metropolis1981 :
I numeri sono chiari e incontestabili, io stesso sono lavoratore frontaliere, quindi di fatto lavoro all'estero, quindi figuriamoci... Però ci sono un paio di cose che con massimo rispetto ed educazione mi sento di non condividere completamente dei tuoi punti di vista: la prima è che la meritocrazia per me è un miraggio inesistente in tutto il mondo. Alla fine, il tuo punto di partenza sulla scala socioeconomica conta dappertutto, anzi, in certi stati esteri conta addirittura di più che in Italia. Semplicemente più che meritocrazia ci sono più spazi in totale e puoi trovare con maggiore probabilità il tuo spazio indipendentemente dal merito. Il secondo punto è che secondo me esiste il posto più adatto a te nel mondo, non il posto perfetto e ha spesso più a che vedere con come sei che con cosa scegli di fare. Ad esempio per la mia esperienza in UK la sfera lavorativa è molto separata da quella personale, questo in tanti casi è un vantaggio, ma per molti c'è del valore nel "gruppo" in cui si lavora con il gruppo che va oltre il lavoro. OVVIAMENTE, ci sono anche i casi (moltissimi) in cui la "grande famiglia" è disfunzionale al massimo, forse la maggioranza, ma non sarei così assoluto, molte persone hanno bisogno di un senso di appartenenza che per esempio in UK vedo come meno "diffuso" culturalmente.
Ovviamente idea suffragata dalla sola esperienza personale!😊
2026-04-03 13:12:20