ela :
So tutte le stelle della tua costellazione, che le alte costellazioni è come se non esistessero più . Parlo di costellazioni, perché anche al buio, saprei indicarti ogni stella che fa parte di te, di cui mi sono innamorata persa.So esattamente dove vederle, in quale posto, in quale attimo, perché quando ami qualcuno sai , tutti le sue piccole stelle , che non le modifichi, non le uccidi, le ami forse più di qualsiasi altra cosa. Amo il suo modo ironico di reagire alla vita, con battute secche che spezzano quell’attimo di serietà da una frase detta. Amo il suo profumo che forse non sentirò più, un profumo inteso ma allo stesso tempo dolce, che la sera prima di andare a casa, ti abbracciavo più forte a me per sperare di averne un po’ sul mio vestito. Amo il tuo corpo che hai odiato per anni che in quelle cicatrici io ci vedevo stelle cadenti. Amo la tua dolcezza , il tuo sorriso , il calore delle tue mani. Io sono sempre stata una casa piena di fiamme, ma nonostante il fuoco continuasse ad uccidermi, mi hai insegnato che il modo in amore si trova sempre e che si può essere calmi anche quando sta bruciando tutto. Non mi hai mai dato l’acqua per queste fiamme, mi hai insegnato che l’incendio posso e sono capace di spegnerlo. Non hai preteso di mettere ordine in questo caos, mi hai insegnato che un modo, una via antincendio insieme si trova sempre. Credo in quello che abbiamo costruito, in quell’amore senza parole ma con tanti fatti. Questa era la nostra canzone, canzone così forte , come il potere delle nostre lotte , che non avremo potuto sceglierne di meglio. Abbiamo sempre preferito parlare che lasciare andare, perché il nostro non era un amore che meritava di essere accantonato, era così forte che qualsiasi incomprensione , con le giuste parole, prendeva una piega positiva . Mi hai insegnato che è meglio parlare che morire, ma nonostante mi abbia sempre fatto male parlare, per te, ho imparato ad andare le mie stesse paure. Ho accantonato la paura di non essere abbastanza, , di essere costantemente sostituibile, non perché tu mi facessi sentire così, ma perché i demoni della mia testa erano più forti , che mi facevano dubitare persino del colore del cielo
2026-07-16 22:09:49