@kyleehoffman4: she has no interest in the ocean but lives for people watching #stoneharbor

kylee drew | twin mom
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Thursday 30 July 2026 20:20:04 GMT
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alpacasweater3
KYD :
This was my kid at the zoo. Forget the animals, looks at all the people!!
2026-08-04 17:25:40
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Condannata a 18 anni per omicidio volontario, concesse le attenuanti, non riconosciute tutte le aggravanti. Si chiude cosi il processo contro Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare di 65 anni che l’8 settembre del 2024, a Viareggio (Lucca), travolse e uccise con il suo suv un cittadino marocchino di 52 anni, Noureddine Mezgui, dopo averlo inseguito. Dal Pino, che per quasi tutto il tempo è rimasta agli arresti domiciliari, era accusata dalla procura di omicidio volontario pluriaggravato. Da qui la richiesta dei pm di condannarla all’ergastolo, per quella che era stata definita una “forma di giustizia privata”. Era consapevole, ha sempre sostenuto l’accusa, delle conseguenze del suo gesto, cui non seguì peraltro una richiesta di soccorso per la vittima, rimasta a terra agonizzante. Nella precedente udienza si era discussa la perizia psichiatrica chiesta dal tribunale, nella quale i consulenti avevano escluso il vizio di mente. “Non volevo ucciderlo, ma solo farlo cadere a terra per poter recuperare la mia borsa”, aveva detto nel corso del processo Cinzia Dal Pino, provando a ricostruire ogni momento di quella sera. La donna aveva ricordato quando poco prima di mezzanotte le venne sottratta la borsa in cui aveva tutti i suoi effetti personali, e si lanciò all’inseguimento. “Volevo solo bloccarlo”. Infine il ritorno a casa, credendo che il ladro “fosse al massimo ferito”, convinta di averlo visto mentre “cercava di rialzarsi”. Leggi l'articolo completo, fai tap sull'icona verde #rep
Condannata a 18 anni per omicidio volontario, concesse le attenuanti, non riconosciute tutte le aggravanti. Si chiude cosi il processo contro Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare di 65 anni che l’8 settembre del 2024, a Viareggio (Lucca), travolse e uccise con il suo suv un cittadino marocchino di 52 anni, Noureddine Mezgui, dopo averlo inseguito. Dal Pino, che per quasi tutto il tempo è rimasta agli arresti domiciliari, era accusata dalla procura di omicidio volontario pluriaggravato. Da qui la richiesta dei pm di condannarla all’ergastolo, per quella che era stata definita una “forma di giustizia privata”. Era consapevole, ha sempre sostenuto l’accusa, delle conseguenze del suo gesto, cui non seguì peraltro una richiesta di soccorso per la vittima, rimasta a terra agonizzante. Nella precedente udienza si era discussa la perizia psichiatrica chiesta dal tribunale, nella quale i consulenti avevano escluso il vizio di mente. “Non volevo ucciderlo, ma solo farlo cadere a terra per poter recuperare la mia borsa”, aveva detto nel corso del processo Cinzia Dal Pino, provando a ricostruire ogni momento di quella sera. La donna aveva ricordato quando poco prima di mezzanotte le venne sottratta la borsa in cui aveva tutti i suoi effetti personali, e si lanciò all’inseguimento. “Volevo solo bloccarlo”. Infine il ritorno a casa, credendo che il ladro “fosse al massimo ferito”, convinta di averlo visto mentre “cercava di rialzarsi”. Leggi l'articolo completo, fai tap sull'icona verde #rep

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