@najwarisca: lanjutan video sebelum nya ye guys😊🫶💞🕊#terimeripremkahani #shereyaghoshal #najwarisca💞

🕊💞𝓝𝓪𝓳𝔀𝓪𝓡𝓲𝓼𝓬𝓪💞🕊
🕊💞𝓝𝓪𝓳𝔀𝓪𝓡𝓲𝓼𝓬𝓪💞🕊
Open In TikTok:
Region: ID
Wednesday 01 July 2026 11:13:50 GMT
67455
6110
64
57

Music

Download

Comments

isil.47
Işıl :
teri meri meri....
2026-07-03 14:20:29
1
bikienga09
le roi 12 12 en personne :
teri meri teri meri i love you m'y family indien 🥰🥰
2026-07-03 14:19:13
0
negin.khorshid
Negin Khorshid :
Lovely song
2026-07-02 03:05:09
0
ma2ana
MamahAna :
slmt sore ade cantik kesygan aku 🥰🥰🤗🤗
2026-07-03 09:50:07
1
aly.me76
AlYY MEI 🐯🎀✨♡ :
2026-07-03 08:16:31
0
adidezaqia
Qiana Olshop :
mantap👍👍👍👍👍
2026-07-02 13:35:13
0
ntinoshoudaieladra
ΚΩΝΣΤΑΝΤΊΝΟΣ 🌹❤️🇬🇷❤️🇨🇳 :
💋💋💋💋💋💋💋💋💋💋
2026-07-03 08:34:12
1
gglegk
gglegk :
bisa bisaaa cara lamaaa saya tak ngerti pembayaran cara lama gimanaaaa 39 persen buat merasakan hari kebebasan miskin... lagi untuk hari kebebasan miskin warga india... ingat konten share in Tiktok
2026-07-04 01:54:26
0
rivania88
🇻 🇦 🇳 :
🤗🤗🥰🥰🥰
2026-07-02 01:18:22
0
siono965
RAHAYU GUNAWAN MR ❤️❤️❤️ :
🥰🥰🥰
2026-07-01 11:47:08
2
iqbalhasan819
꧁𓊈𒆜Arain 𒆜𓊉꧂ :
🥰🥰🥰
2026-07-01 13:37:05
1
jane.bby.or.jeneb
Jane bby or jeneba Issa 0010 :
🥰🥰🥰
2026-07-01 13:07:23
1
akibbin5
sakibur rhaman :
😟😟😔😔🙂🙂🙂😌😌😌🥲🥲🥲😰😰😰😰🫂😭😭😭😭😭🤲🤲🤲🤲🤲
2026-07-01 15:21:25
1
danso.emmanuel28
Danso Emmanuel :
🙏🙏🙏
2026-07-01 11:23:07
1
chalihaider.warraich302
🦅GUJRAT😎KING'S🌗🙌🏻 ••804🌑 :
🥰🥰🥰
2026-07-04 02:28:16
0
md.riad.hossain932
😎😎🇲🇾RIAD🇲🇾😎😎 :
🥰🥰🥰
2026-07-04 02:56:02
0
user18110115510545
অলিদ হাসান✅ :
🥀🥀🥀
2026-07-04 05:17:28
0
madhav.bad.boy
madhav thapa :
🥰🥰🥰
2026-07-01 17:29:11
0
To see more videos from user @najwarisca, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

Man mano che passano le ore, diventano più chiare le dimensioni del terremoto che ha devastato il Venezuela e si aggrava il bilancio di vittime e dispersi. Le ultime cifre ufficiali diffuse dal ministro della Salute Carlos Alvarado parlano di **235 morti, 4.300 feriti e quasi 40mila dispersi**, ma si tratta di numeri ancora provvisori, destinati con ogni probabilità a crescere con il proseguire delle operazioni di soccorso e verifica. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di assistenza umanitaria al Paese, duramente colpito dal sisma, mentre in diverse aree si continua a scavare tra macerie e edifici danneggiati nel tentativo di raggiungere i sopravvissuti. Tra le storie che emergono c’è anche quella di Fioravante De Simone e della madre Giovanna, originari dell’Irpinia e segnati a loro volta dal terremoto del 1980. “È stata di nuovo una brutta esperienza, un disastro”, racconta la donna. “Stavo preparando la cena quando abbiamo sentito le oscillazioni sempre più forti. Ci siamo spaventati e ci siamo rifugiati sotto l’arco di una porta, l’unico punto che sembrava più sicuro”. Quando è arrivato l’alert sul telefono, hanno avuto giusto il tempo di prendere uno zainetto con due felpe e una bottiglietta d’acqua e scendere le scale di un palazzo di undici piani insieme ai vicini. Nel loro quartiere non si registrano crolli, ma a poca distanza la situazione è molto più grave. “Il sisma è stato fortissimo”, racconta Alessandro Rosica, che da due anni fa la spola fra Caserta e Caracas. “Non avevo mai provato nulla del genere. Ho visto gli uccelli alzarsi tutti insieme, gli edifici muoversi, le auto schiacciate”. Anche Roberto Romanelli, da anni residente nella capitale venezuelana e punto di riferimento per la comunità italiana, parla di momenti di terrore: “Ho visto la morte in faccia. Sembrava di stare su una barca, tutto ondeggiava. Una cosa così non l’avevo mai vissuta”. L'articolo di Riccardo Jannello continua su quotidiano.net
Man mano che passano le ore, diventano più chiare le dimensioni del terremoto che ha devastato il Venezuela e si aggrava il bilancio di vittime e dispersi. Le ultime cifre ufficiali diffuse dal ministro della Salute Carlos Alvarado parlano di **235 morti, 4.300 feriti e quasi 40mila dispersi**, ma si tratta di numeri ancora provvisori, destinati con ogni probabilità a crescere con il proseguire delle operazioni di soccorso e verifica. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di assistenza umanitaria al Paese, duramente colpito dal sisma, mentre in diverse aree si continua a scavare tra macerie e edifici danneggiati nel tentativo di raggiungere i sopravvissuti. Tra le storie che emergono c’è anche quella di Fioravante De Simone e della madre Giovanna, originari dell’Irpinia e segnati a loro volta dal terremoto del 1980. “È stata di nuovo una brutta esperienza, un disastro”, racconta la donna. “Stavo preparando la cena quando abbiamo sentito le oscillazioni sempre più forti. Ci siamo spaventati e ci siamo rifugiati sotto l’arco di una porta, l’unico punto che sembrava più sicuro”. Quando è arrivato l’alert sul telefono, hanno avuto giusto il tempo di prendere uno zainetto con due felpe e una bottiglietta d’acqua e scendere le scale di un palazzo di undici piani insieme ai vicini. Nel loro quartiere non si registrano crolli, ma a poca distanza la situazione è molto più grave. “Il sisma è stato fortissimo”, racconta Alessandro Rosica, che da due anni fa la spola fra Caserta e Caracas. “Non avevo mai provato nulla del genere. Ho visto gli uccelli alzarsi tutti insieme, gli edifici muoversi, le auto schiacciate”. Anche Roberto Romanelli, da anni residente nella capitale venezuelana e punto di riferimento per la comunità italiana, parla di momenti di terrore: “Ho visto la morte in faccia. Sembrava di stare su una barca, tutto ondeggiava. Una cosa così non l’avevo mai vissuta”. L'articolo di Riccardo Jannello continua su quotidiano.net

About