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È uno dei motivi per cui ho un po’ paura a iniziare a fare video sul BookTok: non solo per questa sorta di gara a chi legge di più, ma anche per il clima che si crea quando autori, autrici o fan si arrabbiano perché a qualcuno un libro non è piaciuto. Spesso partono subito i discorsi sul “bon ton”, come se chi critica non fosse mai abbastanza educato. Oppure arriva la solita richiesta di “critiche costruttive”, come se il lettore o la lettrice dovesse fare gratuitamente il lavoro di un editor. Se un libro viene pubblicato da una casa editrice, dietro dovrebbero esserci persone pagate per revisionarlo, editarlo e accompagnarlo alla pubblicazione. E poi c’è tutto il resto: la pubblicità, le aspettative create intorno al libro, e a volte anche un prezzo non proprio basso. A quel punto, i lettori hanno il sacrosanto diritto di dire: “Non mi è piaciuto. Secondo me si è importata nel mercato editoriale una logica che viene dai siti di fanfiction: “se non ti piace, chiudi e vai avanti”. Ma non è la stessa cosa. Nella fanfiction spesso c’è dietro una persona sola, magari molto giovane, che sta ancora imparando e che pubblica gratuitamente. In un libro venduto e promosso, invece, c’è un prodotto editoriale, spesso sostenuto da una casa editrice, da una campagna marketing e da un prezzo di copertina
2026-05-28 09:02:58