@mayaa4803: دعاء ليلة الجمعة لا أرانـا اللّٰه ظلمة ولا حلت بصدورنـا غمة ولا طلبنا من اللّٰه شيئاً إلا أتمه نسـأل اللّٰه أن يسعدنا ويهنينا ويحقق كل أمانينا ومن أنهار الجنة يسقينا ومن سندسها يكسينا يـــارب #دعاء #ليلة_الجمعة #جمعة_مباركة #يارب_دعوتك_فأستجب_لي_دعائي #mayaa4

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Thursday 09 April 2026 09:04:48 GMT
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È stato arrestato l’uomo che pochi giorni fa a Fonte Nuova ha sparro più colpi contro Damiano Sartori: il tiktoker 38enne con un seguito di oltre 50mila follower era stato colpito alla fronte e alle gambe. A finire in manette Manolo Casamonica, un 35 enne residente a Fonte Nuova, noto come “Lo zingaro”. L’accusa è pesante: tentato omicidio. La lite per futili motivi degenerata in sparatoria: il tiktoker Damiano Sartori era stato ferito a gambe e testa I fatti sono avvenuti nel quartiere di Tor Lupara. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura di Tivoli, Sartori si sarebbe presentato sotto casa di Casamonica per quello che doveva essere un “chiarimento” dopo forti tensioni nati per motivi banali. Tuttavia, il confronto è degenerato quasi subito. Dalle parole si è passati alle mani, ma durante la colluttazione il 35enne ha estratto una Beretta calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi. Due proiettili hanno centrato Sartori alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa. La sfida su TikTok dal letto d’ospedale Dopo la sparatoria, entrambi i protagonisti si sono diretti autonomamente in ospedale: Sartori a Monterotondo e Casamonica al Sant’Andrea. Ma è dal lettino dell’ospedale di Tivoli, dove poi il tiktoker  è stato trasferito, ha scelto di lanciare la sua controffensiva mediatica. In un video postato sul profilo condiviso con il figlio, Sartori ha rivendicato con spavalderia lo scontro: “Solo con una pistola in mano potete fare gli omoni. Però racconta pure che stavi col ferro e io a mani nude t’ho spaccato la testa”. Tuttavia, il confronto è degenerato quasi subito. Dalle parole si è passati alle mani, ma durante la colluttazione il 35enne ha estratto una Beretta calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi. Due proiettili hanno centrato Sartori alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa. Un messaggio di sfida che ricalca i codici della nuova criminalità social, dove anche un ferimento diventa un trofeo di “onore” da esibire alla propria platea digitale. Le indagini e il ritrovamento dell’arma Le attività investigative dei carabinieri hanno permesso di chiudere il cerchio in pochi giorni. Oltre al fermo di Casamonica, ora detenuto nel carcere di Rebibbia, i militari hanno rinvenuto l’arma del delitto. La pistola, risultata rubata nel 2022 a Rignano Flaminio, era stata nascosta nell’abitazione di un coetaneo dell’arrestato, che è stato denunciato per ricettazione e detenzione abusiva di arma.
È stato arrestato l’uomo che pochi giorni fa a Fonte Nuova ha sparro più colpi contro Damiano Sartori: il tiktoker 38enne con un seguito di oltre 50mila follower era stato colpito alla fronte e alle gambe. A finire in manette Manolo Casamonica, un 35 enne residente a Fonte Nuova, noto come “Lo zingaro”. L’accusa è pesante: tentato omicidio. La lite per futili motivi degenerata in sparatoria: il tiktoker Damiano Sartori era stato ferito a gambe e testa I fatti sono avvenuti nel quartiere di Tor Lupara. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura di Tivoli, Sartori si sarebbe presentato sotto casa di Casamonica per quello che doveva essere un “chiarimento” dopo forti tensioni nati per motivi banali. Tuttavia, il confronto è degenerato quasi subito. Dalle parole si è passati alle mani, ma durante la colluttazione il 35enne ha estratto una Beretta calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi. Due proiettili hanno centrato Sartori alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa. La sfida su TikTok dal letto d’ospedale Dopo la sparatoria, entrambi i protagonisti si sono diretti autonomamente in ospedale: Sartori a Monterotondo e Casamonica al Sant’Andrea. Ma è dal lettino dell’ospedale di Tivoli, dove poi il tiktoker  è stato trasferito, ha scelto di lanciare la sua controffensiva mediatica. In un video postato sul profilo condiviso con il figlio, Sartori ha rivendicato con spavalderia lo scontro: “Solo con una pistola in mano potete fare gli omoni. Però racconta pure che stavi col ferro e io a mani nude t’ho spaccato la testa”. Tuttavia, il confronto è degenerato quasi subito. Dalle parole si è passati alle mani, ma durante la colluttazione il 35enne ha estratto una Beretta calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi. Due proiettili hanno centrato Sartori alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa. Un messaggio di sfida che ricalca i codici della nuova criminalità social, dove anche un ferimento diventa un trofeo di “onore” da esibire alla propria platea digitale. Le indagini e il ritrovamento dell’arma Le attività investigative dei carabinieri hanno permesso di chiudere il cerchio in pochi giorni. Oltre al fermo di Casamonica, ora detenuto nel carcere di Rebibbia, i militari hanno rinvenuto l’arma del delitto. La pistola, risultata rubata nel 2022 a Rignano Flaminio, era stata nascosta nell’abitazione di un coetaneo dell’arrestato, che è stato denunciato per ricettazione e detenzione abusiva di arma.

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