@mjmarquez31: Pwede sa pot or sink! #multipurposebrush #scrubbingbrusb #kitchenpotbrush #kitchenbrush

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Saturday 27 June 2026 22:30:00 GMT
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Oggi compie  80 anni un artista che forse abbiamo dimenticato troppo in fretta. Si chiama Roberto Soffici. E magari il suo nome a molti non dirà più niente. Eppure ha scritto canzoni che tutti abbiamo ascoltato. Non credere per Mina. Un pugno di sabbia per i Nomadi. Casa mia per l’Equipe 84. Ma  Roberto non è stato soltanto un autore. È stato anche un cantautore capace di raccontare l’amore senza nascondere le sue fragilità. Nel 1976 incise una canzone che l’anno dopo diede il titolo a un suo album. Si intitolava All’improvviso l’incoscienza. E forse se uscisse oggi farebbe discutere. Perché raccontava l’intimità di due persone senza nascondere il desiderio. Le carezze. L’imbarazzo. La paura. Quel momento in cui due persone si scoprono e si affidano l’una all’altra. Senza filtri. Senza fingere che l’amore sia fatto soltanto di belle parole. Oggi qualcuno si fermerebbe a certe frasi. Le giudicherebbe. Magari le fraintenderebbe. Ma dietro quelle parole non c’era la volontà di scandalizzare. C’era semplicemente il racconto di un momento profondamente umano. E sapete qual è la cosa più bella. Che, proprio lui, nel dicembre 2024 durante un’intervista è tornato a parlare di quella canzone. Raccontando che ancora oggi la considera un brano senza tempo. Che lo riascolta sempre volentieri. E che, come tutte le sue canzoni, è partita dal cuore. Sono passati quasi cinquant’anni dalla sua uscita. La musica è cambiata. Il modo di raccontare l’amore anche. E  Roberto Soffici è diventato uno di quei nomi che raramente sentiamo ricordare. Ma le sue canzoni sono ancora qui. E forse basterebbe tornare ad ascoltarle per capire che certe emozioni non invecchiano mai. Buon compleanno, Roberto. E grazie per averci regalato un capolavoro senza tempo.  #RobertoSoffici #AllImprovvisoLIncoscienza #musicaitaliana #canzonidamore #anni70
Oggi compie 80 anni un artista che forse abbiamo dimenticato troppo in fretta. Si chiama Roberto Soffici. E magari il suo nome a molti non dirà più niente. Eppure ha scritto canzoni che tutti abbiamo ascoltato. Non credere per Mina. Un pugno di sabbia per i Nomadi. Casa mia per l’Equipe 84. Ma Roberto non è stato soltanto un autore. È stato anche un cantautore capace di raccontare l’amore senza nascondere le sue fragilità. Nel 1976 incise una canzone che l’anno dopo diede il titolo a un suo album. Si intitolava All’improvviso l’incoscienza. E forse se uscisse oggi farebbe discutere. Perché raccontava l’intimità di due persone senza nascondere il desiderio. Le carezze. L’imbarazzo. La paura. Quel momento in cui due persone si scoprono e si affidano l’una all’altra. Senza filtri. Senza fingere che l’amore sia fatto soltanto di belle parole. Oggi qualcuno si fermerebbe a certe frasi. Le giudicherebbe. Magari le fraintenderebbe. Ma dietro quelle parole non c’era la volontà di scandalizzare. C’era semplicemente il racconto di un momento profondamente umano. E sapete qual è la cosa più bella. Che, proprio lui, nel dicembre 2024 durante un’intervista è tornato a parlare di quella canzone. Raccontando che ancora oggi la considera un brano senza tempo. Che lo riascolta sempre volentieri. E che, come tutte le sue canzoni, è partita dal cuore. Sono passati quasi cinquant’anni dalla sua uscita. La musica è cambiata. Il modo di raccontare l’amore anche. E Roberto Soffici è diventato uno di quei nomi che raramente sentiamo ricordare. Ma le sue canzoni sono ancora qui. E forse basterebbe tornare ad ascoltarle per capire che certe emozioni non invecchiano mai. Buon compleanno, Roberto. E grazie per averci regalato un capolavoro senza tempo. #RobertoSoffici #AllImprovvisoLIncoscienza #musicaitaliana #canzonidamore #anni70

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