Sasy Cacciatore :
Il punto non è e mai sarà se sia tecnicamente difficile tassare i grandi patrimoni o meno, ma quali effetti collaterali produce nel sistema reale, non quello utopico.
Una patrimoniale sugli ultraricchi, soprattutto in un contesto come quello europeo, non colpisce semplicemente “chi ha tanto”, ma rischia SOLO di modificare i comportamenti economici: riorganizzazione fiscale, spostamento della residenza, trasferimento di capitali e investimenti. Questo è ciò che succederebbe. Come già dicevo ieri: la gente comune sposta la residenza con le zie zitelle per percepire sussidi o non pagare le tasse all’università, figuriamoci l’ultraricco.
E non è una teoria: è ciò che è già successo in diversi Paesi europei, che hanno introdotto imposte simili e poi le hanno ridimensionate o eliminate proprio per la scarsa efficacia rispetto agli effetti collaterali. I dati sono reperibili facilmente. Poi, il sistema italiano è già oggi tra i più tassati in Europa, non solo sul reddito ma anche sul patrimonio: due cose su cui piace fare confusione a livelli estremi. Tra imposte sugli immobili (IMU), tassazione sui rendimenti finanziari, imposta di bollo su conti e investimenti, e altre forme indirette, il patrimonio è già ampiamente colpito.
Il rischio quindi non è “far pagare chi oggi non paga”, ma aumentare ulteriormente la pressione su una base già molto tassata, rendendola ancora più mobile.
Non si tratta nemmeno di “difendere i ricchi perché si spera di diventarlo”. Ennesima semplificazione. Molti temono piuttosto che politiche di questo tipo possano ridurre la capacità di attrarre e trattenere capitali, con conseguenze su investimenti, occupazione e crescita. In un Paese come l’Italia, che già fatica su questo fronte, il rischio è di indebolire ulteriormente la base economica.
Se l’obiettivo è aumentare il gettito e rendere il sistema più equo, la priorità dovrebbe essere il contrasto all’evasione e l’efficienza della spesa pubblica, più che l’introduzione di nuove imposte su basi imponibili altamente mobili.
Non è “difendere i ricchi”, ma evitare politiche che, nel tentativo di colpire pochi, finiranno per avere effetti negativi sull’intero sistema. E sotto sotto lo sapete.
2026-03-31 11:03:31