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حسون ال تركي
حسون ال تركي
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Tuesday 04 August 2026 12:35:58 GMT
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mortaza2544
مرتضى الكعبي :
كلها عل تمن
2026-08-04 15:02:59
0
dyglnyaaltsu
حمودي المسكين 💔 :
مطنش 🫡🫡
2026-08-04 18:30:49
0
_hussein.18_
حسين ال كريم :
الفكر هم نعمه
2026-08-04 12:55:56
0
user6035036121753
علاوي محسن :
سبحان الله هلاش
2026-08-04 15:04:15
0
user2501212448108
كـاظـم طالــب ✪ :
ربع ع تمن بعد اخوك
2026-08-05 08:16:39
0
dyaxbapafi3x
محمد ابن رشيد :
سولفونه يسدن الكازات لا😁
2026-08-05 08:34:45
0
dyzln0mru2aa
؏ـبود العبادي ⋆.: :
خهههههههههههه
2026-08-04 12:44:44
0
abukinanaljumaili
♾️مهند ابن ديالى :
2026-08-04 13:00:18
0
aliabod_77775
حبوبي ✅ :
بليه مطنش
2026-08-04 18:51:07
0
a_123___
انوور صبااح :
😂😂😂
2026-08-05 13:23:53
0
user5163565302788
عموري🙋 :
😂😂😂
2026-08-05 04:25:52
0
h2544h
حسين ضياء :
❤️❤️❤️
2026-08-04 21:22:39
0
nchlcv2
Hussain Ali :
🥰🥰🥰
2026-08-04 20:16:03
0
user6987349102934
حسين الدليمي :
🥰🥰🥰
2026-08-04 19:22:25
0
hmode_4111
حمودي.  :
😂😂😂
2026-08-04 19:30:59
0
bakr_319
ابو جنيد 💤 :
😂😂😂😂😂
2026-08-04 19:09:36
0
omrrlu
ابو شمران :
🥰🥰🥰
2026-08-05 11:14:45
0
tiktok.coms_h_k1
سعد التركي :
😁😁😁
2026-08-04 18:09:39
0
zz_qa
مسلم رياض 🪐 :
😂😂😂
2026-08-04 12:37:18
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Quando ascolti questa canzone di Franco Battiato, la prima sensazione è quasi di smarrimento. Una frase, poi un’altra. Una serenata, la scuola, il carnevale, la luna, Urano, canzoni italiane, i Beatles, i Rolling Stones, la storia, la guerra… Sembra tutto scollegato. Ma forse è proprio questo il punto. Io “Cuccurucucù” la leggo come un viaggio dentro la memoria: quella memoria che non procede in modo ordinato, ma salta continuamente da un ricordo all’altro. Battiato non racconta una storia tradizionale. Ci fa entrare nella testa di qualcuno che ricorda. E la memoria funziona proprio così: una parola può riportarti a una canzone, una canzone a una persona, una persona a un periodo della tua vita. All’inizio troviamo immagini legate alla giovinezza: “Le serenate all’istituto magistrale Nell’ora di ginnastica o di religione.” E subito dopo arrivano titoli e frammenti della musica italiana del passato: “Il mare nel cassetto”, “Le mille bolle blu”, “Il mondo è grigio il mondo è blu”. Sono come fotografie di un’epoca. Ma poi arriva una frase che, secondo me, cambia tutto: “Da quando sei andata via non esisto più.” E allora capiamo che forse, dietro questo enorme collage di ricordi, c’è anche una perdita. Perché quando una persona importante se ne va, non perdiamo soltanto lei. A volte sembra scomparire anche il mondo che avevamo costruito insieme. E Battiato allarga ancora di più il suo viaggio. Dai ricordi personali passa alla storia, ai profughi afgani, ai pellerossa americani, alle immagini di un mondo pieno di conflitti e cambiamenti. È come se la memoria di una persona si mescolasse con quella di un’intera generazione. E poi arrivano le canzoni inglesi: “Lady Madonna” “With a little help from my friends” “Ruby Tuesday” “Like a Rolling Stone” Qui, secondo me, c’è un’altra chiave. Perché anche la musica è memoria. Ci sono canzoni che non ricordiamo soltanto con le parole: ricordiamo dove eravamo, chi avevamo accanto, cosa stavamo vivendo. Una canzone può riportarci indietro di vent’anni in pochi secondi. E allora quel continuo passare da una citazione all’altra non è affatto casuale. È il modo in cui la mente recupera il passato: senza ordine, senza confini, mettendo insieme cose enormi e dettagli apparentemente insignificanti. Il passato personale. Il passato musicale. Il passato di una generazione. La storia del mondo. Tutto si mescola. E sopra tutto ritorna continuamente quel “Cuccurucucù”, quasi come un ritornello della memoria che continua a riemergere mentre il tempo passa. Per questo io non la considero semplicemente una canzone piena di citazioni. La considero una canzone sul tempo. Sul tempo che cambia tutto, sulle persone che se ne vanno, sulle epoche che finiscono e sui ricordi che invece continuano a vivere dentro di noi. E forse è proprio questo il contrasto più bello: il mondo va avanti, ma dentro di noi alcune cose rimangono ferme. Una canzone. Un volto. Un amore. Un periodo della nostra vita. E basta una parola per farli tornare. Forse “Cuccurucucù” è proprio questo: un album dei ricordi trasformato in musica. E quella frase — “Da quando sei andata via non esisto più” — potrebbe essere il cuore emotivo dell’intero brano. Perché forse, quando perdiamo qualcuno, non perdiamo soltanto una persona. Perdiamo anche una parte di noi che esisteva soltanto insieme a quella persona. Questa è la mia lettura. E voi? Quando ascoltate “Cuccurucucù”, ci sentite soprattutto un gioco di citazioni, un viaggio nella musica e nella storia oppure una grande canzone sulla memoria e sulla nostalgia? 🎵 “Cuccurucucù” – Franco Battiato 💿 La voce del padrone – 1981 #MaCosaDice #FrancoBattiato #Cuccurucucu #MusicaItaliana #SignificatoDelleCanzoni
Quando ascolti questa canzone di Franco Battiato, la prima sensazione è quasi di smarrimento. Una frase, poi un’altra. Una serenata, la scuola, il carnevale, la luna, Urano, canzoni italiane, i Beatles, i Rolling Stones, la storia, la guerra… Sembra tutto scollegato. Ma forse è proprio questo il punto. Io “Cuccurucucù” la leggo come un viaggio dentro la memoria: quella memoria che non procede in modo ordinato, ma salta continuamente da un ricordo all’altro. Battiato non racconta una storia tradizionale. Ci fa entrare nella testa di qualcuno che ricorda. E la memoria funziona proprio così: una parola può riportarti a una canzone, una canzone a una persona, una persona a un periodo della tua vita. All’inizio troviamo immagini legate alla giovinezza: “Le serenate all’istituto magistrale Nell’ora di ginnastica o di religione.” E subito dopo arrivano titoli e frammenti della musica italiana del passato: “Il mare nel cassetto”, “Le mille bolle blu”, “Il mondo è grigio il mondo è blu”. Sono come fotografie di un’epoca. Ma poi arriva una frase che, secondo me, cambia tutto: “Da quando sei andata via non esisto più.” E allora capiamo che forse, dietro questo enorme collage di ricordi, c’è anche una perdita. Perché quando una persona importante se ne va, non perdiamo soltanto lei. A volte sembra scomparire anche il mondo che avevamo costruito insieme. E Battiato allarga ancora di più il suo viaggio. Dai ricordi personali passa alla storia, ai profughi afgani, ai pellerossa americani, alle immagini di un mondo pieno di conflitti e cambiamenti. È come se la memoria di una persona si mescolasse con quella di un’intera generazione. E poi arrivano le canzoni inglesi: “Lady Madonna” “With a little help from my friends” “Ruby Tuesday” “Like a Rolling Stone” Qui, secondo me, c’è un’altra chiave. Perché anche la musica è memoria. Ci sono canzoni che non ricordiamo soltanto con le parole: ricordiamo dove eravamo, chi avevamo accanto, cosa stavamo vivendo. Una canzone può riportarci indietro di vent’anni in pochi secondi. E allora quel continuo passare da una citazione all’altra non è affatto casuale. È il modo in cui la mente recupera il passato: senza ordine, senza confini, mettendo insieme cose enormi e dettagli apparentemente insignificanti. Il passato personale. Il passato musicale. Il passato di una generazione. La storia del mondo. Tutto si mescola. E sopra tutto ritorna continuamente quel “Cuccurucucù”, quasi come un ritornello della memoria che continua a riemergere mentre il tempo passa. Per questo io non la considero semplicemente una canzone piena di citazioni. La considero una canzone sul tempo. Sul tempo che cambia tutto, sulle persone che se ne vanno, sulle epoche che finiscono e sui ricordi che invece continuano a vivere dentro di noi. E forse è proprio questo il contrasto più bello: il mondo va avanti, ma dentro di noi alcune cose rimangono ferme. Una canzone. Un volto. Un amore. Un periodo della nostra vita. E basta una parola per farli tornare. Forse “Cuccurucucù” è proprio questo: un album dei ricordi trasformato in musica. E quella frase — “Da quando sei andata via non esisto più” — potrebbe essere il cuore emotivo dell’intero brano. Perché forse, quando perdiamo qualcuno, non perdiamo soltanto una persona. Perdiamo anche una parte di noi che esisteva soltanto insieme a quella persona. Questa è la mia lettura. E voi? Quando ascoltate “Cuccurucucù”, ci sentite soprattutto un gioco di citazioni, un viaggio nella musica e nella storia oppure una grande canzone sulla memoria e sulla nostalgia? 🎵 “Cuccurucucù” – Franco Battiato 💿 La voce del padrone – 1981 #MaCosaDice #FrancoBattiato #Cuccurucucu #MusicaItaliana #SignificatoDelleCanzoni

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