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k.yzz7
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pprt
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formiguinha352
formiguinha352 :
2026-07-23 21:39:40
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cristinamelomel37
༺ღ༒vivi ༒ღ༻ :
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2026-07-19 01:05:12
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Non tutto ciò che vedrai online questa estate sarà reale. E te lo dico con la stessa sincerità con cui lo ricordo a me stessa, quando mi sorprendo a guardare uno schermo come se fosse la misura della mia vita. I corpi che vedrai non sono sempre corpi: sono pose trattenute, luci studiate, secondi perfetti che non raccontano nulla del resto. C’è chi stringe un fianco, chi leviga la pelle, chi cancella la cellulite, chi aggiunge un’ombra per far sembrare un addome più definito. E non è una colpa. È solo un promemoria: non confrontarti con ciò che non esiste. Ma non è solo il corpo a essere filtrato. È la vita intera. Sui social vedi sorrisi, viaggi, giornate leggere, successi raccontati come se fossero quotidiani. Ma nessuno ti mostra le ore di lavoro che non finiscono mai, le sconfitte che fanno male, le porte chiuse, le notti in cui non dormi perché qualcosa ti pesa. Nessuno ti mostra i momenti in cui ti senti fuori posto, quelli in cui ti sembra di non fare abbastanza, quelli in cui ti chiedi se stai andando nella direzione giusta. E nessuno ti mostra le piccole cose che tengono insieme una vita: il caffè che ti rimette in piedi, la telefonata che ti calma, la passeggiata che ti schiarisce la testa, la risata che arriva quando non te l’aspetti. Sono queste le cose che non si postano, ma che fanno la differenza. La maggior parte della vita di chiunque è fatta di questo: lavoro, tentativi, errori, piccole vittorie, preoccupazioni, gioie improvvise, delusioni che non si fotografano. Quello che vedi online è un frammento, non un’esistenza. Un momento, non una verità. E lo so perché ci sono stata. Sono stata dentro corpi diversi, dentro stagioni diverse della mia vita. Corpi che, secondo gli standard, avrebbero dovuto farmi vergognare. E corpi che, secondo gli stessi standard, avrebbero dovuto farmi sentire invincibile. Ma non è mai stato così semplice. Ho vissuto successi che nessuno ha visto, e sconfitte che nessuno avrebbe mai immaginato. Ho lavorato in silenzio, ho ricominciato da capo, ho sbagliato, ho imparato, ho perso e ho vinto. E in tutto questo, il confronto con ciò che vedevo online non mi ha mai aiutata. Mi ha solo tolto spazio. So cosa vuol dire rinunciare a una giornata al mare. Inventarsi una scusa. Tenere la pancia in dentro fino a sentire male. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi. E credimi: nessuna di queste cose ti restituisce qualcosa. Ti toglie soltanto. Viviamo in un mondo che ogni giorno ci ricorda quanto sia fragile tutto. Se hai il privilegio di poterti vivere un’estate serenamente, ti prego: vivila. Non aspettare di sentirti perfetta. Non aspettare che la tua vita assomigli a quella che vedi online. Non aspettare che il tuo corpo ti sembri “abbastanza”. Non aspettare di avere un successo da mostrare per sentirti valida. C’è chi si allena tutto l’anno. Chi ha appena iniziato. Chi deve ancora iniziare. Chi, come me, si allena per stare meglio, non per apparire meglio. Chi lavora in silenzio. Chi sta attraversando una fase difficile. Chi sta costruendo qualcosa che nessuno vede. Ma nessuna di queste fasi dovrebbe impedirti di vivere. Per questo non ti auguro una buona prova costume. Ti auguro qualcosa di molto più grande e molto più semplice: ti auguro di indossare il costume che ti va, di fare quel bagno, di scattare quella foto se ne hai voglia, di vivere l’estate senza lasciare che il paragone — sul corpo, sulla vita, sul lavoro, sui successi — ti tolga spazio. Ti auguro felicità nelle piccole cose. Ti auguro successi che magari non vedrà nessuno, ma che sentirai tu. Ti auguro di esserci. Nella tua vita vera. Così com’è.
Non tutto ciò che vedrai online questa estate sarà reale. E te lo dico con la stessa sincerità con cui lo ricordo a me stessa, quando mi sorprendo a guardare uno schermo come se fosse la misura della mia vita. I corpi che vedrai non sono sempre corpi: sono pose trattenute, luci studiate, secondi perfetti che non raccontano nulla del resto. C’è chi stringe un fianco, chi leviga la pelle, chi cancella la cellulite, chi aggiunge un’ombra per far sembrare un addome più definito. E non è una colpa. È solo un promemoria: non confrontarti con ciò che non esiste. Ma non è solo il corpo a essere filtrato. È la vita intera. Sui social vedi sorrisi, viaggi, giornate leggere, successi raccontati come se fossero quotidiani. Ma nessuno ti mostra le ore di lavoro che non finiscono mai, le sconfitte che fanno male, le porte chiuse, le notti in cui non dormi perché qualcosa ti pesa. Nessuno ti mostra i momenti in cui ti senti fuori posto, quelli in cui ti sembra di non fare abbastanza, quelli in cui ti chiedi se stai andando nella direzione giusta. E nessuno ti mostra le piccole cose che tengono insieme una vita: il caffè che ti rimette in piedi, la telefonata che ti calma, la passeggiata che ti schiarisce la testa, la risata che arriva quando non te l’aspetti. Sono queste le cose che non si postano, ma che fanno la differenza. La maggior parte della vita di chiunque è fatta di questo: lavoro, tentativi, errori, piccole vittorie, preoccupazioni, gioie improvvise, delusioni che non si fotografano. Quello che vedi online è un frammento, non un’esistenza. Un momento, non una verità. E lo so perché ci sono stata. Sono stata dentro corpi diversi, dentro stagioni diverse della mia vita. Corpi che, secondo gli standard, avrebbero dovuto farmi vergognare. E corpi che, secondo gli stessi standard, avrebbero dovuto farmi sentire invincibile. Ma non è mai stato così semplice. Ho vissuto successi che nessuno ha visto, e sconfitte che nessuno avrebbe mai immaginato. Ho lavorato in silenzio, ho ricominciato da capo, ho sbagliato, ho imparato, ho perso e ho vinto. E in tutto questo, il confronto con ciò che vedevo online non mi ha mai aiutata. Mi ha solo tolto spazio. So cosa vuol dire rinunciare a una giornata al mare. Inventarsi una scusa. Tenere la pancia in dentro fino a sentire male. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi. E credimi: nessuna di queste cose ti restituisce qualcosa. Ti toglie soltanto. Viviamo in un mondo che ogni giorno ci ricorda quanto sia fragile tutto. Se hai il privilegio di poterti vivere un’estate serenamente, ti prego: vivila. Non aspettare di sentirti perfetta. Non aspettare che la tua vita assomigli a quella che vedi online. Non aspettare che il tuo corpo ti sembri “abbastanza”. Non aspettare di avere un successo da mostrare per sentirti valida. C’è chi si allena tutto l’anno. Chi ha appena iniziato. Chi deve ancora iniziare. Chi, come me, si allena per stare meglio, non per apparire meglio. Chi lavora in silenzio. Chi sta attraversando una fase difficile. Chi sta costruendo qualcosa che nessuno vede. Ma nessuna di queste fasi dovrebbe impedirti di vivere. Per questo non ti auguro una buona prova costume. Ti auguro qualcosa di molto più grande e molto più semplice: ti auguro di indossare il costume che ti va, di fare quel bagno, di scattare quella foto se ne hai voglia, di vivere l’estate senza lasciare che il paragone — sul corpo, sulla vita, sul lavoro, sui successi — ti tolga spazio. Ti auguro felicità nelle piccole cose. Ti auguro successi che magari non vedrà nessuno, ma che sentirai tu. Ti auguro di esserci. Nella tua vita vera. Così com’è.

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