@user8577901622328:

ابو زايد
ابو زايد
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user9923912832966
معجب يحيى :
🥰🥰🥰
2026-06-03 05:26:18
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m184a17
ألَـخ ـوـي✌🏻 :
😇😇😇
2026-06-02 22:12:38
0
user7119612723637
ابو حمداني :
😂
2026-06-03 06:41:43
0
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Due persone sono state fermate per la morte dei quattro migranti ritrovati ieri carbonizzati in un minivan parcheggiato in un distributore di carburante lungo la Statale 106 ad Amendolara, in Calabria. Si tratta di due cittadini pachistani: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. I filmati della videosorveglianza li mostrerebbero mentre bloccano le portiere dall’esterno e scappano dopo la prima fiammata.  Nelle ultime ore è emerso che a bordo dell’auto bruciata c’era anche un’altra persona che è sopravvissuta: si tratta di un cittadino afghano che viveva insieme alle vittime a Villapiana, comune non distante da Amendolara. Ai microfoni di Sky TG24 ha raccontato che i due fermati hanno finto di mettere benzina e invece hanno dato fuoco all'auto. L’uomo, intervistato anche dal TgR Calabria, ha detto che i due accusati chiedevano dei soldi per il trasporto e che i braccianti non volevano darglieli.  A quel punto, secondo il suo racconto, i due fermati avrebbero buttato nell’abitacolo prima della benzina e poi un accendino, dando fuoco all’auto. L’uomo ha raccontato di essere riuscito a fuggire dal cofano, riportando solo delle ustioni mentre gli altri sono morti carbonizzati. Ha anche detto che i cittadini pachistani avrebbero minacciato con pistole e coltelli sia lui sia gli altri per costringerli a lavorare e che poi non li pagavano. “I soldi non ce li davano, da mangiare sì. La casa sì, ma i soldi no”, ha raccontato aggiungendo che ci sarebbe una “grande mafia del Pakistan”. #news #skytg24
Due persone sono state fermate per la morte dei quattro migranti ritrovati ieri carbonizzati in un minivan parcheggiato in un distributore di carburante lungo la Statale 106 ad Amendolara, in Calabria. Si tratta di due cittadini pachistani: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. I filmati della videosorveglianza li mostrerebbero mentre bloccano le portiere dall’esterno e scappano dopo la prima fiammata. Nelle ultime ore è emerso che a bordo dell’auto bruciata c’era anche un’altra persona che è sopravvissuta: si tratta di un cittadino afghano che viveva insieme alle vittime a Villapiana, comune non distante da Amendolara. Ai microfoni di Sky TG24 ha raccontato che i due fermati hanno finto di mettere benzina e invece hanno dato fuoco all'auto. L’uomo, intervistato anche dal TgR Calabria, ha detto che i due accusati chiedevano dei soldi per il trasporto e che i braccianti non volevano darglieli. A quel punto, secondo il suo racconto, i due fermati avrebbero buttato nell’abitacolo prima della benzina e poi un accendino, dando fuoco all’auto. L’uomo ha raccontato di essere riuscito a fuggire dal cofano, riportando solo delle ustioni mentre gli altri sono morti carbonizzati. Ha anche detto che i cittadini pachistani avrebbero minacciato con pistole e coltelli sia lui sia gli altri per costringerli a lavorare e che poi non li pagavano. “I soldi non ce li davano, da mangiare sì. La casa sì, ma i soldi no”, ha raccontato aggiungendo che ci sarebbe una “grande mafia del Pakistan”. #news #skytg24

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