MariaLucia_scrittrice :
Non voglio difendere il ministro, però questo tetto del 30% esiste nelle linee guida del 2014, inoltre lui parla di alunni che non parlano l'italiano e quindi sì, bisogna avere un tetto per tutela loro ed evitare di avere delle classi ghetto. Ora ci sono dei punti che non vanno bene perché se si sfora questo tetto non è che li prendi e porti in un altro plesso o scuola perché potrebbero esserci dei problemi logistici. Inoltre andrebbe fatto un corso e poi inseriti nella classe, ma ti assicuro che il tetto è necessario per favorire la loro inclusione e fare in modo di apprendere la lingua italiana. Anche nel caso di alunni con disabilità ci sono delle regole e un numero ben definito di alunni con disabilità rispetto al numero di alunni in classe. Da docente ti dico che stiamo attraversando una crisi vera e propria perché arrivano alunni che non parlano italiano e arrivano anche a marzo/aprile e la scuola non riesce a gestire tutta questa situazione, ripeto andrebbe fatta una prescolarizzazione, con esame e poi inseriti in classe. Inoltre, se ce ne sono troppi in una classe, tendono a parlare la loro lingua, molte volte non voglio integrarsi loro, altre sono gli italiani. Il discorso è molto complesso e chi insegna a scuola lo sa, detto ciò se ce ne sono pochi per classe ti posso assicurare che la lingua la apprendono molto velocemente, ovviamente noi docenti abbiamo il dovere di creare un ambiente inclusivo e intervenire di fronte a determinate situazioni, anche se oggi il concetto di inclusione è esteso a tutti gli alunni (non so se mi sono spiegata bene, ovviamente è il mio parere in base a quello che ho osservato).
2026-08-07 05:29:34