Omar Franchi :
Se accade ogni anno, le possibilità sono due: o chi governa non è capace di prevenire e fronteggiare un fenomeno ampiamente prevedibile, oppure questa inerzia è tollerata, coperta e poi ripulita con i soliti comunicati di sdegno.
La Sicilia non ha bisogno di conferenze stampa, fotografie davanti ai mezzi e promesse stagionali. Ha bisogno di controllo del territorio, prevenzione vera, investigazioni serie, uomini, mezzi e responsabilità politiche precise.
Perché non siamo più davanti a un’emergenza.
Siamo davanti a un fallimento annunciato.
Delle due, una.
Ogni maggio la Regione Siciliana ci racconta di campagne anticipate, controllo capillare del territorio, droni, telecamere, termocamere, squadre rafforzate e risposte tempestive. Poi arriva luglio, la Sicilia brucia, e gli stessi protagonisti tornano sui social per ringraziare gli operatori, condannare i piromani e promettere che questa volta non resteranno impuniti.
Non è prevenzione. È un copione che si ripete ogni anno, mentre a pagare sono sempre la natura, gli agricoltori, le aziende e le comunità.
2026-07-22 13:35:52