@hang.sarorn: សូមប្រិយមិត្តស្តាប់កំសាន្ត ដោយមេត្រី

Hang Sarorn
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Tuesday 31 March 2026 14:10:05 GMT
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user7545621047291
មួយគីម ហៅ ទូច :
❤️❤️❤️
2026-04-05 12:53:13
1
chheangyeay
kong :
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
2026-04-08 12:53:44
1
unclekik1
Da Lin :
🥰🥰🥰
2026-03-31 14:24:33
1
jome016
NAME ម៉ែឪដាក់ឪ្យ កុំចង់ដឹង🖕 :
❤️❤️❤️
2026-04-08 14:46:40
1
user772024221016
អ៊ុំអូន ពោធិ៍សាត់ :
💖💖💖💖💖💖💖💞💞💞💞💞🥀🥀🥀🥀🥀🥀🥀
2026-04-01 05:03:30
1
user4357240771061
លី សំអុល :
😇😇😇
2026-04-01 03:59:51
1
user3233116916777
បងផល្លី :
❤️❤️❤️
2026-04-01 02:00:53
1
je.mey27
លះបង់ខុសមនុស្ស😡 :
🥰🥰🥰🥰🥰🥰🥰🥰
2026-04-01 03:58:56
1
user63561132514288
អឿនសំណាង រចនា :
🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹
2026-03-31 23:28:32
1
pichnaroth4
Pich Naroth :
@@🥰🥰🥰🥰🥰
2026-04-14 07:51:28
0
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C’è una voce che non nasce dal talento, ma dalle lacrime. Una voce che non canta per farsi sentire, ma per sopravvivere. Quella voce è di Diana Ankudinova. Da bambina non conosceva la tenerezza. La madre la maltrattava, la picchiava, la odiava per essere nata. Su dodici gravidanze, lei era l’unica sopravvissuta. L’unica “colpa” di Diana era quella di esistere. Un giorno, quella stessa madre ha provato a toglierle anche questo: la vita. E così, la piccola è finita in un orfanotrofio. Abbandonata, ferita, senza voce. Ma il destino, a volte, decide di riscrivere le sue pagine. Una donna, Irina Ponik, l’ha guardata e ha visto in lei qualcosa che nessun altro vedeva più: la luce. L’ha adottata, e insieme sono fuggite lontano — mille chilometri di distanza — per sfuggire a un passato che faceva ancora paura. In una nuova città, in una nuova casa, Diana ha scoperto che dentro di sé aveva qualcosa di più forte della paura: la musica. E così ha iniziato a cantare. All’inizio piano, come chi teme di rompere il silenzio. Poi, con sempre più forza, come chi finalmente capisce che il dolore può diventare forza. Aveva solo 14 anni quando è salita sul palco di “You Are Super!”. Davanti ai giudici, al pubblico, alle luci, e a quel mondo che non sapeva ancora chi fosse. E poi… ha cantato. “Dernière Danse”. Una voce profonda, unica, che sembrava arrivare da un luogo dove la vita e la morte si sono incontrate. Il pubblico si è alzato. I giudici non riuscivano a parlare. Una di loro ha sussurrato, con le lacrime agli occhi: 	“Grazie. Abbiamo appena visto nascere una stella.” Un altro giudice si è alzato, si è tolto il suo posto e ha detto: 	“Siediti qui, Diana. Perché un giorno sarai tu al nostro posto.” E in quel momento, la bambina che aveva vissuto l’inferno… è diventata un miracolo vivente. Oggi, Diana Ankudinova è una delle voci più straordinarie del mondo. Non solo per la potenza del suo canto, ma per la forza che porta dentro ogni nota: la forza di chi è caduto e si è rialzato. Di chi ha trasformato il dolore in arte. Di chi ha fatto della propria voce un grido di libertà, un inno alla vita. Quando la ascolti, non senti solo una cantante. Senti una bambina che ha sofferto, una ragazza che ha lottato, una donna che ha vinto. E capisci che non serve nascere sotto una buona stella per diventarne una. Basta avere il coraggio di accendere la propria luce, anche quando il mondo vuole spegnerla. 🌹  #DianaAnkudinova  #Hyperiko  #DerniereDanse  #rinascita  #VoceDalDolore  @HypeRiko  @HypeRiko  @HypeRiko
C’è una voce che non nasce dal talento, ma dalle lacrime. Una voce che non canta per farsi sentire, ma per sopravvivere. Quella voce è di Diana Ankudinova. Da bambina non conosceva la tenerezza. La madre la maltrattava, la picchiava, la odiava per essere nata. Su dodici gravidanze, lei era l’unica sopravvissuta. L’unica “colpa” di Diana era quella di esistere. Un giorno, quella stessa madre ha provato a toglierle anche questo: la vita. E così, la piccola è finita in un orfanotrofio. Abbandonata, ferita, senza voce. Ma il destino, a volte, decide di riscrivere le sue pagine. Una donna, Irina Ponik, l’ha guardata e ha visto in lei qualcosa che nessun altro vedeva più: la luce. L’ha adottata, e insieme sono fuggite lontano — mille chilometri di distanza — per sfuggire a un passato che faceva ancora paura. In una nuova città, in una nuova casa, Diana ha scoperto che dentro di sé aveva qualcosa di più forte della paura: la musica. E così ha iniziato a cantare. All’inizio piano, come chi teme di rompere il silenzio. Poi, con sempre più forza, come chi finalmente capisce che il dolore può diventare forza. Aveva solo 14 anni quando è salita sul palco di “You Are Super!”. Davanti ai giudici, al pubblico, alle luci, e a quel mondo che non sapeva ancora chi fosse. E poi… ha cantato. “Dernière Danse”. Una voce profonda, unica, che sembrava arrivare da un luogo dove la vita e la morte si sono incontrate. Il pubblico si è alzato. I giudici non riuscivano a parlare. Una di loro ha sussurrato, con le lacrime agli occhi: “Grazie. Abbiamo appena visto nascere una stella.” Un altro giudice si è alzato, si è tolto il suo posto e ha detto: “Siediti qui, Diana. Perché un giorno sarai tu al nostro posto.” E in quel momento, la bambina che aveva vissuto l’inferno… è diventata un miracolo vivente. Oggi, Diana Ankudinova è una delle voci più straordinarie del mondo. Non solo per la potenza del suo canto, ma per la forza che porta dentro ogni nota: la forza di chi è caduto e si è rialzato. Di chi ha trasformato il dolore in arte. Di chi ha fatto della propria voce un grido di libertà, un inno alla vita. Quando la ascolti, non senti solo una cantante. Senti una bambina che ha sofferto, una ragazza che ha lottato, una donna che ha vinto. E capisci che non serve nascere sotto una buona stella per diventarne una. Basta avere il coraggio di accendere la propria luce, anche quando il mondo vuole spegnerla. 🌹 #DianaAnkudinova #Hyperiko #DerniereDanse #rinascita #VoceDalDolore @HypeRiko @HypeRiko @HypeRiko

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