@bilquees.khan712: مدد کرنا سیکھیں فائدے کے بغیر #deeplines #foryoupage #tiktok #urduquotes #motivationalurduquotes

Bilquees Khan
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Tuesday 09 December 2025 16:46:51 GMT
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bilquees.khan712
Bilquees Khan :
🙏🤲
2025-12-09 17:48:03
0
jabirsyed36
jabirsyed36 :
😂😂😂
2025-12-09 17:57:37
0
umarja66
❤️UMAR Jan❤️ :
🥰🥰🥰
2025-12-10 06:27:22
0
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Napoli è il suo punto fermo. È vero, ormai vive a Milano da parecchio tempo, ma se non torna nella sua città ogni settimana, o quasi, gli manca l’aria. Gli manca soprattutto quell’aria di casa che respira la mattina quando si ferma a Mergellina, a due passi dagli chalet, prima di arrivare a via dei Mille. Non soltanto per prendersi un caffè – al quale pure non si può rinunciare – ma per godersi la bellezza di una città che gli manca sempre. Sally Monetti, sarto, stilista e musicista, con la sorella Assia impegnata nella linea donna, porta avanti una tradizione di famiglia inaugurata più di 130 anni fa, quando l’eleganza era una cosa seria e lo stile napoletano rappresentava il meglio che si potesse desiderare. A incarnarlo per molti decenni è stato Eddy, papà di Sally e ideatore della griffe, indimenticato protagonista di quella mondanità internazionale che allora si chiamava jet set. Da lui Sally ha ereditato anche la passione per la musica: Eddy componeva canzoni con la stessa disinvoltura con la quale vendeva una cravatta. «Amo tutto il repertorio classico napoletano. Come mio padre, d’altronde. “Reginella”, “Voce ‘e notte”: autentici capolavori che non mi stanco mai di ascoltare». Anche Sally compone. La sua “Vieneme a truva’” è stata cantata da Gigi Finizio. E se c’è una sola fonte di ispirazione alla quale attribuisce le sue canzoni, quella è Napoli. «Dico sempre che se non fossi nato qui tante cose non le avrei mai fatte. O forse – e parlo anche della musica – le avrei fatte in maniera diversa». Di Maria Chiara Aulisio. Intervista integrale sul canale YouTube de IlMattino. #ilmattino #monetti #sartoria #moda #napoli
Napoli è il suo punto fermo. È vero, ormai vive a Milano da parecchio tempo, ma se non torna nella sua città ogni settimana, o quasi, gli manca l’aria. Gli manca soprattutto quell’aria di casa che respira la mattina quando si ferma a Mergellina, a due passi dagli chalet, prima di arrivare a via dei Mille. Non soltanto per prendersi un caffè – al quale pure non si può rinunciare – ma per godersi la bellezza di una città che gli manca sempre. Sally Monetti, sarto, stilista e musicista, con la sorella Assia impegnata nella linea donna, porta avanti una tradizione di famiglia inaugurata più di 130 anni fa, quando l’eleganza era una cosa seria e lo stile napoletano rappresentava il meglio che si potesse desiderare. A incarnarlo per molti decenni è stato Eddy, papà di Sally e ideatore della griffe, indimenticato protagonista di quella mondanità internazionale che allora si chiamava jet set. Da lui Sally ha ereditato anche la passione per la musica: Eddy componeva canzoni con la stessa disinvoltura con la quale vendeva una cravatta. «Amo tutto il repertorio classico napoletano. Come mio padre, d’altronde. “Reginella”, “Voce ‘e notte”: autentici capolavori che non mi stanco mai di ascoltare». Anche Sally compone. La sua “Vieneme a truva’” è stata cantata da Gigi Finizio. E se c’è una sola fonte di ispirazione alla quale attribuisce le sue canzoni, quella è Napoli. «Dico sempre che se non fossi nato qui tante cose non le avrei mai fatte. O forse – e parlo anche della musica – le avrei fatte in maniera diversa». Di Maria Chiara Aulisio. Intervista integrale sul canale YouTube de IlMattino. #ilmattino #monetti #sartoria #moda #napoli

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