@user5058651814012: 私は地下道で写真を許せなかった

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Saturday 01 November 2025 18:13:57 GMT
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zangyoman
シャンタン :
田村が2人?
2025-11-05 04:31:48
16
ebikanihotate
あいう :
🥰🥰🥰
2025-11-04 16:33:15
0
user6176611533980
ケロロォォ :
😳😳😳
2025-11-06 14:06:12
0
user9598237845827
櫻井優悟 :
😂
2025-11-08 08:07:24
0
dyz0oyotc4xn
もな :
🥰🥰🥰
2025-11-15 12:46:35
0
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🙈🙉🙊 #mafia #cosapubblica #perteeee #giustiziaprivata #innomedelpopoloitaliano       La persecuzione continua, sadici giudici che continuando così, dimostrano di NON essere imparziali e di non agire nell'interesse della minorenne coinvolta in questa scandalosa e triste vicenda! Ma io non mollo pur di rivedere questa famiglia nuovamente insieme! >|< “SIAMO ALLA FOLLIA”. ENNESIMO SCHIAFFO  La bambina ancora separata dal padre. Mi preme sottolineare che la mia surreale condizione, che la cui separazione si sta prolungando oltre ogni immaginazione sembra che stia passando quasi sottotraccia per gran parte dell’informazione nazionale senza esprimere una qualche critica circa il prolungamento di questo sostanziale regime di reclusione che stiamo subendo io e mia figlia. Con ciò venendo ancora una volta meno ad uno dei compiti principali della libera informazione, che dovrebbe concretizzarsi nel fare le pulci a chi rappresenta il potere in tutte le sue forme. E già, pare proprio che siamo di fronte alla follia di un sistema che sulla carta dovrebbe tutelare i minori e le famiglie in difficoltà, ma che in questo drammatico caso sta dimostrando che sembrano non esistere validi contrappesi istituzionali per limitare ogni eventuale abuso di potere. In questo senso solo l’introduzione di una legge, più volte promessa dall’attuale governo, che ponga dei solidi paletti agli interventi di allontanamento dei minori dalle proprie famiglie, che non dovrebbero mai avvenire in assenza di abusi, di violenze o di gravi e attuali rischi per gli stessi minori, sarebbe in grado di impedire lo scempio a cui stiamo assistendo da troppo tempo. La legge non si interpreta, si applica! Il punto è questo: il potere può cambiare la percezione che una persona ha di sé.  Pensate a una divisa. Senza quella divisa sei una persona come tante. Vivi nell'anonimato.  Non eserciti nessuna autorità particolare.  Poi quella divisa ti attribuisce un ruolo, un potere, una responsabilità.  E questo non riguarda solo chi indossa una divisa. Riguarda tutte le persone che ricoprono ruoli di grande potere. Immaginate un magistrato. Una persona che attraverso le proprie decisioni, può incidere sulla libertà, sulla salute, sul patrimonio, sulla famiglia e sul futuro di un individuo. E allora nasce una domanda: chi controlla chi esercita un potere così grande? Quali sono gli strumenti per garantire che ogni decisione venga sempre accompagnata da responsabilità, equilibrio e verifica? Perché più un ruolo è importante, più dovrebbe essere forte il sistema dei controlli. Pensate a un operaio florovivaista, ogni giorno svolge il suo lavoro sotto gli occhi di responsabili, colleghi e cittadini, il suo operato è immediatamente visibile. Quando invece si parla di ruoli che decidono sulla vita delle persone, il tema della responsabilità diventa ancora più delicato. L'esperimento di Stanford ci ha insegnato una cosa: il ruolo e il potere possono influenzare il comportamento umano. Il vero problema non è il ruolo che una persona ricopre. Il vero problema nasce quando chi ha potere dimentica il peso delle proprie decisioni sugli altri. Perché dietro ogni pratica, ogni numero e ogni fascicolo c'è sempre una persona. Pertanto, cari amici, se ci siete battetelo questo colpo, altrimenti un padre e una povera creatura potrebbero restare ancora per molto tempo in questa sorta di limbo burocratico, ovviamente realizzato per il “suo bene supremo”.
🙈🙉🙊 #mafia #cosapubblica #perteeee #giustiziaprivata #innomedelpopoloitaliano La persecuzione continua, sadici giudici che continuando così, dimostrano di NON essere imparziali e di non agire nell'interesse della minorenne coinvolta in questa scandalosa e triste vicenda! Ma io non mollo pur di rivedere questa famiglia nuovamente insieme! >|< “SIAMO ALLA FOLLIA”. ENNESIMO SCHIAFFO La bambina ancora separata dal padre. Mi preme sottolineare che la mia surreale condizione, che la cui separazione si sta prolungando oltre ogni immaginazione sembra che stia passando quasi sottotraccia per gran parte dell’informazione nazionale senza esprimere una qualche critica circa il prolungamento di questo sostanziale regime di reclusione che stiamo subendo io e mia figlia. Con ciò venendo ancora una volta meno ad uno dei compiti principali della libera informazione, che dovrebbe concretizzarsi nel fare le pulci a chi rappresenta il potere in tutte le sue forme. E già, pare proprio che siamo di fronte alla follia di un sistema che sulla carta dovrebbe tutelare i minori e le famiglie in difficoltà, ma che in questo drammatico caso sta dimostrando che sembrano non esistere validi contrappesi istituzionali per limitare ogni eventuale abuso di potere. In questo senso solo l’introduzione di una legge, più volte promessa dall’attuale governo, che ponga dei solidi paletti agli interventi di allontanamento dei minori dalle proprie famiglie, che non dovrebbero mai avvenire in assenza di abusi, di violenze o di gravi e attuali rischi per gli stessi minori, sarebbe in grado di impedire lo scempio a cui stiamo assistendo da troppo tempo. La legge non si interpreta, si applica! Il punto è questo: il potere può cambiare la percezione che una persona ha di sé. Pensate a una divisa. Senza quella divisa sei una persona come tante. Vivi nell'anonimato. Non eserciti nessuna autorità particolare. Poi quella divisa ti attribuisce un ruolo, un potere, una responsabilità. E questo non riguarda solo chi indossa una divisa. Riguarda tutte le persone che ricoprono ruoli di grande potere. Immaginate un magistrato. Una persona che attraverso le proprie decisioni, può incidere sulla libertà, sulla salute, sul patrimonio, sulla famiglia e sul futuro di un individuo. E allora nasce una domanda: chi controlla chi esercita un potere così grande? Quali sono gli strumenti per garantire che ogni decisione venga sempre accompagnata da responsabilità, equilibrio e verifica? Perché più un ruolo è importante, più dovrebbe essere forte il sistema dei controlli. Pensate a un operaio florovivaista, ogni giorno svolge il suo lavoro sotto gli occhi di responsabili, colleghi e cittadini, il suo operato è immediatamente visibile. Quando invece si parla di ruoli che decidono sulla vita delle persone, il tema della responsabilità diventa ancora più delicato. L'esperimento di Stanford ci ha insegnato una cosa: il ruolo e il potere possono influenzare il comportamento umano. Il vero problema non è il ruolo che una persona ricopre. Il vero problema nasce quando chi ha potere dimentica il peso delle proprie decisioni sugli altri. Perché dietro ogni pratica, ogni numero e ogni fascicolo c'è sempre una persona. Pertanto, cari amici, se ci siete battetelo questo colpo, altrimenti un padre e una povera creatura potrebbero restare ancora per molto tempo in questa sorta di limbo burocratico, ovviamente realizzato per il “suo bene supremo”.

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