Orazio Pappalardo :
@Orazio Pappalardo: Per fortuna non tutti gli italiani sono tutto questo. Io, invece, posso dire con orgoglio di essere italiano. Sono orgoglioso della nostra cultura, della nostra storia, delle nostre tradizioni e di tutto ciò che, nel bene e nel male, ha contribuito a fare dell’Italia un grande Paese. Non sono orgoglioso, però, di chi dovrebbe rappresentare un esempio per tutti i cittadini. E quando dico tutti, intendo davvero tutti: chi è nato qui, chi è arrivato da lontano, chi ogni giorno lotta semplicemente per sbarcare il lunario, pagare le bollette e mettere qualcosa in tavola. Siamo tutti cittadini del mondo. E proprio per questo credo che ognuno di noi abbia la responsabilità di provare a rendere questo mondo un posto migliore.
I delinquenti non piacciono a nessuno. L’arroganza, il razzismo, la cattiveria e l’indifferenza non hanno né colore né nazionalità. E chi sceglie di vivere calpestando gli altri, secondo me, perde il diritto di essere considerato un esempio e, prima ancora, perde qualcosa della propria umanità. Anch’io, per primo, ho pensato e giudicato in maniera sbagliata. Non mi vergogno ad ammetterlo. Perché siamo esseri umani e tutti, prima o poi, possiamo sbagliare. Ma oggi sento ancora più forte la necessità di guardare le cose con occhi diversi. Purtroppo siamo arrivati a un tempo in cui la disgrazia, l’arroganza, il razzismo, la violenza e tante altre cose terribili sembrano aver preso il sopravvento.
Io vorrei, ogni giorno, alzarmi dal letto senza pensieri negativi. Vorrei non dovermi trovare, a volte, davanti alla scelta tra fare la spesa o pagare una bolletta. Vorrei vivere in un mondo in cui nessuno debba sentirsi solo, dimenticato o costretto a scegliere tra ciò che è necessario e ciò che può permettersi.
Eppure, nonostante tutto, mi considero fortunato.
Forse perché ho ancora la capacità di provare empatia per chi è meno fortunato di me. E credo che questa sia una delle poche cose che possiamo davvero scegliere: guardare oltre noi stessi e provare a comprendere il dolore degli altri.
Tutti, proprio tutti, abbiamo la possibilità di fare la differenza. O almeno abbiamo il dovere di provarci.
2026-08-11 20:02:01