@nguyen_minh_quang_: Bung layer . #xuhuongtiktok #91phungkhackhoan #sơntay #xuhuong #videoviral #nmqhairsalon #xoănbung

Nguyễn Minh Quang
Nguyễn Minh Quang
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Region: VN
Friday 09 May 2025 02:20:15 GMT
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lovehairstudio29y5
Lovehair Thường Tín :
quá nét
2025-05-19 05:26:12
1
hairsalonphuctoni
Phúc toni-Tocdeplongxuyen :
Đẹp quá ❤️
2025-05-11 04:20:29
1
nhutansalon
salon NHỰT AN :
Đẹp quá shop ơi 🥰
2025-05-21 03:07:43
1
jean_liin
JEAN LIIN ✅ :
Tt
2025-05-10 22:36:53
0
s.hairsalon
GOLD.S :
Quá nét ❤️
2025-05-11 11:03:13
1
em.h12345
CÔ GÁI HIỀN LÀNH :
ff ạ
2025-05-09 14:04:22
1
dieunhi0508
Diệu Nhi :
Layer bung và phồng chân tóc phí như nào ạ
2025-12-21 16:12:59
1
tientien.hair.style
Cô thợ tóc ✂️(chuyênnốitóc) :
🥰
2025-05-16 07:07:52
1
linhhuong678
𝐂𝐚𝐦 𝐒𝐚𝐲 𝐇𝐢𝐢 :
😳😳😳😳
2025-06-07 09:47:38
0
doananh561999
Ngọc Anh LUMINOUS :
xu hương anh tui
2025-06-07 04:58:57
0
linhhuong678
𝐂𝐚𝐦 𝐒𝐚𝐲 𝐇𝐢𝐢 :
😳😳😳
2025-06-07 09:47:30
0
tienxoan1
tiến xoăn :
😁😁😁
2025-09-20 03:40:50
0
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In psicologia, quando una persona racconta un evento in modo estremamente vivido, non si tratta necessariamente di una cronaca fedele: anzi. La memoria non funziona è una ricostruzione continua, influenzata dal tempo, dalle emozioni e dal bisogno di dare forma a ciò che, al momento dell’evento, era ingestibile. Nei traumi, alcuni dettagli possono fissarsi, altri andare perduti, e la mente può colmare i vuoti con elementi coerenti, senza che questo implichi un’intenzione di mentire. È possibile che Magritte abbia rielaborato il ricordo nel corso degli anni, trasformandolo in un racconto più ordinato e narrabile. Si parla anche di “falsa memoria”, non tanto come inganno consapevole, quanto “costruzione involontaria”: una storia che non coincide con i documenti, ma che svolge una funzione psichica precisa. Dare una forma al trauma significa renderlo controllabile, spostarlo da esperienza subita a racconto posseduto. C’è poi una dimensione culturale. Nel contesto surrealista, il confine tra vita, immaginazione e finzione non è mai netto. Raccontare una storia “troppo perfetta” può essere anche un gesto simbolico, non diverso da quelli che attraversano la sua pittura: non spiegare, ma creare un enigma. Il fatto che Magritte affidi questo racconto a un amico e poeta, e non a un biografo o a un giornalista, rafforza l’idea di una confessione che sta a metà tra verità emotiva e costruzione narrativa. La spiegazione più prudente resta anche la più solida: la perdita è reale, il trauma è reale, ma i dettagli possono essere instabili. #arte #psicologia #magritte
In psicologia, quando una persona racconta un evento in modo estremamente vivido, non si tratta necessariamente di una cronaca fedele: anzi. La memoria non funziona è una ricostruzione continua, influenzata dal tempo, dalle emozioni e dal bisogno di dare forma a ciò che, al momento dell’evento, era ingestibile. Nei traumi, alcuni dettagli possono fissarsi, altri andare perduti, e la mente può colmare i vuoti con elementi coerenti, senza che questo implichi un’intenzione di mentire. È possibile che Magritte abbia rielaborato il ricordo nel corso degli anni, trasformandolo in un racconto più ordinato e narrabile. Si parla anche di “falsa memoria”, non tanto come inganno consapevole, quanto “costruzione involontaria”: una storia che non coincide con i documenti, ma che svolge una funzione psichica precisa. Dare una forma al trauma significa renderlo controllabile, spostarlo da esperienza subita a racconto posseduto. C’è poi una dimensione culturale. Nel contesto surrealista, il confine tra vita, immaginazione e finzione non è mai netto. Raccontare una storia “troppo perfetta” può essere anche un gesto simbolico, non diverso da quelli che attraversano la sua pittura: non spiegare, ma creare un enigma. Il fatto che Magritte affidi questo racconto a un amico e poeta, e non a un biografo o a un giornalista, rafforza l’idea di una confessione che sta a metà tra verità emotiva e costruzione narrativa. La spiegazione più prudente resta anche la più solida: la perdita è reale, il trauma è reale, ma i dettagli possono essere instabili. #arte #psicologia #magritte

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