@ingegneriaitalia: #adv Come fa un robot a prendere un componente anche se la sua posizione e orientamento dentro una scatola sono casuali ed imprevedibili? Il primo passaggio è trasformare la scena in dati spaziali. La camera non acquisisce solo un’immagine 2D, ma anche la profondità, creando una nuvola di punti che descrive la geometria reale degli oggetti. Poi l’AI interpreta questi dati, calcola posizione, orientamento e punto di presa migliore. Il controller comunica con il robot e coordina il movimento, attivando solo le ventose necessarie del gripper. Il vantaggio è che non serve più vincolare ogni pezzo con vassoi sagomati o attrezzaggi rigidi: la linea diventa più flessibile e può adattarsi a geometrie diverse. Abbiamo approfondito questa tecnologia con Siemens