@90s9289: #fyp #frypgシ #ფორიუ #georgia🇬🇪 #90s

90’s
90’s
Open In TikTok:
Region: GE
Thursday 09 April 2026 07:22:30 GMT
88680
2703
91
64

Music

Download

Comments

user2207060105638
user2207060105638 :
ნეტა ისევ ეგ დრო იყოს. ულამაზესი სოფო თავისი ულამაზესი ხმით💖💖
2026-04-09 19:29:34
6
alisuk86
🌜🌛🌍🌄🏝️⛪ :
რა სილამაზეა ....სად არის ეხლა
2026-04-09 13:25:31
5
ciala.ghulatava
Ciala Ghulatava :
ყოველთვის სოფის ფანი ვიყავით წამატებებიიი ჩვენოოოო ლამაზოოოო გვიყვარხარრრრრრ სამეგრელოოოოო🥰🥰🥰🥰🥰
2026-04-10 08:23:59
9
gelalomidze20
gela :
ამაზე მაგარ შესრულებულს გავარტყი
2026-04-10 14:44:46
3
eka19730221
eka19730221 :
სოფო ძალიან საყვარელო უფალი გფარავდეს❤️🙏
2026-04-10 20:53:22
3
tiiikkkkkkooo
Tiiikkkkkkooo :
ეს გოგო მიყვარს👌👌👌
2026-04-09 18:16:40
4
lkapanaze
gega bucxrikize :
გვახსოვს ულამაზესი სოფო თავის ხმასთან ერთად❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
2026-04-09 20:05:27
6
user81509342981232
გოგა :
მერე რატომ ქრებიან ამას ვერ ვხდები
2026-04-11 15:12:02
2
dze7740
dze :
რა დაგვა იწყებს ბრავო სოფო
2026-04-09 16:10:57
2
xatunabuxaidze1
xatunabuxaidze1 :
როგორ მიყვარს 👍👍🥰🥰💜💜🎶🎶🎶🎶🎶🎶
2026-04-09 18:58:34
2
lana_55789
Lana :
მე მეჩვენება თუ დაბალ ბგერებში უყრუვებს?
2026-05-03 08:28:26
1
liapapulashvili.p
ლიაკო-ლიაკო :
სასწაული შესრულებააა ♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️
2026-04-10 12:31:37
2
angelinalashkhia
AnGelina Lashkhia :
როგორ არ მახსოვს🥰🥰🥰🥰🥰🥰
2026-04-10 14:48:14
1
user21663819316886
555555 :
კი რა დამავიწყებს
2026-04-13 09:34:31
1
maxsvolkmilianomaqsito
ანი ხოზერ შარმუტაააა :
♥️♥️♥️♥️♥️
2026-04-09 10:16:41
3
fortunately059
fortunately :
რომელი წელი იყო? ხომ არ გახსოვთ?
2026-05-10 17:43:41
0
sitsotskhle.sikvd
სიყვარული 💞 :
ვინმეს კიდევ თუ ახსოვს ეეჰ
2026-04-14 19:29:14
1
user7505368326117
იზა ბერაია :
რა მაგარი ხმა აქვს.გამორჩეული ხმის ტემპრით.🥰🥰ლამაზად გამოვიდაა .
2026-04-10 13:18:57
6
makos.trendy.jewel
gela kvaracxelia :
🥰სოფო ნიჭიერია მთელ მსოფლიოში
2026-04-12 13:29:01
1
iako477
🫶I*A*K*O*🫶 :
სოფოოო🥰🥰
2026-04-09 21:04:03
1
nino.sigua6
Nino Sigua🇬🇪🇹🇷 :
❤️ლამაზო ❤️
2026-04-09 13:56:34
1
zoiazoia1
Zoia Zoia :
[sticker] სოფო ძალიან საყვარელი მომღერალი.
2026-04-12 11:36:37
1
nato.matkava0
Nato Matkava :
მიყვარდა და მიყვარს სოფი, ჩვენი სოფიკო ხალვაში❤️❤️❤️❤️. როგორ ახლოს ვარ მასთან და ერთხელაც ვერ მოვახერხე მისი ახლოდან ხილვა.. წარმატებები მას ცხოვრებაში.არაჩვეულებრივი ოჯახის დედა და მეუღლეა.❤️❤️❤️🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹❤️❤️❤️
2026-04-14 18:55:18
1
.kn.......nk
მთვარე :
რა კარგი დრო იყოო!!! სოფოო❤️❤️❤️❤️
2026-04-09 13:55:26
0
To see more videos from user @90s9289, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

Nel 2007 uscì al cinema “Into the Wild – nelle terre selvagge”, un film diretto da Sean Penn e basato sull’omonimo libro scritto da Jon Krakauer per narrare l’incredibile avventura di Chris McCandless. Nei primi anni ’90 questo ragazzo, ispirato anche da alcune letture come i libri di Thoreau e London, decise di abbandonare famiglia e amici e di autoescludersi da quella società consumista e capitalista nella quale non si riconosceva, per vivere in isolamento e a contatto nella natura. Chris, adottando lo pseudonimo di Alexander Supertramp, iniziò così un lungo viaggio che lo portò ad attraversare gli Stati Uniti e il Messico, per finire poi in Alaska. Christopher McCandless utilizzò il vecchio bus 42 come base durante gli ultimi 112 giorni della sua vita, passando il tempo leggendo romanzi (Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau), ammirando la natura, cacciando selvaggina e mangiando erbe e bacche; e proprio una tipologia non commestibile di queste ultime potrebbero essere state fatali al giovane viaggiatore. Prima di morire Cristopher, interpretato nella pellicola da Emile Hirsch, lasciò un messaggio scritto: “La felicità è vera solo se condivisa”. Dopo l’uscita di questo meraviglioso film, impreziosito dalla stupenda colonna sonora firmata da Eddie Vedder, tante persone si sono appassionate alla storia di Chris e in molti hanno anche tentato di emularlo. Tanti altri, invece, hanno deciso di andare a cercare l’autobus abbandonato dove il giovane visse i suoi ultimi mesi di vita, il cosiddetto Fairbanks Bus 142 o “Magic Bus”: ben presto quel luogo sperduto in Alaska è diventato così una vera e propria meta di pellegrinaggio. Il veicolo, però, si trovava in un luogo impervio, vicino al fiume Teklanika, e in tanti hanno rischiato la vita pur di raggiungerlo e visitarlo. Come riporta il Dipartimento delle Risorse Naturale della zona, tra il 2009 e il 2017 sono state effettuate ben 15 operazioni di salvataggio di persone che si sono trovate in difficoltà nelle aspre terre selvagge dell’Alaska mentre cercavano di raggiungere il bus; nel 2010 e nel 2019, inoltre, due viaggiatori sono addirittura morti affogati nel fiume mentre tentavano l’impresa. L’ultima missione di salvataggio è stata probabilmente quella risalente al febbraio 2020, quando cinque turisti italiani sono stati soccorsi mentre cercavano di raggiungere il bus. Il pericolo rappresentato dalle visite dei fan e le ingenti spese per i soccorsi nei numerosi casi per i quali sono stati necessari, hanno portato le autorità locali a prendere una decisione, anche dopo le ripetute richieste dei residenti delle zone limitrofe, preoccupati per la crescita di questo turismo rischioso: l’autobus andava rimosso dalla foresta affinché nessuno cercasse più di raggiungerlo. È stata, in particolare, l’amministrazione del Denali Borough, zona in cui si trovava il bus, a richiederne la rimozione. “So che è la cosa giusta da fare per la sicurezza pubblica della zona – ha dichiarato, come riporta Alaska Public Media, il Sindaco Clay Walker – allo stesso tempo, però, si prova sempre una sensazione dolce-amara quando un pezzo della tua storia viene portato via”. La Guardia Nazionale ha provveduto alla rimozione del mezzo dalla zona e ora lo storico bus, dopo l’improvvisa rimozione per motivi di sicurezza, ha trovato una prestigiosa sistemazione, in cui ogni appassionato della storia di Christopher McCandless, o del film di Sean Penn, potrà in tutta sicurezza ammirarlo e studiarlo: il Museo del Nord dell’Università dell’Alaska. La storia di McCandless è diventata famosa dopo l’uscita del libro del 1996 dell’autore Jon Krakauer “Into the Wild“, seguito nove anni dopo dall’omonimo film del regista Sean Penn. Nel corso degli anni, migliaia di persone da tutto il mondo hanno viaggiato per l’Alaska alla ricerca dell’autobus, situato a circa 25 miglia dalla città di Healy, per rendere omaggio a McCandless. Punto forte del film è sicuramente la colonna sonora da brividi, pubblicata il 18 settembre
Nel 2007 uscì al cinema “Into the Wild – nelle terre selvagge”, un film diretto da Sean Penn e basato sull’omonimo libro scritto da Jon Krakauer per narrare l’incredibile avventura di Chris McCandless. Nei primi anni ’90 questo ragazzo, ispirato anche da alcune letture come i libri di Thoreau e London, decise di abbandonare famiglia e amici e di autoescludersi da quella società consumista e capitalista nella quale non si riconosceva, per vivere in isolamento e a contatto nella natura. Chris, adottando lo pseudonimo di Alexander Supertramp, iniziò così un lungo viaggio che lo portò ad attraversare gli Stati Uniti e il Messico, per finire poi in Alaska. Christopher McCandless utilizzò il vecchio bus 42 come base durante gli ultimi 112 giorni della sua vita, passando il tempo leggendo romanzi (Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau), ammirando la natura, cacciando selvaggina e mangiando erbe e bacche; e proprio una tipologia non commestibile di queste ultime potrebbero essere state fatali al giovane viaggiatore. Prima di morire Cristopher, interpretato nella pellicola da Emile Hirsch, lasciò un messaggio scritto: “La felicità è vera solo se condivisa”. Dopo l’uscita di questo meraviglioso film, impreziosito dalla stupenda colonna sonora firmata da Eddie Vedder, tante persone si sono appassionate alla storia di Chris e in molti hanno anche tentato di emularlo. Tanti altri, invece, hanno deciso di andare a cercare l’autobus abbandonato dove il giovane visse i suoi ultimi mesi di vita, il cosiddetto Fairbanks Bus 142 o “Magic Bus”: ben presto quel luogo sperduto in Alaska è diventato così una vera e propria meta di pellegrinaggio. Il veicolo, però, si trovava in un luogo impervio, vicino al fiume Teklanika, e in tanti hanno rischiato la vita pur di raggiungerlo e visitarlo. Come riporta il Dipartimento delle Risorse Naturale della zona, tra il 2009 e il 2017 sono state effettuate ben 15 operazioni di salvataggio di persone che si sono trovate in difficoltà nelle aspre terre selvagge dell’Alaska mentre cercavano di raggiungere il bus; nel 2010 e nel 2019, inoltre, due viaggiatori sono addirittura morti affogati nel fiume mentre tentavano l’impresa. L’ultima missione di salvataggio è stata probabilmente quella risalente al febbraio 2020, quando cinque turisti italiani sono stati soccorsi mentre cercavano di raggiungere il bus. Il pericolo rappresentato dalle visite dei fan e le ingenti spese per i soccorsi nei numerosi casi per i quali sono stati necessari, hanno portato le autorità locali a prendere una decisione, anche dopo le ripetute richieste dei residenti delle zone limitrofe, preoccupati per la crescita di questo turismo rischioso: l’autobus andava rimosso dalla foresta affinché nessuno cercasse più di raggiungerlo. È stata, in particolare, l’amministrazione del Denali Borough, zona in cui si trovava il bus, a richiederne la rimozione. “So che è la cosa giusta da fare per la sicurezza pubblica della zona – ha dichiarato, come riporta Alaska Public Media, il Sindaco Clay Walker – allo stesso tempo, però, si prova sempre una sensazione dolce-amara quando un pezzo della tua storia viene portato via”. La Guardia Nazionale ha provveduto alla rimozione del mezzo dalla zona e ora lo storico bus, dopo l’improvvisa rimozione per motivi di sicurezza, ha trovato una prestigiosa sistemazione, in cui ogni appassionato della storia di Christopher McCandless, o del film di Sean Penn, potrà in tutta sicurezza ammirarlo e studiarlo: il Museo del Nord dell’Università dell’Alaska. La storia di McCandless è diventata famosa dopo l’uscita del libro del 1996 dell’autore Jon Krakauer “Into the Wild“, seguito nove anni dopo dall’omonimo film del regista Sean Penn. Nel corso degli anni, migliaia di persone da tutto il mondo hanno viaggiato per l’Alaska alla ricerca dell’autobus, situato a circa 25 miglia dalla città di Healy, per rendere omaggio a McCandless. Punto forte del film è sicuramente la colonna sonora da brividi, pubblicata il 18 settembre

About