@bikiniodyssey: 하와이 오아후 🌺 Ko Olina Beach (코올리나 비치 라군) 잔잔한 바다와 프라이빗한 라군 리조트 바로 앞에서 즐기는 여유로운 하와이 플로럴 미니 드레스 + 레이스 디테일 하와이 감성 그대로 담은 휴양지 스타일 사람 많지 않은 조용한 바다 진짜 힐링은 이런 곳에서 시작됩니다 Ko Olina lagoon vibes 🌊 Hawaii resort beach mood ハワイリゾートビーチ最高✨ #하와이 #코올리나 #KoOlina #코올리나비치 #하와이여행

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Wednesday 15 April 2026 10:37:08 GMT
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daniel.roy530
Daniel Roy :
💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋
2026-04-15 11:44:23
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user9616736302456
이학성 :
하와이는 시원하시죠.풍경이 좋죠! 건강조심해요 😁 아프지 마세요 🥰
2026-04-15 11:35:15
1
skobarul
Sorin :
2026-04-15 11:55:10
1
user050268256
Чон На Чин :
2026-04-15 14:04:45
0
118164_mac
Otto Phocus :
🔥🔥🔥
2026-04-15 11:13:55
1
joseluiscorreabri
joseluiscorreabri :
😘😘😘
2026-04-16 04:21:36
1
glendireen
glendireen :
❤️❤️❤️
2026-04-19 01:57:31
1
albert.setiawan10
Albert Setiawan :
❤️❤️❤️❤️❤️❤️
2026-04-15 10:45:03
1
usern9bj49lus0
Анатолий Кравчук565 :
❤️❤️❤️❤️❤️❤️
2026-04-15 16:06:23
0
tcokaysesli
TC Okay Sesli :
🥰🥰🥰
2026-04-15 19:39:30
0
kurtsullivan238
Kurt :
🥰🥰🥰
2026-04-15 12:39:17
0
alaindesmarais
Alain Desmarais :
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
2026-04-15 12:52:53
0
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Sei mai stato Pinarella di Cervia? È un posto adorabile. Un piccolo paradiso estivo: appena tre chilometri di pineta attaccati al mare. Un posto tranquillo dove non succede mai un cazzo. E va benissimo così. Perché in vacanza puoi anche concederti il lusso della noia. Puoi sognare una vita fatta di alberghi due stelle a conduzione familiare, mezza pensione, mini club, il mercatino il mercoledì e i burattini il lunedì sera. Il mare costantemente Bandiera blu. Le famiglie. I bambini. Le piadine. Pinarella è così: quattro mesi di ombrelloni e il resto dell'anno di serrande abbassate. Di parcheggi vuoti. Di gente silenziosa. Che si conosce per nome. Che sa tutto di tutti. C'è Antonio, il figlio del salumiere. C'è Anna, la vedova ottantenne. C'è Maria, la farmacista. E c'è Nicola. Il
Sei mai stato Pinarella di Cervia? È un posto adorabile. Un piccolo paradiso estivo: appena tre chilometri di pineta attaccati al mare. Un posto tranquillo dove non succede mai un cazzo. E va benissimo così. Perché in vacanza puoi anche concederti il lusso della noia. Puoi sognare una vita fatta di alberghi due stelle a conduzione familiare, mezza pensione, mini club, il mercatino il mercoledì e i burattini il lunedì sera. Il mare costantemente Bandiera blu. Le famiglie. I bambini. Le piadine. Pinarella è così: quattro mesi di ombrelloni e il resto dell'anno di serrande abbassate. Di parcheggi vuoti. Di gente silenziosa. Che si conosce per nome. Che sa tutto di tutti. C'è Antonio, il figlio del salumiere. C'è Anna, la vedova ottantenne. C'è Maria, la farmacista. E c'è Nicola. Il "pazzo". Perché in questi paesini c'è sempre uno come Nicola. Che vive in un parcheggio. Che non ha molti soldi. Ma a cui in qualche modo tutti vogliono bene. Nicola, aveva 54 anni, e in paese lo chiamavano ancora "il ragazzo". In un matto De Andrè cantava "Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesce ad esprimerlo con le parole" Ecco, Nicola non era quel tipo di matto. Era impossibile non conoscerlo: girava in bici con una cassa a tutto volume che sentivi arrivare da cento metri, un pupazzo di Tom legato alla spalla, e ti attaccava bottone anche se avevi fretta. Sabato notte, in quel parcheggio , sono arrivati in cinque. Cinque contro un uomo che già faceva fatica a reggersi in piedi. Lo hanno massacrato di botte. Gli hanno spaccato la testa, gli hanno fracassato il torace. Lo hanno picchiato mentre sorrideva. Lo hanno picchiato mentre aveva paura. Lo hanno picchiato mentre piangeva. Lo hanno ammazzato mentre implorava basta. Poi se ne sono andati. Tranquilli, come in una qualsiasi serata tra amici . È morto quattro giorni dopo. Il funerale l'ha pagato il Comune, perché suo padre non aveva i soldi. Al saluto si sono presentate trecento persone, con un fiore in mano ciascuna. Trecento. E nemmeno una telecamera. Nessuna prima serata, nessuna fiaccolata a Roma, nessun ministro sul posto, nessun corteo, nessun hashtag. Un uomo ammazzato di botte da cinque persone, cinque ragazzini e la macchina dell'indignazione nazionale non si è accesa nemmeno per sbaglio. Perché in Italia il lutto pubblico funziona a tessera. Se la vittima appartiene a una categoria riconosciuta, la sua morte diventa una causa: piazze, dirette, dichiarazioni, minuti di silenzio. Se non appartiene a niente, resta cronaca locale e finisce lì. Nicola non era niente. Era un povero cristo fragile che dormiva in un camper. E i fragili in questo Paese non hanno una lobby, non hanno un corteo, non hanno un colore da mettersi addosso. Hanno solo un numero, che nessuno legge. L'anno scorso in Italia sono morte in strada 414 persone senza dimora. Più di una al giorno, per il sesto anno di fila. Malori, malattie mai curate, pestaggi. Quattrocentoquattordici funerali, e tu non ne hai sentito nemmeno uno. Perché chi muore così non è italiano, non è straniero, non è nessuno. È solo un numero in un registro. Perfettamente nella media. Perfettamente in silenzio.

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