@medicina_in60secondi: Il segno di Pemberton è un reperto clinico utilizzato in medicina per individuare una compressione a livello dello stretto toracico superiore. In parole semplici, serve a capire se una massa (solitamente un gozzo tiroideo molto voluminoso) sta schiacciando i vasi sanguigni o le vie aeree nel passaggio tra il collo e il torace. Come si esegue la manovra? La prova è molto rapida: si chiede al paziente di alzare entrambe le braccia sopra la testa (come per toccarsi le orecchie) e di mantenere la posizione per circa 30-60 secondi. Quando il segno è “positivo”? Il test è considerato positivo se, sollevando le braccia, compaiono uno o più di questi sintomi: • Congestione del volto: Il viso diventa rosso intenso o violaceo (cianotico). • Turgore delle vene del collo: Le vene giugulari si gonfiano visibilmente. • Difficoltà respiratoria: Comparsa di affanno (dispnea) o di un rumore stridulo durante il respiro (stridore). • Senso di svenimento o vertigini. Perché accade? Alzando le braccia, la massa (ad esempio il gozzo retrosternale) viene “spinta” ulteriormente verso il basso all’interno dello stretto toracico, che è uno spazio osseo rigido. Questo causa un “effetto tappo” che blocca il ritorno del sangue venoso verso il cuore e può comprimere la trachea. Nota importante: Se hai notato gonfiori sospetti al collo o avverti questi sintomi alzando le braccia, è fondamentale parlarne con un medico per gli accertamenti del caso (come un’ecografia o una TC). #medicina #pemberton