@ilmessaggero.it: Da quasi sei anni lavorava come impiegata amministrativa, part-time, in un'azienda di Casoli in provincia di Chieti. Poi l’azienda decide di chiudere quell’ufficio e le propone di trasferirsi nel Veronese. Dieci giorni dopo lei si sposa. Passano meno di quattro settimane e arriva la lettera di licenziamento. Ventisette giorni dalle nozze alla fine del rapporto di lavoro. La società sostiene che il matrimonio non c’entri e che, anzi, al momento della decisione non ne fosse neppure a conoscenza. Lei fa ricorso alla giustizia, il Tribunale di Verona - con sentenza pubblicata il 12 giugno scorso - decide che deve essere reintegrata. di Nicoletta Paciarotti
È obbligatorio informare il datore di lavoro del matrimonio, solo se si vuole usufruire dei 15 giorni di congedo matrimoniale o variazioni per detrazioni fiscali.
2026-08-08 12:33:34
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Pinco.1897☀️ :
non sono affari vostri se mi sposo
2026-08-08 14:12:42
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pas8833 :
Roba da matti
2026-08-08 12:27:33
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