bischero69 :
Il mio Gilles: L'Aviatore che non è mai tornato a terra
Avevo solo diciott'anni. A quell'età sei convinto che i tuoi eroi siano immortali, che nulla possa davvero spezzarli. Per me Gilles era l'eroe che seguivo da quando, a dodici anni, avevo iniziato a scoprire la magia della Formula 1.
Ci sono momenti che rimangono congelati nel tempo. Per me, quel momento è un sabato pomeriggio di maggio, in un negozio di elettrodomestici dove lavoravo. Tutti i televisori erano sintonizzati sulla stessa immagine, in attesa dell'ennesima "magia".
Per molti le tue erano follie, Gilles. Per me erano poesie scritte con l'asfalto e il metallo. Mi è bastato distogliere lo sguardo per un istante, girarmi verso un collega, e quando i miei occhi sono tornati allo schermo, il mondo era cambiato. Vedere la tua Ferrari in aria e poi te, immobile contro quel recinto, ha spento qualcosa dentro di me. In quel rallenty infinito, ho capito che una parte del mio amore per la Formula 1 — e della mia stessa giovinezza — stava volando via con te.
Dicono che hai vinto poco, ma chi ama questo sport sa che i numeri non diranno mai chi eri davvero. Eri quello che non mollava mai, quello che tornava ai box su tre ruote perché finché c'era un motore acceso, c'era una speranza. Eri il duello di Digione, il cuore oltre l'ostacolo, il "distruttore di macchine" che sapeva però costruire sogni indistruttibili in noi tifosi.
Da quel giorno, la domenica non è più stata la stessa. Non ho voluto guardare il Gran Premio il giorno dopo e ho smesso di cercare il tuo erede perché, dopo 44 anni, ho capito che piloti come te non si sostituiscono. Restano lì, al primo posto nel mio cuore, dove il tempo non può cancellare la tristezza, ma nemmeno la bellezza di averti visto correre.
Gilles, per me sarai sempre la Magia più bella della Formula 1.
2026-05-10 11:52:26