@mohamed.smiti1: #شعب_صيني_ماله_حل😂😂 #paris #ghorba🗼🇫🇷👻🇪🇺🇪🇸🇹🇳🇩🇿🇹🇳🇩🇿 #benti #لبيا🇱🇾

🇹🇳Mohamed 𝑆𝑚𝑖𝑡𝑖✯🇫🇷
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Friday 10 July 2026 22:23:53 GMT
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Comments

userh17my5pcof
أسعد :
ربي يبرك❤️🥰
2026-07-12 10:42:47
1
boukarmamouhamed
Boukarma Mouhamed :
ما شاء الله ❤️❤️🌹🌹
2026-07-11 18:12:56
1
tn_____b4
©hã__7050🇹🇳🐺 :
تترب في عزك يا لخو🥰
2026-07-12 08:09:53
1
kamelkamelsmitii
kamel smiti :
ربي يخليها لك ❤️❤️
2026-07-11 19:56:48
1
rrrr222206
rrrrrrrrr :
تهبلووووو🥺🥺😭♥️♥️♥️
2026-07-11 19:16:16
1
baderabdelatif12345
baderabdelatif12345 :
تبارك الله
2026-07-11 17:37:55
1
mahammed.abdalah
Mahammed Abdalah :
2026-07-11 10:59:40
1
karimsmiti1234
Karim Smiti :
ربي يحفظها
2026-07-11 11:55:55
1
jasserjasser867
jasserjasser867 :
نشالله تتربا في عزك ولد حومتي لباهي 😍🤍
2026-07-11 14:16:31
2
ostoura446
💢الأسطورة💢 :
ماشاء الله،الله يحفظها ♥️
2026-07-11 10:00:49
1
mohammed64457
🇱🇾mohammed :
مشاء الله تتربا في عزك
2026-07-12 01:28:01
1
maj_hul.1
AƁDØ_🇷🇺 :
🥰🥰 ربي يحفظها
2026-07-11 05:50:07
2
rayan.naili2
Rayan Naili :
مشال على بنوتي🥰🥰🥰🤗♥️🥰
2026-07-10 22:35:52
1
78wsem
وسيم :
2026-07-11 01:13:16
1
yusef.omar34
Yusef Alrays :
تبارك الرحمن في حفظ الله
2026-07-11 06:40:57
1
uset16082002
Otrack_crimine_02 :
3youn 3amou na3n bou hak ezin ya rabi ❤️❤️❤️❤️🤗🤗
2026-07-10 23:15:30
1
ismailsenoussi
Ismail Senoussi :
ماشاء الله
2026-07-11 12:57:45
1
maudaalazeebi
Wada .G.AL🇱🇾 :
ربي يحفظكم ويرعاكم لبعض ❤️كان ترجع الحجاب احلى ليه ويكون لك اجر وربي يفتح عليك ويزيدك رزق وبركه 👌❤️
2026-07-11 15:34:29
1
nassime.tunsi
🇹🇳 :
❤️❤️❤️🤲🏻
2026-07-12 02:49:13
1
fawziboukhalda
فوزي بوخلدة :
🥰🥰💖💖💖💕💕
2026-07-11 10:51:04
2
user1278880484836
عبدالرحمن الحميضي🇸🇦👑 :
❤️❤️❤️
2026-07-11 13:30:16
1
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«Come farò? Il mio viso è completamente rovinato. Ho solo 22 anni, sono ancora piccola». Fatima è stata dimessa dal Policlinico alle otto di sera. Sotto ai bendaggi porta sul viso un taglio che le resterà per tutta la vita. Per la giovane originaria di Meknes, Marocco, ieri è iniziata la lunga convalescenza dopo la tragedia di giovedì pomeriggio. E in un baretto a due passi da piazzale Loreto, Salma — una grande amica della madre — racconta la vita di Fatima. Comprese le sue prime reazioni a quanto successo: «È distrutta. I parenti sono arrabbiatissimi, ha spiegato loro cos’è successo». Metrò gialla, fermata Duomo: «Fatima aveva da poco finito di lavorare», racconta Salma. La ragazza è arrivata in Italia tre anni fa, e ogni tanto prestava servizio in un’impresa di pulizie. Stava solo tornando a casa. Con lei, sulla banchina, un’amica incontrata per caso, Abdu, con la quale aveva appena fatto un giro per il centro città. A un certo punto si avvicina uno sconosciuto. È Mohammed Saidi, 27 anni, algerino irregolare e senza fissa dimora. «Che c... guardi?», domanda rabbioso in arabo a Fatima. Lei risponde: «Stavo solo parlando con la mia amica». Le cose però degenerano presto: «Vaff... put...», inizia a insultarla lui. Lei minaccia di chiamare la polizia. Lui la spinge, le sputa in faccia, le sferra un pugno sul labbro superiore. Lei estrae il telefono. Lui un coltello. La lama incide dal naso al collo, inizia a sgorgare sangue. Per «fortuna» l’arma non ferisce anche l’occhio. Lui scappa, lei si accascia. «Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla — ha raccontato Fatima alla polizia locale —. Il sangue mi impediva di respirare». 👉 Leggi l'articolo completo di Giovanni Cortesi sul Corriere
«Come farò? Il mio viso è completamente rovinato. Ho solo 22 anni, sono ancora piccola». Fatima è stata dimessa dal Policlinico alle otto di sera. Sotto ai bendaggi porta sul viso un taglio che le resterà per tutta la vita. Per la giovane originaria di Meknes, Marocco, ieri è iniziata la lunga convalescenza dopo la tragedia di giovedì pomeriggio. E in un baretto a due passi da piazzale Loreto, Salma — una grande amica della madre — racconta la vita di Fatima. Comprese le sue prime reazioni a quanto successo: «È distrutta. I parenti sono arrabbiatissimi, ha spiegato loro cos’è successo». Metrò gialla, fermata Duomo: «Fatima aveva da poco finito di lavorare», racconta Salma. La ragazza è arrivata in Italia tre anni fa, e ogni tanto prestava servizio in un’impresa di pulizie. Stava solo tornando a casa. Con lei, sulla banchina, un’amica incontrata per caso, Abdu, con la quale aveva appena fatto un giro per il centro città. A un certo punto si avvicina uno sconosciuto. È Mohammed Saidi, 27 anni, algerino irregolare e senza fissa dimora. «Che c... guardi?», domanda rabbioso in arabo a Fatima. Lei risponde: «Stavo solo parlando con la mia amica». Le cose però degenerano presto: «Vaff... put...», inizia a insultarla lui. Lei minaccia di chiamare la polizia. Lui la spinge, le sputa in faccia, le sferra un pugno sul labbro superiore. Lei estrae il telefono. Lui un coltello. La lama incide dal naso al collo, inizia a sgorgare sangue. Per «fortuna» l’arma non ferisce anche l’occhio. Lui scappa, lei si accascia. «Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla — ha raccontato Fatima alla polizia locale —. Il sangue mi impediva di respirare». 👉 Leggi l'articolo completo di Giovanni Cortesi sul Corriere

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