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hannannz
han04 :
ufff🥰
2026-08-02 12:12:20
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username88ii2
Liyu 🥷💎 :
❤️❤️❤️
2026-08-02 09:32:45
0
queen_18_23
𝑞𝑢𝑒𝑒𝑛🧕💛❤ :
🥺❤️
2026-08-02 11:03:39
0
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FAKIR, UNA CONSIDERAZIONE POLITICAMENTE SCORRETTA Per la morte di Fakir a Bologna abbiamo sentito commenti di tutti i tipi. Mi viene di fare una considerazione. Ho visto che la sorella della persona deceduta e la nipote sono corse alla questura di Bologna quando è arrivato il capo della polizia Pisani, un prefetto di grande valore e di grande senso dello Stato. Vi devo dire la verità, mi è venuto da fare un pensiero anche politicamente scorretto. Ho ascoltato l'appello fatto dalla nipote della vittima, una persona molto spigliata, e in parte condivisibile. Ma mi sono posto un problema vedendo il video della vicenda: la famiglia di questa persona, che poi è morta a Bologna, dov'era? Perché voi ricorderete che prima dell'intervento dei due poliziotti è passato molto tempo. I poliziotti sono intervenuti quando il soggetto ha dato in escandescenze, ha aggredito una macchina e una donna. Ma la famiglia dov'era? Non avvertiva nessuna responsabilità? Parliamo di un soggetto che aveva problemi anche mentali. Non c'era anche un dovere della famiglia di curarlo, di seguirlo e di contenerlo? Invece ho visto che lo hanno affidato alla Polizia di Stato. Mi è venuto questo pensiero ascoltando i commenti e guardando le immagini di questi giorni. La famiglia era completamente assente. E non credo che vada bene così, perché le famiglie hanno anche una responsabilità di cura, di tutela e di accompagnamento delle persone che al loro interno hanno dei problemi. Non possiamo demandare tutto allo Stato e ai servizi sociali.  Perdonatemi, ma era un pensiero politicamente scorretto che mi era venuto da fare in questi giorni.
FAKIR, UNA CONSIDERAZIONE POLITICAMENTE SCORRETTA Per la morte di Fakir a Bologna abbiamo sentito commenti di tutti i tipi. Mi viene di fare una considerazione. Ho visto che la sorella della persona deceduta e la nipote sono corse alla questura di Bologna quando è arrivato il capo della polizia Pisani, un prefetto di grande valore e di grande senso dello Stato. Vi devo dire la verità, mi è venuto da fare un pensiero anche politicamente scorretto. Ho ascoltato l'appello fatto dalla nipote della vittima, una persona molto spigliata, e in parte condivisibile. Ma mi sono posto un problema vedendo il video della vicenda: la famiglia di questa persona, che poi è morta a Bologna, dov'era? Perché voi ricorderete che prima dell'intervento dei due poliziotti è passato molto tempo. I poliziotti sono intervenuti quando il soggetto ha dato in escandescenze, ha aggredito una macchina e una donna. Ma la famiglia dov'era? Non avvertiva nessuna responsabilità? Parliamo di un soggetto che aveva problemi anche mentali. Non c'era anche un dovere della famiglia di curarlo, di seguirlo e di contenerlo? Invece ho visto che lo hanno affidato alla Polizia di Stato. Mi è venuto questo pensiero ascoltando i commenti e guardando le immagini di questi giorni. La famiglia era completamente assente. E non credo che vada bene così, perché le famiglie hanno anche una responsabilità di cura, di tutela e di accompagnamento delle persone che al loro interno hanno dei problemi. Non possiamo demandare tutto allo Stato e ai servizi sociali. Perdonatemi, ma era un pensiero politicamente scorretto che mi era venuto da fare in questi giorni.

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