025-11-02 15:01:07
1
call__me__muzi
Müzåmîl.Haider..🌝💌❤️ :
thnkiuuuuu bajiiiiiiii thnkiuuuuu sooooo much apki video k liya khasss ya k type k liya thnkiuuuuu🥴🥴🥴🥴🥴🥴
2025-05-14 18:45:36
1
m.musama0
usaمa :
mara likh do
2026-05-08 11:44:32
0
m563520
🥰M😘 :
❤
2025-12-16 14:12:41
1
nomandentist6
𓆩N𝘰m𝘢𝘯 Dentist𓆪 :
💯
2025-10-02 19:14:01
2
bintemumtaz0
ᥫ᭡вιη_тє_mumtazᥫ᭡ :
❤❤❤
2025-04-11 04:54:56
2
junaidr38
Junaid Rafiq :
😍😍😍💜💜💜💖💖💖💓💓💓💙💙💙💞💞💞💗💗💗♥️♥️♥️
2025-04-11 11:15:38
2
muzamilkhan5451
مزمل وقاص :
❤
2025-12-13 19:06:51
1
zafar46a
Zafar 46 :
♥♥♥
2025-12-14 01:31:48
1
fizakahonyaar
BeeRu ❤️‍🩹 :
🥰🥰🥰
2025-12-25 20:46:35
1
sahidrhafeezbrand6
سردار حفیظ برینڈ۔ 1 :
👍👍👍
2026-01-23 02:56:17
1
alihamzajutt9512
Ali Hamza Jutt :
😊
2025-08-04 15:20:03
1
dr.innocent.8
Doctor 🩺 :
😌😌😌
2025-12-23 23:37:07
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waheedgaju001
waheedgaju001 :
😢😢😢
2026-01-23 10:44:38
1
umarshafqat122
Umar Ch :
🥰
2025-12-16 15:03:09
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kashifaliliskani1
kashif ali liskani :
❤️❤️❤️
2026-02-23 22:33:01
1
rajakhuram108
raja khuram 566 :
❤❤❤
2025-06-29 17:33:23
1
azeemshah411
Syed Azeem Bukhari :
🥰🥰🥰
2025-08-07 16:48:43
1
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La vicenda riguarda Giulia F., una studentessa universitaria toscana di 21 anni senza reddito, che lo scorso giugno è salita su un treno regionale in sosta alla stazione di Chiusi per recuperare il proprio telefono cellulare. Quando le porte del convoglio si sono improvvisamente chiuse lasciando la sua borsa e i suoi documenti sulla banchina, la separazione dai propri beni ha innescato in lei un grave e incontrollabile attacco di panico. Presa dall'impulso di far riaprire le porte mentre il treno iniziava a muoversi, la ragazza ha azionato la leva del freno di emergenza, causando l'arresto del mezzo per circa cinque minuti prima del ripristino da parte del personale. Durante il tragitto fino alla fermata successiva, Giulia è rimasta sdraiata a terra in preda a iperventilazione e forte sofferenza psicofisica. Pur in assenza di documenti e in uno stato di forte disagio, la giovane ha fornito subito a voce le proprie generalità al personale, dimostrando piena collaborazione. Nonostante la natura sanitaria della crisi fosse evidente, la vicenda è stata gestita da Trenitalia esclusivamente sotto il profilo disciplinare, culminando nell'emissione della multa massima prevista, pari a 3.000 euro. Oltre all'entità della sanzione, la studentessa contesta il calcolo del disservizio addebitatole: l'azienda le ha attribuito 44 minuti di ritardo complessivo, mentre secondo la ricostruzione di Giulia l'azionamento dell'allarme ha causato solo cinque minuti di blocco, a fronte di 18 minuti di ritardo già preesistenti e di ulteriori attese dovute alle comunicazioni telefoniche del personale di bordo. Nelle settimane successive, i tentativi della famiglia e del legale di Giulia di comunicare con Trenitalia tramite PEC, raccomandate e recandosi di persona in stazione sono rimasti privi di riscontro. L'azienda non ha concesso un'audizione né ha fornito indicazioni per una rateizzazione della somma, limitandosi a inviare i dati bancari per il versamento. Di fronte al rischio di procedure esecutive e all'incalzare delle scadenze, la famiglia ha infine pagato l'intero importo di 3.000 euro per senso di responsabilità. Contestualmente al pagamento, la ragazza ha inviato un'istanza di annullamento e rimborso in autotutela basata sull'articolo 4 della Legge 689/1981, che prevede l'esclusione della responsabilità quando la violazione avviene per stato di necessità. A supporto della richiesta è stato presentato un referto di un medico psichiatra della ASL toscana che attesta l'insorgenza di un
La vicenda riguarda Giulia F., una studentessa universitaria toscana di 21 anni senza reddito, che lo scorso giugno è salita su un treno regionale in sosta alla stazione di Chiusi per recuperare il proprio telefono cellulare. Quando le porte del convoglio si sono improvvisamente chiuse lasciando la sua borsa e i suoi documenti sulla banchina, la separazione dai propri beni ha innescato in lei un grave e incontrollabile attacco di panico. Presa dall'impulso di far riaprire le porte mentre il treno iniziava a muoversi, la ragazza ha azionato la leva del freno di emergenza, causando l'arresto del mezzo per circa cinque minuti prima del ripristino da parte del personale. Durante il tragitto fino alla fermata successiva, Giulia è rimasta sdraiata a terra in preda a iperventilazione e forte sofferenza psicofisica. Pur in assenza di documenti e in uno stato di forte disagio, la giovane ha fornito subito a voce le proprie generalità al personale, dimostrando piena collaborazione. Nonostante la natura sanitaria della crisi fosse evidente, la vicenda è stata gestita da Trenitalia esclusivamente sotto il profilo disciplinare, culminando nell'emissione della multa massima prevista, pari a 3.000 euro. Oltre all'entità della sanzione, la studentessa contesta il calcolo del disservizio addebitatole: l'azienda le ha attribuito 44 minuti di ritardo complessivo, mentre secondo la ricostruzione di Giulia l'azionamento dell'allarme ha causato solo cinque minuti di blocco, a fronte di 18 minuti di ritardo già preesistenti e di ulteriori attese dovute alle comunicazioni telefoniche del personale di bordo. Nelle settimane successive, i tentativi della famiglia e del legale di Giulia di comunicare con Trenitalia tramite PEC, raccomandate e recandosi di persona in stazione sono rimasti privi di riscontro. L'azienda non ha concesso un'audizione né ha fornito indicazioni per una rateizzazione della somma, limitandosi a inviare i dati bancari per il versamento. Di fronte al rischio di procedure esecutive e all'incalzare delle scadenze, la famiglia ha infine pagato l'intero importo di 3.000 euro per senso di responsabilità. Contestualmente al pagamento, la ragazza ha inviato un'istanza di annullamento e rimborso in autotutela basata sull'articolo 4 della Legge 689/1981, che prevede l'esclusione della responsabilità quando la violazione avviene per stato di necessità. A supporto della richiesta è stato presentato un referto di un medico psichiatra della ASL toscana che attesta l'insorgenza di un "Disturbo da stress acuto" coincidente con l'evento, accompagnato da sintomi severi come tachicardia, derealizzazione e paura di morte imminente. Oggi Giulia continua la sua battaglia per ottenere il rimborso della cifra e chiede pubblicamente che le emergenze legate alla salute mentale sui mezzi pubblici non vengano trattate come atti di vandalismo, ma con il dovuto supporto e la necessaria comprensione. #trenitalia #panickattack #paura #ragazza #multa

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