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Thursday 25 December 2025 05:02:40 GMT
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Comments

jan..a98
꧁𓊈🅰🅼𓊉꧂ :
دکھ قبول ہیں ۔ اب اس کا نہیں ہونا 😔۔
2025-12-25 05:38:30
9
its_jutti290
its_jutti290 :
*مت کرنا تمنا کسی کو پانے کی*🍃 *بڑی بے درد نگاہیں ہیں زمانے کی 🫰🏻💔* *تو خود کو بنا قابل اس قدر*🫶🏻 *کہ تمنا کریں لوگ تجھے پانے کی 🖇️✨*
2026-01-02 18:09:38
2
musaddaqanwar
Musaddaq saith :
تیرا چھوڑ جانا قبول کر لیا ہم نے💯✨ پر تیرا روز یاد انا بہت اذیت دیتا ہے🥀🥹
2026-01-03 17:10:22
0
arfa.irfan3
Arfa irfan :
Rights 👏
2026-01-13 17:14:59
0
moizali_123
MoizAli123 :
right 👍
2026-01-03 17:04:23
0
saithwaqas112
saith sahb :
rula diya yar apny
2025-12-27 19:26:29
0
usersk9826675405267
pagal larki ❤💖🌹❤💞😜😍 :
right
2026-01-05 08:04:54
0
mutqee_ul_rehman123
Rajpoot✨ :
yes😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭
2025-12-25 14:50:09
1
user4562680395079
Gujjar sab💯 :
yas
2025-12-25 16:29:27
1
muhhamadyaqoobali33
𝑼𝑴𝑨𝑰𝑺 TARAR :
save opshion on kary plz
2025-12-27 17:21:26
2
janilover74247
꧁乂✰𝓙𝒶𝔫ΐ𝐞𝒅ΐ𐍄𝘴✰乂꧂ :
bilkul 🥺🥺
2026-01-03 19:17:59
0
ahmad.raza84839
Ahmad Raza :
nice 🥰🥰🥰
2025-12-27 05:30:19
0
waqas.jutt2232
Waqas Jutt :
right.A😔
2026-01-03 14:00:49
0
faiz.ansari.4242
Faiz Ansari 4242 :
bilkul
2025-12-25 05:09:01
0
osamamunawar722
اسامہ منور❣️ :
Righr
2025-12-27 16:57:12
0
hasn7100
hasn :
right
2026-01-02 17:06:32
1
mueezqaiser
mueez qaiser :
right 👍
2025-12-27 14:45:06
0
maheen.mustafa10
maheen Mustafa :
Right 👍😭😭😭😭😭😭
2025-12-27 16:51:28
0
tahir.javed380
TAHIR Javed Fojji :
بلکل
2025-12-25 10:55:07
0
malik68826
Malik :
💯 right 😢
2025-12-25 15:24:47
0
fakharislam701
Asi shami❤️ :
right😓😓😓😓
2025-12-26 17:11:55
0
rana.gee027
Rana Gee :
good
2026-01-06 16:39:35
0
dua94968
EFFECT💫 :
💯💯 asa hi hai 🥺🥺🥺
2025-12-26 11:48:10
0
hadia.madni
Hadia Madni :
right 👍🥺🥺
2025-12-26 12:13:25
0
btw_chaudry150
👑 :
yes😭😭😭😭
2025-12-25 10:30:13
0
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oggi è la festa dei lavoratori. è una data che tutti conosciamo, che torna ogni anno con un significato preciso: ricordare il valore del lavoro, i diritti conquistati, ma anche, e forse soprattutto, le vite spezzate sul lavoro.  però oggi, mentre tutti parlano di lavoro, mi è venuto spontaneo pensare a un’altra cosa che non ha una data, non ha cortei, non ha memoria collettiva: gli studenti. non esiste una festa degli studenti. forse perché quello che viviamo ogni giorno non è riconosciuto come qualcosa che merita di essere visto davvero. perché studiare, spesso, viene considerato un privilegio, un dovere, una fase temporanea. qualcosa che devi fare e basta. qualcosa che non lascia segni, almeno in apparenza. ma non è così semplice. dietro ai voti, alle interrogazioni, alle verifiche, c’è molto di più. c’è una pressione costante,  c’è la paura di non essere abbastanza. c’è il bisogno continuo di dimostrare qualcosa, a qualcuno, senza sapere mai davvero quando è sufficiente. e ci sono studenti che non reggono tutto questo. studenti che si perdono lungo il percorso. che si sentono schiacciati, invisibili, fuori posto. studenti che smettono di chiedere aiuto perché pensano di non averne il diritto. studenti che, a un certo punto, non trovano più una via d’uscita. non se ne parla abbastanza. non si dà abbastanza spazio a questo dolore. e allora mi chiedo: perché esiste una giornata per ricordare chi muore lavorando, ed è giusto che esista, ma non esiste un momento per fermarsi a pensare a chi, invece, si spegne studiando? non è una competizione tra dolori. non è un confronto tra ciò che conta di più. è semplicemente il riconoscimento che anche quello degli studenti è un mondo complesso, fragile, spesso sottovalutato. la festa dei lavoratori serve a non dimenticare. a dare dignità a ciò che per troppo tempo è stato ignorato. forse servirebbe qualcosa di simile anche per gli studenti. non necessariamente una festa. perché dietro ogni banco non c’è solo qualcuno che impara e basta! c’è qualcuno che cresce, che lotta, che cerca di capire chi è, mentre il mondo gli chiede già di essere all’altezza.
oggi è la festa dei lavoratori. è una data che tutti conosciamo, che torna ogni anno con un significato preciso: ricordare il valore del lavoro, i diritti conquistati, ma anche, e forse soprattutto, le vite spezzate sul lavoro. però oggi, mentre tutti parlano di lavoro, mi è venuto spontaneo pensare a un’altra cosa che non ha una data, non ha cortei, non ha memoria collettiva: gli studenti. non esiste una festa degli studenti. forse perché quello che viviamo ogni giorno non è riconosciuto come qualcosa che merita di essere visto davvero. perché studiare, spesso, viene considerato un privilegio, un dovere, una fase temporanea. qualcosa che devi fare e basta. qualcosa che non lascia segni, almeno in apparenza. ma non è così semplice. dietro ai voti, alle interrogazioni, alle verifiche, c’è molto di più. c’è una pressione costante, c’è la paura di non essere abbastanza. c’è il bisogno continuo di dimostrare qualcosa, a qualcuno, senza sapere mai davvero quando è sufficiente. e ci sono studenti che non reggono tutto questo. studenti che si perdono lungo il percorso. che si sentono schiacciati, invisibili, fuori posto. studenti che smettono di chiedere aiuto perché pensano di non averne il diritto. studenti che, a un certo punto, non trovano più una via d’uscita. non se ne parla abbastanza. non si dà abbastanza spazio a questo dolore. e allora mi chiedo: perché esiste una giornata per ricordare chi muore lavorando, ed è giusto che esista, ma non esiste un momento per fermarsi a pensare a chi, invece, si spegne studiando? non è una competizione tra dolori. non è un confronto tra ciò che conta di più. è semplicemente il riconoscimento che anche quello degli studenti è un mondo complesso, fragile, spesso sottovalutato. la festa dei lavoratori serve a non dimenticare. a dare dignità a ciò che per troppo tempo è stato ignorato. forse servirebbe qualcosa di simile anche per gli studenti. non necessariamente una festa. perché dietro ogni banco non c’è solo qualcuno che impara e basta! c’è qualcuno che cresce, che lotta, che cerca di capire chi è, mentre il mondo gli chiede già di essere all’altezza.

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