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Questo tipo di critiche mi fa sempre un po' sorridere. La vera questione non è quanto poco tempo ti è servito per tirare su un progetto col supporto della AI.
La vera domanda, che puoi girare a chi ti rivolge questo tipo di critiche, è "tu sapresti farlo senza AI?".
La risposta segna la differenza tra architect e vibe coder.
Il vero architect sa scegliere lo Stack, inizializzare il monorepo, creare lo schema del db, configurarlo, configurare l'ORM. Sa scrivere le migration. Sa scrivere le Api con i suoi endpoint, i Middleware, gli helper, gli unità test. Sa creare il frontend, i componenti della UI. Sa connetterlo al backend, sa mettere in parallelo le chiamate API. Sa quali dati vanno in cache, cosa mettere o non mettere in storage. Sa scrivere i test E2E. e infine sa scrivere una pipeline, sa come mettere step in parallelo. Magari sa fare in modo che la pipeline supporti diversi stage. Sa includere i test nella pipeline, e magari sa anche come abortire il deploy a fronte di un test-coverage insufficiente...
Se non hai capito una parola di tutto questo, allora sei semplicemente un vibe coder che chiude i suoi prompt con "make no mistakes". Non sai niente di tutto ciò che dovresti conoscere, e speri che "make no mistakes" attivi una qualche sorta di incantesimo.
Se invece sai esattamente di cosa parlo: complimenti! sei un ottimo architect che sa come usare la AI come semplice acceleratore del lavoro che potrebbe fare tranquillamente anche da solo.
2026-06-21 05:34:34