@rezmiya3:

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a0373734
አቡዱ ነኝ :
🥰🥰🥰
2026-07-21 23:37:21
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hanan.yuhanis.abab
🇪🇹💜🇸🇦Hanan yuhanis Ababee :
💚💚💚
2026-07-21 23:25:13
1
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Nel 2019 hanno riscritto la legge sulla legittima difesa. E te l’hanno riassunta in una parola sola: “sempre”. Articolo 52. La difesa è sempre legittima. Uno slogan ripetuto per mesi, fino a diventare senso comune. Meno di due anni dopo, quella legge incontra il suo caso. 28 aprile 2021, provincia di Cuneo: tre uomini rapinano la gioielleria di Mario Roggero, con un coltello e una pistola che si scoprirà giocattolo. Minacciano lui e la famiglia, svuotano la cassaforte, escono. Roggero li segue e spara: due morti, colpiti fuori dal negozio mentre salivano in auto. Il 15 luglio 2026 la Cassazione conferma la condanna. Poco meno di due anni dopo la legge del “sempre”. Ed ecco il punto che di solito si tende a saltare. I casi citati per dire che la difesa “funziona” — Cattaneo, Stacchio, Pacini — sono quasi tutti precedenti al 2019. Dopo la riforma, storie come quella di Francesco Putortì, che uccise un ladro in casa, si sono comunque chiuse con condanne pesanti. Perché quella parola, “sempre”, non sta dove molti credono. Sta nel comma 4, riferita a chi agisce per respingere un’intrusione. Respingere, non inseguire. E nel 2023 la Cassazione ha chiarito che quel “sempre” presume soltanto la proporzione della reazione — non il pericolo attuale né la necessità, che vanno provati come prima. Il dettaglio più scomodo: un dossier del Servizio Studi della Camera, agli atti prima del voto, lo diceva già. Che la presunzione riguardava solo la proporzione, e che il resto restava da accertare. Fu votata comunque — e su quella parola si è costruita una stagione politica. Nel 2026 arriva un nuovo testo, ribattezzato “salva Roggero”, che però tocca il codice civile, non il carcere. E in tre riforme, mai una riga sul pericolo attuale — che è proprio ciò che porta a una condanna. La domanda resta: una legge che non ti salva, ma fa votare chi te l’ha promessa — per chi è scritta davvero? Il link è in bio, se vuoi andare fino in fondo. #notizie #verità #segreti #silenzio #legge
Nel 2019 hanno riscritto la legge sulla legittima difesa. E te l’hanno riassunta in una parola sola: “sempre”. Articolo 52. La difesa è sempre legittima. Uno slogan ripetuto per mesi, fino a diventare senso comune. Meno di due anni dopo, quella legge incontra il suo caso. 28 aprile 2021, provincia di Cuneo: tre uomini rapinano la gioielleria di Mario Roggero, con un coltello e una pistola che si scoprirà giocattolo. Minacciano lui e la famiglia, svuotano la cassaforte, escono. Roggero li segue e spara: due morti, colpiti fuori dal negozio mentre salivano in auto. Il 15 luglio 2026 la Cassazione conferma la condanna. Poco meno di due anni dopo la legge del “sempre”. Ed ecco il punto che di solito si tende a saltare. I casi citati per dire che la difesa “funziona” — Cattaneo, Stacchio, Pacini — sono quasi tutti precedenti al 2019. Dopo la riforma, storie come quella di Francesco Putortì, che uccise un ladro in casa, si sono comunque chiuse con condanne pesanti. Perché quella parola, “sempre”, non sta dove molti credono. Sta nel comma 4, riferita a chi agisce per respingere un’intrusione. Respingere, non inseguire. E nel 2023 la Cassazione ha chiarito che quel “sempre” presume soltanto la proporzione della reazione — non il pericolo attuale né la necessità, che vanno provati come prima. Il dettaglio più scomodo: un dossier del Servizio Studi della Camera, agli atti prima del voto, lo diceva già. Che la presunzione riguardava solo la proporzione, e che il resto restava da accertare. Fu votata comunque — e su quella parola si è costruita una stagione politica. Nel 2026 arriva un nuovo testo, ribattezzato “salva Roggero”, che però tocca il codice civile, non il carcere. E in tre riforme, mai una riga sul pericolo attuale — che è proprio ciò che porta a una condanna. La domanda resta: una legge che non ti salva, ma fa votare chi te l’ha promessa — per chi è scritta davvero? Il link è in bio, se vuoi andare fino in fondo. #notizie #verità #segreti #silenzio #legge

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