👑Pino&PamySpinexMarcaurelio👑 :
Leggo tanti commenti e mi viene da dire una cosa sola: è troppo facile puntare il dito.
Essere pregiudicati non significa meritare di morire. Se fosse così, in Italia avremmo ancora la pena di morte. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alle cure, alla dignità. Punto.
È giusto che chi sbaglia paghi. Ma è altrettanto giusto che, dopo aver pagato, abbia il diritto di riscattarsi.
Il problema nasce qui. Perché oggi?
1. Il carcere non forma, non reinserisce. Non dà nemmeno le basi.
2. Fuori dal carcere trovi un muro: prescrizioni, burocrazia e soprattutto i pregiudizi. A Pescara come nel resto d’Italia.
Vieni condannato una volta dal tribunale, e una seconda volta dalla gente, solo per il cognome che porti o per il passato.
Parliamo di Costituzione, di democrazia, di legalità... e poi sotto i post leggiamo odio, razzismo e sentenze sommarie.
La verità è che nessuno è migliore di nessuno.
Il male non ha un lavoro, non ha un’uniforme. Lo trovi in Parlamento, nelle forze dell’ordine, negli ospedali, nelle chiese. Ogni giorno sentiamo di poliziotti, giudici, politici, medici, preti... indagati e arrestati.
E allora cosa facciamo? Mettiamo tutti nello stesso calderone? Diciamo che tutti devono morire? O ci trasferiamo su un altro pianeta?
No.
Tutti hanno diritto di vivere.
Tutti hanno diritto di sbagliare, pagare, e ricominciare.
È giusto che la magistratura indaghi su tutti. Anche sulle forze dell’ordine. Perché nessuno è perfetto, e per fortuna esiste un tribunale che giudica i fatti, non le persone.
L’odio gratuito, l’odio razziale, il pregiudizio... tenetevelo a casa.
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra".
E nessuno di noi è senza peccato.
Questa è l’unica verità!!!
2026-07-03 14:38:06