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Friday 03 July 2026 10:26:14 GMT
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Comments

hai_maykhau
Hải_máy khâu :
Quay 1 kiểu vào đặt kiểu khác đế ý
2026-08-02 13:32:18
0
phiti894
Phi :
Quay thấy lật đế lên cho xem nhỉ
2026-07-31 21:35:57
0
tao.tui.t8
Làm Gì Để Giàu :
Ko khâu đế như này dc mấy bữa shop😂
2026-07-18 09:35:50
0
anhchanghamchoi
TN luxury :
dép đẹp nha bạn
2026-07-06 23:00:53
0
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FAKIR, UNA CONSIDERAZIONE POLITICAMENTE SCORRETTA Per la morte di Fakir a Bologna abbiamo sentito commenti di tutti i tipi. Mi viene di fare una considerazione. Ho visto che la sorella della persona deceduta e la nipote sono corse alla questura di Bologna quando è arrivato il capo della polizia Pisani, un prefetto di grande valore e di grande senso dello Stato. Vi devo dire la verità, mi è venuto da fare un pensiero anche politicamente scorretto. Ho ascoltato l'appello fatto dalla nipote della vittima, una persona molto spigliata, e in parte condivisibile. Ma mi sono posto un problema vedendo il video della vicenda: la famiglia di questa persona, che poi è morta a Bologna, dov'era? Perché voi ricorderete che prima dell'intervento dei due poliziotti è passato molto tempo. I poliziotti sono intervenuti quando il soggetto ha dato in escandescenze, ha aggredito una macchina e una donna. Ma la famiglia dov'era? Non avvertiva nessuna responsabilità? Parliamo di un soggetto che aveva problemi anche mentali. Non c'era anche un dovere della famiglia di curarlo, di seguirlo e di contenerlo? Invece ho visto che lo hanno affidato alla Polizia di Stato. Mi è venuto questo pensiero ascoltando i commenti e guardando le immagini di questi giorni. La famiglia era completamente assente. E non credo che vada bene così, perché le famiglie hanno anche una responsabilità di cura, di tutela e di accompagnamento delle persone che al loro interno hanno dei problemi. Non possiamo demandare tutto allo Stato e ai servizi sociali.  Perdonatemi, ma era un pensiero politicamente scorretto che mi era venuto da fare in questi giorni.
FAKIR, UNA CONSIDERAZIONE POLITICAMENTE SCORRETTA Per la morte di Fakir a Bologna abbiamo sentito commenti di tutti i tipi. Mi viene di fare una considerazione. Ho visto che la sorella della persona deceduta e la nipote sono corse alla questura di Bologna quando è arrivato il capo della polizia Pisani, un prefetto di grande valore e di grande senso dello Stato. Vi devo dire la verità, mi è venuto da fare un pensiero anche politicamente scorretto. Ho ascoltato l'appello fatto dalla nipote della vittima, una persona molto spigliata, e in parte condivisibile. Ma mi sono posto un problema vedendo il video della vicenda: la famiglia di questa persona, che poi è morta a Bologna, dov'era? Perché voi ricorderete che prima dell'intervento dei due poliziotti è passato molto tempo. I poliziotti sono intervenuti quando il soggetto ha dato in escandescenze, ha aggredito una macchina e una donna. Ma la famiglia dov'era? Non avvertiva nessuna responsabilità? Parliamo di un soggetto che aveva problemi anche mentali. Non c'era anche un dovere della famiglia di curarlo, di seguirlo e di contenerlo? Invece ho visto che lo hanno affidato alla Polizia di Stato. Mi è venuto questo pensiero ascoltando i commenti e guardando le immagini di questi giorni. La famiglia era completamente assente. E non credo che vada bene così, perché le famiglie hanno anche una responsabilità di cura, di tutela e di accompagnamento delle persone che al loro interno hanno dei problemi. Non possiamo demandare tutto allo Stato e ai servizi sociali. Perdonatemi, ma era un pensiero politicamente scorretto che mi era venuto da fare in questi giorni.

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