MarcusFenix :
Ciccio a proposito di Euro-Office, La Document Foundation, tanto per cominciare, non è d’accordo con la descrizione di Euro-Office come prima suite open source europea, ricordando che soluzioni come lo stesso LibreOffice e il suo predecessore StarOffice esistono da decenni e rappresentano già alternative consolidate nel panorama del software libero. La fondazione evidenzia inoltre come Euro-Office usi come formato predefinito OOXML, lo standard che è sì open, ma sviluppato e controllato da *Microsoft*. Il punto più pesante: Euro‑Office salva di default in OOXML (DOCX/XLSX/PPTX), non in ODF. OOXML è un formato “sviluppato e controllato interamente da Microsoft”,
è usato come meccanismo di lock‑in,
una suite che si dichiara “per la sovranità digitale europea” ma imposta come default il formato Microsoft diventa, cito, *“un alleato di fatto della strategia di lock‑in di Microsoft”.*. • Sovranità digitale solo di facciata
La tesi TDF è: puoi anche essere hostato in Europa, open source e GDPR‑compliant; ma se tutti i documenti continuano a essere salvati in OOXML, la dipendenza strategica resta verso Microsoft, perché la compatibilità piena dipende dalle decisioni tecniche prese a Redmond sul formato... poi x gli investimenti questo è un Litro gioco..
2026-06-15 14:06:08