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MysticMolly1111
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jennyrose_777
jennyrose_777 :
Definitely the last 4 years. But I'm already experiencing the shift. thank you for this message 😊
2026-08-05 03:36:50
0
magickalmonarchmama
Carrie | Rediscovery Guide :
This absolutely aligns especially after I had a bunny visitor earlier 🙏🙏🙏
2026-08-04 18:27:51
0
paulasnider628
Paula :
Thank you Molly 💓, I really needed to hear this ❤️🙏 💗
2026-08-04 19:11:54
0
c_nova1996
Cat_nova1996 :
Miracles find me everyday
2026-08-05 01:23:15
0
bekahnesbit
Princess :
Years
2026-08-05 03:10:11
0
letitiacole0
letitiacole58 :
claim
2026-08-05 01:48:33
0
kristen7321
Kristen :
222
2026-08-04 19:22:35
0
veeprosperity
veeprosperity :
hi😁😁
2026-08-04 20:02:45
0
kitty888jd
Kitty888 :
2:22
2026-08-04 18:22:31
0
kristen7321
Kristen :
🥰🥰🥰
2026-08-04 19:22:55
0
freedomwithsarah11
Salas :
@
2026-08-04 19:07:23
0
chuckyisamommynow
Cuziwishyouwould :
@
2026-08-04 20:57:06
0
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Aveva 19 anni. È morto mentre raccoglieva i pomodori sotto il sole, nelle campagne del Cremonese. Si è sentito male durante il turno di lavoro. I colleghi hanno chiamato i soccorsi, l’elisoccorso lo ha trasportato in ospedale ma non c’è stato nulla da fare. Quasi tutti i giornali hanno scritto la stessa cosa: “Un 19enne straniero”. Nessuno ha raccontato chi fosse. Nessuno ha scritto il suo nome. È morto e, ancora una volta, è rimasto invisibile. Adesso le indagini dovranno accertare se lavorasse con un contratto regolare e cosa abbia provocato il malore. È giusto aspettare le risposte della magistratura. Ma una verità la conosciamo già. Da anni migliaia di lavoratori vengono reclutati, sfruttati e pagati pochi euro l’ora da un sistema criminale che ha un nome: caporalato. Un business miliardario controllato, in moltissimi territori, dalle organizzazioni mafiose. Uomini e donne trasformati in forza lavoro usa e getta. Sono gli schiavi del nuovo millennio. Quando una persona muore in un cantiere, il Paese non si ferma, ma quantomeno si interroga. I sindacati fanno la voce grossa e la politica fa finta che gli importi qualcosa. Quando qualcuno muore nei campi, invece, diventa soltanto una breve di cronaca. Un caso relegato ad un misero trafiletto. Finché continueremo a chiamarli soltanto “stranieri”, senza raccontarne il volto, la storia e perfino il nome, sarà più facile dimenticarli. Ed è proprio sull’indifferenza che prosperano lo sfruttamento, il caporalato e le mafie.  Perché nessuno dovrebbe morire lavorando. E nessuno dovrebbe morire senza che il proprio nome venga nemmeno pronunciato. #caporalato #lavoro #campi #morte
Aveva 19 anni. È morto mentre raccoglieva i pomodori sotto il sole, nelle campagne del Cremonese. Si è sentito male durante il turno di lavoro. I colleghi hanno chiamato i soccorsi, l’elisoccorso lo ha trasportato in ospedale ma non c’è stato nulla da fare. Quasi tutti i giornali hanno scritto la stessa cosa: “Un 19enne straniero”. Nessuno ha raccontato chi fosse. Nessuno ha scritto il suo nome. È morto e, ancora una volta, è rimasto invisibile. Adesso le indagini dovranno accertare se lavorasse con un contratto regolare e cosa abbia provocato il malore. È giusto aspettare le risposte della magistratura. Ma una verità la conosciamo già. Da anni migliaia di lavoratori vengono reclutati, sfruttati e pagati pochi euro l’ora da un sistema criminale che ha un nome: caporalato. Un business miliardario controllato, in moltissimi territori, dalle organizzazioni mafiose. Uomini e donne trasformati in forza lavoro usa e getta. Sono gli schiavi del nuovo millennio. Quando una persona muore in un cantiere, il Paese non si ferma, ma quantomeno si interroga. I sindacati fanno la voce grossa e la politica fa finta che gli importi qualcosa. Quando qualcuno muore nei campi, invece, diventa soltanto una breve di cronaca. Un caso relegato ad un misero trafiletto. Finché continueremo a chiamarli soltanto “stranieri”, senza raccontarne il volto, la storia e perfino il nome, sarà più facile dimenticarli. Ed è proprio sull’indifferenza che prosperano lo sfruttamento, il caporalato e le mafie. Perché nessuno dovrebbe morire lavorando. E nessuno dovrebbe morire senza che il proprio nome venga nemmeno pronunciato. #caporalato #lavoro #campi #morte

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