@ph.mura: Uno dei vari temi che tratta Ernia in Jeantoneria di @Antonio Giorgino apre un’argomento: I concerti in Italia costano sempre di più. E la cosa assurda è che, nonostante questo, le persone continuano ad andarci. Anzi: ci vanno più di prima. Il prezzo medio di un biglietto oggi si aggira intorno ai 38€, ma per i grandi eventi supera facilmente i 60€. E dietro questi numeri non c’è una singola causa, ma un intero sistema che negli anni ha cambiato il modo in cui la musica viene prodotta, distribuita e venduta. Lo streaming ha ridotto drasticamente i guadagni diretti degli artisti. Oggi milioni di ascolti spesso non bastano a sostenere economicamente una carriera. Per questo il live è diventato il vero centro dell’industria musicale: il luogo dove si recuperano margini, investimenti e visibilità. Poi c’è tutto il lato invisibile dei concerti. Tecnici, fonici, light designer, montatori, trasporti, produzione. Figure fondamentali che durante la pandemia sono state abbandonate o costrette a cambiare lavoro, senza un reale riconoscimento professionale. Oggi questi professionisti sono meno, e proprio per questo costano di più. Anche per questo molte prevendite aprono con larghissimo anticipo: servono liquidità immediata e garanzie economiche per sostenere la macchina produttiva. A questo si aggiungono le piattaforme di ticketing, che trattengono una percentuale importante sul prezzo finale del biglietto, spesso tra il 20% e il 30%. Una parte del costo che il pubblico paga senza nemmeno percepirla davvero. E poi ci sono gli anticipi. Il promoter paga l’artista prima ancora che venga venduto un solo biglietto. Quel denaro, però, deve essere recuperato. E per recuperarlo si alzano i prezzi, si spinge sulla comunicazione del sold out e si crea una pressione enorme attorno all’evento. Perché oggi il sold out non è solo un risultato: è marketing. Serve ad attirare sponsor, aumentare la percezione del valore, generare hype, ottenere nuovi contratti. Uno stadio mezzo vuoto non è contemplato, perché economicamente e simbolicamente sarebbe un fallimento. E alla fine tutta questa pressione ricade sul pubblico. Per questo il rifiuto degli anticipi da parte di alcuni artisti diventa una scelta importante. Significa provare a uscire da una catena economica che obbliga a rincorrere numeri sempre più grandi, prezzi sempre più alti e sold out sempre più forzati. Significa cercare maggiore autonomia. E, potenzialmente, rendere i concerti più accessibili. La domanda finale allora è inevitabile: quando compriamo un biglietto, stiamo solo pagando un concerto… o stiamo anche scegliendo quale modello di industria musicale vogliamo sostenere? #concerti #ernia #podcast

Nicolò Mura
Nicolò Mura
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Region: IT
Monday 18 May 2026 18:06:52 GMT
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Comments

st3fan.t
Ste 🇮🇹 :
ernia menzionato like assicurato
2026-05-19 04:31:33
345
tungz14_
Salvo🕷 :
mi piace come racconti nei video
2026-06-28 01:24:57
28
alessio_rotta
Alessio rotta :
in più essendo aumentate le persone che vanno hai concerti e i posti sono sempre quelli il prezzo si alza : es se a vedere ernia prima erano in 20k e il posto contiene 12k di persone il biglietto costava meno di adesso che ha vedere ernia sono in 100k e il palazzetto contiene sempre 12k di persone
2026-05-31 21:40:47
23
only.leo19
leo_belmonte777 :
primo
2026-05-18 18:14:18
14
teduas11
Tedua$🌴🤑 :
potresti dare il tuo parere su visino bianco che secondo me è uno degli emergenti più forti al momento e poi ha dei testi spaziali
2026-05-18 19:45:41
10
giovanni.cosimo.c
Giovanni Cosimo Ciccu :
Che poi spesso il prezzo non vale lo Show qualche settimana fa ho visto un live di Gionni Gioielli gratuitamente e ha spaccato
2026-05-21 20:49:16
8
__mattiaserra
__mattiaserra :
Tutto viene a galla
2026-05-28 21:08:23
0
eddie.offa
Eddie.offà :
I “”sold out””😂
2026-06-24 11:10:33
0
benedettagrieco26
benedettagrieco26 :
ti prego potresti fare 505 degli arctic monkeys 🖤🤍
2026-07-23 06:34:09
0
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