@raffagiulians: La fuga di capitali: una pericolosissima balla. Cosa ne pensate? Baci.

Raffaele Giuliani
Raffaele Giuliani
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Tuesday 31 March 2026 10:04:00 GMT
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Comments

sasycacciatore
Sasy Cacciatore :
Il punto non è e mai sarà se sia tecnicamente difficile tassare i grandi patrimoni o meno, ma quali effetti collaterali produce nel sistema reale, non quello utopico. Una patrimoniale sugli ultraricchi, soprattutto in un contesto come quello europeo, non colpisce semplicemente “chi ha tanto”, ma rischia SOLO di modificare i comportamenti economici: riorganizzazione fiscale, spostamento della residenza, trasferimento di capitali e investimenti. Questo è ciò che succederebbe. Come già dicevo ieri: la gente comune sposta la residenza con le zie zitelle per percepire sussidi o non pagare le tasse all’università, figuriamoci l’ultraricco. E non è una teoria: è ciò che è già successo in diversi Paesi europei, che hanno introdotto imposte simili e poi le hanno ridimensionate o eliminate proprio per la scarsa efficacia rispetto agli effetti collaterali. I dati sono reperibili facilmente. Poi, il sistema italiano è già oggi tra i più tassati in Europa, non solo sul reddito ma anche sul patrimonio: due cose su cui piace fare confusione a livelli estremi. Tra imposte sugli immobili (IMU), tassazione sui rendimenti finanziari, imposta di bollo su conti e investimenti, e altre forme indirette, il patrimonio è già ampiamente colpito. Il rischio quindi non è “far pagare chi oggi non paga”, ma aumentare ulteriormente la pressione su una base già molto tassata, rendendola ancora più mobile. Non si tratta nemmeno di “difendere i ricchi perché si spera di diventarlo”. Ennesima semplificazione. Molti temono piuttosto che politiche di questo tipo possano ridurre la capacità di attrarre e trattenere capitali, con conseguenze su investimenti, occupazione e crescita. In un Paese come l’Italia, che già fatica su questo fronte, il rischio è di indebolire ulteriormente la base economica. Se l’obiettivo è aumentare il gettito e rendere il sistema più equo, la priorità dovrebbe essere il contrasto all’evasione e l’efficienza della spesa pubblica, più che l’introduzione di nuove imposte su basi imponibili altamente mobili. Non è “difendere i ricchi”, ma evitare politiche che, nel tentativo di colpire pochi, finiranno per avere effetti negativi sull’intero sistema. E sotto sotto lo sapete.
2026-03-31 11:03:31
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marco_depalo
marcucc 🦎 :
cancella il video bro
2026-03-31 17:05:51
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giamma.rindi
giamma.rindi :
Un conto è tassare un milionario da 200/300/400 milioni e/o altrettanto miliardario da 10/20/30 miliardi un conto un medio imprenditore da 1/2/5/6 milioni che magari ha tutti quei soldi investiti e che lavora come media impresa, non esistono solo i poveracci o dipendenti da 1200€ o più al mese e i miliardari, con la tassa di successione a 1.000.000 con i costi degli immobili ora superi la soglia con una casa e mezzo. La tassazione dovrebbe essere intelligente per rendere favorevole il campo sia a uno che all’altro. Inoltre un conto è “tassare i ricchi” un altro è utilizzare i soldi che abbiamo preso da queste tasse per ridistribuirli nell’economia/salute/istruzione/ stipendi etc… il discorso non è semplice e andrebbe approfondito di più di un tik tok da 1 minuto e mezzo dove diciamo che è giusto tassare i ricchi.
2026-03-31 10:45:14
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emanueleramadu
Emaa :
finalmente un """esperto""" di economia a favore della patrimoniale che discute dell'argomento con un altro economista che è contro. ah no.... Se ci fosse un contraddittorio il signore si renderebbe contro delle cavolate che sta dicendo
2026-03-31 15:55:21
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gianlucabenito
gianluca belotti :
Già esiste un tassa sui depositi titoli, che è totalmente sbagliata considerando che viene pagata anche sulle perdite. In Olanda hanno addirittura implementato una tassa sui presunti guadagni (follia) e infatti tantissimi capitali sono stati spostati dai Paesi Bassi. In Spagna idem, infatti l'unica regione che non ha adottato tale sistema è Madrid, che è il motore economico del paese. Quindi tutto questo discorso su ulteriori tasse è alquanto superfluo e inutile, e non andrebbe a risolvere alcun problema dato anche il gettito fiscale bassissimo di una tale riforma. Mi sembra più un discorso basato sull'invidia che su dati .
2026-03-31 10:28:36
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francesc77777
Francesco :
ma che cazzate racconti ? Le plusvalenze sulle azioni sono tassate automaticamente ... mah
2026-04-06 17:34:06
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rosaascognamiiglio
Rosa Scognamiglio :
commento per l’algoritmo!!!
2026-03-31 13:14:32
8
michelemalantuono
micmalant :
Apprezzo il tentativo di dare valore a teorie anti economiche, ma il punto non é se é possibile tassare i patrimoni dei ricchi, ma se ciò può portare vantaggi a tutta la popolazione nel lungo termine. Perché un sistema che disincentiva l'imprenditoria, rendendo il rischio d'impresa non più sostenibile, é un sistema destinato a fallire nel tempo. Magari inizialmente gli introiti della redistribuzione (si precisa che la redistribuzione esiste, è giusta in senso teorico e va rivista nel sistema italiano) possono portare dei benefici alla popolazione ma quando tali introiti finiranno (a mio avviso molto presto), ci ritroveremo tra 10 anni in un paese dove tutti vorranno avere il posto fisso e lo stipendio sicuro e nessuno vorrà investire per fare impresa. La conseguenza sarà che i stipendi saranno sempre più bassi (hai voglia a mettere il salario minimo) e le imprese sempre di meno, con livelli di disoccupazione a mille. Queste sono basi di economia che chiunque l'abbia studiata conosce, ma a quanto pare a differenza di altre scienze (tipo la psicologia a te tanto cara), l'economia viene considerata una disciplina alla portata di tutti. Oppure in fondo sapete che la vostra é solo propaganda, dato che non posso credere che persone intelligenti pensino davvero che chi é contro una redistribuzione inoculata e non proporzionale la faccia "perché un giorno volete diventare ricchi". La verità é che semplicemente vogliamo il meglio per TUTTA la popolazione. Se in italiani stipendi sono bassi, c'é il più alto tasso di neet tra i paesi ocse, se c'é alto analfabetismo funzionale é perché il sistema ostacola lo sviluppo produttivo con tasse eccessive (soprattutto contributi), burocrazia infinita e zero investimenti in istruzione, ricerca e sviluppo, pochissime e inutili agevolazioni per l'imprenditoria giovanile, ecc. Problemi complessi vanno risolti con analisi oculate e non con semplificazioni e slogan.
2026-03-31 18:29:43
8
santiagoedguerras
santi :
Si dovrebbe invogliare a creare ricchezza, non smontarla. Perché io imprenditore dovrei prendermi dei rischi, usare i miei risparmi per creare un impresa e poter permettere una stabilità economica alla mia famiglia, per poi sapere che tutta la fatica che ho fatto viene sperperata in giro. Perché dovrei prendermi il rischio di fare impresa?
2026-03-31 11:15:41
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gianlucabenito
gianluca belotti :
Il caso della Norvegia è il più emblematico, con l'aumento della Wealth Tax più di 80 tra milionari e miliardari hanno lasciato il paese, il caso di Røkke è stato pubblicizzato perché era l'uomo più ricco della Norvegia ad aver lasciato il paese, quindi le cose andrebbero raccontate per come sono realmente . La Norvegia sta perdendo circa 600 milioni ogni anno in mancante entrate fiscali a causa dell'esodo dei miliardari, e parliamo di un paese che ha il 10% degli abitanti dell'Italia.
2026-03-31 10:34:33
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loremipsum_889362
LoremIpsum_889326 :
Che cosa ridicola, se una persona ha 3/4 appartamenti paga già migliaia di euro in tasse, esiste l’IMU dalla seconda casa in poi. Cosa altro vuoi far pagare? Magari non hai niente liquido, devi vendere una casa solo per pagare tasse per il possesso degli immobili? Siamo arrivati alla follia 😂
2026-03-31 12:20:44
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filippo.melchiorr4
Filippo Melchiorre :
Prima di pubblicare un video su temi complessi come l’economia, sarebbe opportuno studiare, per evitare di dire inesattezze. L’Agenzia delle Entrate ha già accesso alle giacenze medie dei conti titoli, sui quali – lo ricordo – si paga un’imposta di bollo pari al 2 per mille annuo sull’intero importo. Dunque, il signore in questione (che, peraltro, non ha una laurea in economia) propone di introdurre una nuova tassa – o meglio, “imposta”, sempre che ne conosca la differenza – su qualcosa che è già tassato. Il suo ragionamento è inoltre semplicistico: sostiene che, siccome altri Paesi applicano determinate imposte, allora anche l’Italia dovrebbe farlo. Ma ignora un punto fondamentale: ogni Paese ha un contesto economico e sociale diverso. Ad esempio, in Norvegia non esiste un problema strutturale di evasione fiscale come in Italia. Seguendo questa logica, allora perché non adottare anche altre riforme ispirate all’estero? Perché non ristrutturare il sistema pensionistico sul modello svizzero a più pilastri? Perché non riformare la sanità introducendo un sistema simile alle casse malati svizzere? Gli esempi potrebbero continuare all’infinito. La risposta è semplice: il contesto economico italiano non lo consente facilmente, e certe misure rischierebbero di accentuare ulteriormente il divario tra ricchi e poveri, già molto evidente. Un divario che, di certo, non si risolve con una patrimoniale proposta in modo superficiale. L’economia è una materia complessa: lasciamola a chi la studia seriamente, a chi fa ricerca e a chi ha le competenze per affrontarla con rigore. Se questo è il livello degli aspiranti politici italiani, viene quasi da pensare che chiunque possa improvvisarsi tale.
2026-03-31 14:33:53
10
leo.sabagohard
leo.sabagohard :
Il problema si riduce al fatto che se i tassassero milionari e miliardari, tempo 10 giorni e tutti cambierebbero residenza fiscale
2026-03-31 13:38:25
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mariosistina
mariosistina :
Buongiorno. Sei sveglio e sai comunicare. Ma sulle questioni economiche devi approfondire altrimenti prendi abbagli. Chi ha acquistato titoli le tasse le hanno già pagate. I titoli per un investitore a lungo termine sono illiquidi. Se pensi di tassare i multimiliardari (pochissimi) questi spostano i capitali. Quando alle tasse di successione sono d’accordo che l’Italia è un paradiso fiscale, ma c’è un fatto. Quei beni sono già stati tassati con un cuneo fiscale e contributivo che può arrivare al 70%. Le tasse vanno calate e la spesa pubblica improduttiva va eliminata. Studia la scuola economica austriaca.
2026-04-06 07:55:01
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