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i.g791
inbal :
😂😂😂😂 איזה מלך
2026-05-08 15:45:09
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user8187287858003
Melforpres :
Wish I was there
2026-05-17 15:08:33
0
bontance53
bontance53 :
I think I’m in love
2026-05-03 14:15:43
2
user4341511774179
rick :
😁😁😁😁👍. Awesome kid
2026-05-18 02:35:49
2
ambersun57
AmberSun 🌞 :
Love it!
2026-05-03 03:32:51
1
andyrog0
Andrea Rgoane :
😂😂😂 Cute
2026-05-03 11:34:35
2
user8187287858003
Melforpres :
Am Yisrael Chai
2026-05-17 15:08:46
0
effy_2_3_
effy🤗 :
❣️❣️❣️🤣🤣🤣
2026-05-03 03:23:22
1
avee2186
Avee :
😂😂😂
2026-05-03 05:29:10
0
trollo600
Trollo :
👍
2026-05-17 18:00:09
0
leibiweiss
Leibi W :
😂😂😂
2026-05-18 22:28:34
0
modded.x5mc
MODDED X5MC :
😂😂😂
2026-05-20 18:09:10
0
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Difficile accettare che un figlio sia in difficoltà. Davvero difficile. Perché quando lo vedi piangere, frustrarsi, arrabbiarsi con sé stesso... soffri anche tu. Almeno io sono fatta così. Quando Jacob sta male, una parte di me vorrebbe sistemare tutto. Subito. Togliergli l'ostacolo. Risolvere il problema. Evitargli la delusione. Poi però mi fermo e mi faccio una domanda. Se provo a togliergli ogni difficoltà... cosa gli sto insegnando? Che la vita sarà sempre facile? Che qualcuno arriverà sempre a salvarlo? Che deve scappare da tutto ciò che fa male? Io credo di no. Credo che uno dei compiti più difficili di un genitore sia restare. Restare lì. Accanto. Senza scappare. Senza minimizzare. Senza dire
Difficile accettare che un figlio sia in difficoltà. Davvero difficile. Perché quando lo vedi piangere, frustrarsi, arrabbiarsi con sé stesso... soffri anche tu. Almeno io sono fatta così. Quando Jacob sta male, una parte di me vorrebbe sistemare tutto. Subito. Togliergli l'ostacolo. Risolvere il problema. Evitargli la delusione. Poi però mi fermo e mi faccio una domanda. Se provo a togliergli ogni difficoltà... cosa gli sto insegnando? Che la vita sarà sempre facile? Che qualcuno arriverà sempre a salvarlo? Che deve scappare da tutto ciò che fa male? Io credo di no. Credo che uno dei compiti più difficili di un genitore sia restare. Restare lì. Accanto. Senza scappare. Senza minimizzare. Senza dire "non è niente". Perché per lui magari è tutto. Prendere sul serio il suo dolore. Accoglierlo. Ascoltarlo. Ma senza portarglielo via. Perché quel dolore è suo. Quella difficoltà è sua. Quella montagna è sua. Io posso camminargli accanto. Non posso scalarla al posto suo. E questa è una lezione che sto imparando anch'io. Perché da perfezionista quale sono, vedere Jacob andare in crisi quando sbaglia mi tocca profondamente. Perché mi assomiglia. Anche lui odia sbagliare. Anche lui vorrebbe riuscire subito. Anche lui si arrabbia quando una cosa non gli viene al primo colpo. Eppure la crescita è tutta lì. Nella parte difficile. Nella parte che vorremmo saltare. Stamattina era disperato perché non riusciva a leggere in corsivo. Piangeva. Diceva che non ce l'avrebbe fatta. Che era troppo difficile. Io ero lì. E dentro di me soffrivo. Ma sono rimasta. Sono rimasta e basta. Perché volevo che imparasse una cosa importante. Che una difficoltà si può attraversare. Che non ci si muore. Che puoi avere la faccia per terra e poi rialzarti. Che puoi piangere e continuare comunque. E alla fine sapete cosa è successo? Ce l'ha fatta. Ha letto. Ha sorriso. Era orgoglioso di sé stesso. E quella gioia non gliel'ho regalata io. Se l'è conquistata lui. Forse è questa la parte più bella. L'arcobaleno non arriva perché qualcuno ti evita la pioggia. Arriva perché hai avuto il coraggio di attraversarla.

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