@susanluckhardt: s/o to that one girl who said to put it in the fridge because 🤯#medicube #pdrn #volufiline #neckwrinklecream #guasha **results may vary**

Susan Luckhardt
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Monday 13 July 2026 13:33:00 GMT
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caraleannecreative
cara l :
Gonna need to have this!! 🙌🏼
2026-07-14 00:14:59
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A Madrid un gruppo anonimo di “sabotatori antituristificazione” ha rivendicato una serie di azioni contro centinaia di appartamenti destinati agli affitti brevi, prendendo di mira i sistemi di accesso automatico utilizzati dai visitatori. L'azione ha coinvolto oltre 200 abitazioni turistiche in diversi quartieri della capitale spagnola, da Lavapiés a Vallecas, passando per Carabanchel, Latina e Tetuán. I manifestanti hanno bloccato i cosiddetti cajetines, le cassette installate all'esterno degli edifici per custodire le chiavi e permettere il check-in senza incontrare il proprietario, lasciando anche messaggi come «Más vecinas, menos Airbnb» («Più vicine, meno Airbnb»). #overtourism #esteri #madrid Dietro il sabotaggio c'è una rivendicazione precisa: denunciare un modello urbano in cui interi pezzi di città vengono progressivamente sottratti alla residenza per essere destinati all'accoglienza turistica. Per i gruppi contrari alla turistificazione, il problema non è il singolo visitatore, ma l'effetto cumulativo degli affitti brevi sul mercato immobiliare: meno case disponibili per chi vive e lavora in città, più pressione sui prezzi degli affitti. Madrid è diventata uno dei fronti principali di questa battaglia. Secondo le associazioni dei residenti, la crescita degli alloggi turistici ha contribuito alla trasformazione di alcuni quartieri centrali e popolari, dove molti abitanti denunciano l'aumento dei canoni e la progressiva sostituzione della popolazione residente con un'economia rivolta ai visitatori. Ma il conflitto è ormai esploso in molte grandi città europee: da Barcellona a Lisbona, passando per Venezia, Firenze e appunto Madrid, la domanda è sempre la stessa: quanto spazio può occupare il turismo senza trasformare i centri urbani in luoghi dove è sempre più difficile vivere? Il caso madrileno racconta una tensione che va oltre il vandalismo. I sabotaggi hanno aperto un dibattito sulla legittimità dei metodi di protesta. Ma sono anche il sintomo di una frattura più profonda: quella tra una città che vuole attrarre milioni di visitatori e una parte dei suoi abitanti che chiede di poter restare.
A Madrid un gruppo anonimo di “sabotatori antituristificazione” ha rivendicato una serie di azioni contro centinaia di appartamenti destinati agli affitti brevi, prendendo di mira i sistemi di accesso automatico utilizzati dai visitatori. L'azione ha coinvolto oltre 200 abitazioni turistiche in diversi quartieri della capitale spagnola, da Lavapiés a Vallecas, passando per Carabanchel, Latina e Tetuán. I manifestanti hanno bloccato i cosiddetti cajetines, le cassette installate all'esterno degli edifici per custodire le chiavi e permettere il check-in senza incontrare il proprietario, lasciando anche messaggi come «Más vecinas, menos Airbnb» («Più vicine, meno Airbnb»). #overtourism #esteri #madrid Dietro il sabotaggio c'è una rivendicazione precisa: denunciare un modello urbano in cui interi pezzi di città vengono progressivamente sottratti alla residenza per essere destinati all'accoglienza turistica. Per i gruppi contrari alla turistificazione, il problema non è il singolo visitatore, ma l'effetto cumulativo degli affitti brevi sul mercato immobiliare: meno case disponibili per chi vive e lavora in città, più pressione sui prezzi degli affitti. Madrid è diventata uno dei fronti principali di questa battaglia. Secondo le associazioni dei residenti, la crescita degli alloggi turistici ha contribuito alla trasformazione di alcuni quartieri centrali e popolari, dove molti abitanti denunciano l'aumento dei canoni e la progressiva sostituzione della popolazione residente con un'economia rivolta ai visitatori. Ma il conflitto è ormai esploso in molte grandi città europee: da Barcellona a Lisbona, passando per Venezia, Firenze e appunto Madrid, la domanda è sempre la stessa: quanto spazio può occupare il turismo senza trasformare i centri urbani in luoghi dove è sempre più difficile vivere? Il caso madrileno racconta una tensione che va oltre il vandalismo. I sabotaggi hanno aperto un dibattito sulla legittimità dei metodi di protesta. Ma sono anche il sintomo di una frattura più profonda: quella tra una città che vuole attrarre milioni di visitatori e una parte dei suoi abitanti che chiede di poter restare.

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