Mariem 🇹🇳🇮🇹 :
Abderrahim Fakir era un uomo cardiopatico e affetto da asma che meritava di essere ascoltato, non bloccato a terra. Era un cittadino regolare e il titolare di un'azienda di logistica, una persona che chiunque conoscesse descriveva come un "bonaccione", un lavoratore gentile, educato e assolutamente pacifico. Prima che arrivassero le forze dell'ordine non stava facendo del male a nessuno e non ha fatto danni a niente o nessuno: gridava disperato "aiuto". La sua legale ha raccontato che ultimamente l'uomo soffriva di una forte ansia ossessiva, del tutto immotivata, di poter essere rimpatriato e mandato via dopo anni di sacrifici e condotta impeccabile, un timore probabilmente alimentato dal clima e dalla propaganda di questo periodo. Finire ammanettato a terra, con lo spray al peperoncino, mentre si ha una crisi legata anche a problemi di cuore e asma, è una tragedia inaccettabile. La magistratura deve chiarire se l'intervento di forze dell'ordine e soccorritori sia stato adeguato a una crisi sanitaria. E per tutte le persone che giudicano la famiglia che chiede giustizia e si fa sentire, secondo loro solo per un risarcimento, tacete. Perché anche se fosse è un loro diritto, dato che si tratta di diritti fondamentali garantiti dalla legge. Sarebbe il minimo, dato che parliamo chiaramente di omicidio colposo e negligenza. Siete disumani e veramente degli ipocriti; vorrei vedere se fosse accaduto a voi, ma finché non vi tocca, o accade a qualcuno che vedete solo con occhi di pregiudizio, non ve ne frega un cazzo. Giustizia per Fakir.
2026-07-20 16:07:43