@cinesocialclubtiktok: Oggi iniziamo un nuovo “format” per i caroselli in cui tratteremo film con una nascita fuori dal normale, che sia geniale o particolarmente travagliata. In questo primo parleremo di Symbiopsychotaxiplasm: Take One (già il nome rende l’idea della follia): nel 1968, il regista William Greaves ha orchestrato uno dei più brillanti esperimenti della storia del cinema: fingendosi un regista incapace, ha spinto intenzionalmente la sua troupe all'esasperazione e all'ammutinamento, trasformando il loro dissenso nel vero cuore dell'opera. Un saggio metacinematografico sull'anarchia e la gerarchia. C’è però un sottotesto cruciale che non ho trattato nelle slide che rende questo caos ancora più profondo: l'identità dell'autore. Greaves era un pioniere del cinema afroamericano e, nell'America del '68, vedere un uomo nero al comando di una troupe prevalentemente bianca non era semplicissimo. Ho letto più volte che l'esperimento fosse anche un test per smascherare dinamiche sociali inconsce: quanto tempo ci avrebbero messo i collaboratori bianchi a destituire l'autorità di un regista nero non appena questo si fosse mostrato debole o fallibile? Questo punto di vista trasforma il set in uno specchio della società dell'epoca. Cosa ne pensate di questa storia? Conoscete altri film dalla storia assurda? Parliamone insieme nei commenti! #Symbiopsychotaxiplasm #WilliamGreaves #CinemaSperimentale #DietroLeQuinte #Cinema