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Aggiungo, che i dati sulla situazione carceraria italiana dimostrano che gran parte dei nostri detenuti sono recidivi, condannati più volte per reati contro il patrimonio e reati in materia di stupefacenti. Altro dato oggettivo è che più del settanta per cento dei detenuti è di sesso maschile. Questo perché, per gran parte di queste persone delinquere è un lavoro. Dunque, se loro vanno in carcere, vengono sostituiti tranquillamente con un altro lavoratore. Inoltre, anche una volta usciti, i detenuti non possono che tornare a fare lo stesso "lavoro". Peraltro, ci sono studi che dimostrano che in Italia il carcere ha effetto criminogeno, poiché il piccolo ladro in carcere riesce ad entrare in contatto con la criminalità organizzata e riesce ad affiliarsi. Se lo Stato non si preoccupa di rilanciare l' economia, di tutelare i diritti dei lavoratori, di rendere dinamico il mercato del lavoro, di rafforzare l'assistenza sociale nei contesti degradati, di consentire a chi nascere povero e in contesti ad alta devianza criminale di riscattarsi, non cambierà niente.
Ogni governo che non si occupa di questo perde nel non lottare contro l'illegalità, rafforzando la criminalità organizzata.
P s. Può tranquillamente cercare su internet la notizia della procura di foggia che ha scoperto che la mafia paga ai suoi affiliati stipendio, ferie, tredicesima, quattordicesima e bonus.
2026-07-18 13:55:01