@corgilove563: Say goodbye to dog barking, No Animals Were Harmed! My neighbors noticed the difference before I did 😂 Less barking, less stress, more peace. Couldn't be happier. #dogownerlife #dogcaretips #dogsoftiktok #fyp #viralvideo#tiktokshopmemorialday#TikTokShopDealsforYouDays

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Monday 01 June 2026 05:53:10 GMT
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#italia @aaronbaggenstos  C’è una cosa che queste Olimpiadi stanno chiarendo benissimo: possiamo anche fingere di essere adulti funzionali, ma basta una mascotte fatta bene e torniamo immediatamente in modalità “CUCCIOLOOO”. E infatti eccoli lì: Tina e Milo, due ermellini che sembrano usciti direttamente da una palla di neve, ufficialmente incaricati di far sciogliere anche la gente che “io non mi emoziono mai”.  La scena nel video è esattamente l’energia di questi giorni: un attimo prima sei serio, poi esce Tina da sotto la coltre e tu diventi una persona che direbbe “ma te lo porto io lo zainetto” a un animaletto olimpico. E siccome siamo esseri umani coerenti, quando una cosa ci piace non la viviamo “normalmente”: la trasformiamo subito in caccia al tesoro e collezionismo competitivo. Risultato? In questi giorni sta succedendo un fenomeno meravigliosamente italiano: il merch “introvabile” diventa subito “da rivendere”. Da una parte, aumentano le inserzioni online dei kit dei volontari (quelli con l’orologio Swatch, per capirci), con prezzi che iniziano a girare in alto e fanno alzare un sopracciglio anche a chi colleziona figurine dal ’98.  Dall’altra, stanno circolando pure le tute dei tedofori (e accessori vari), comparse sui marketplace dell’usato come se fossero reliquie da museo… ma con spedizione tracciata.  E allora capisci che Tina e Milo non sono “solo” due mascotte: sono la miccia. Perché l’ermellino fa una capriola nella neve e, nel frattempo, noi stiamo già mentalmente scegliendo: “ok, io voglio il peluche, la tuta, il badge, e se possibile anche l’aria ufficiale di chi ha partecipato.” (Tra poco vedremo annunci tipo: “Scambio Milo con Tina + conguaglio, no perditempo”.)  In fondo è tutto molto semplice: questi animali spuntano dalla neve, saltano via leggeri… e noi dietro, pesantissimi, con addosso l’entusiasmo, la nostalgia preventiva e la voglia di portarci a casa un pezzo di Olimpiadi. Anche solo sotto forma di orologio, o di una tuta che “giuro l’ho presa per ricordo”. #ig_italia #italy #milanocortina 🎥 @aaronbaggenstos
#italia @aaronbaggenstos C’è una cosa che queste Olimpiadi stanno chiarendo benissimo: possiamo anche fingere di essere adulti funzionali, ma basta una mascotte fatta bene e torniamo immediatamente in modalità “CUCCIOLOOO”. E infatti eccoli lì: Tina e Milo, due ermellini che sembrano usciti direttamente da una palla di neve, ufficialmente incaricati di far sciogliere anche la gente che “io non mi emoziono mai”. La scena nel video è esattamente l’energia di questi giorni: un attimo prima sei serio, poi esce Tina da sotto la coltre e tu diventi una persona che direbbe “ma te lo porto io lo zainetto” a un animaletto olimpico. E siccome siamo esseri umani coerenti, quando una cosa ci piace non la viviamo “normalmente”: la trasformiamo subito in caccia al tesoro e collezionismo competitivo. Risultato? In questi giorni sta succedendo un fenomeno meravigliosamente italiano: il merch “introvabile” diventa subito “da rivendere”. Da una parte, aumentano le inserzioni online dei kit dei volontari (quelli con l’orologio Swatch, per capirci), con prezzi che iniziano a girare in alto e fanno alzare un sopracciglio anche a chi colleziona figurine dal ’98. Dall’altra, stanno circolando pure le tute dei tedofori (e accessori vari), comparse sui marketplace dell’usato come se fossero reliquie da museo… ma con spedizione tracciata. E allora capisci che Tina e Milo non sono “solo” due mascotte: sono la miccia. Perché l’ermellino fa una capriola nella neve e, nel frattempo, noi stiamo già mentalmente scegliendo: “ok, io voglio il peluche, la tuta, il badge, e se possibile anche l’aria ufficiale di chi ha partecipato.” (Tra poco vedremo annunci tipo: “Scambio Milo con Tina + conguaglio, no perditempo”.) In fondo è tutto molto semplice: questi animali spuntano dalla neve, saltano via leggeri… e noi dietro, pesantissimi, con addosso l’entusiasmo, la nostalgia preventiva e la voglia di portarci a casa un pezzo di Olimpiadi. Anche solo sotto forma di orologio, o di una tuta che “giuro l’ho presa per ricordo”. #ig_italia #italy #milanocortina 🎥 @aaronbaggenstos

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