@la.stampa: «Quando denunci sai che è la cosa giusta, ma non sai a cosa ti porta. Nessuno ti viene a dire che è una guerra combattuta da sola». È la frase che più di altre restituisce il senso della testimonianza resa in tribunale, a Cuneo, da una donna, presunta vittima di maltrattamenti, nel processo che ricostruisce una convivenza iniziata nel 2022 e segnata, secondo il racconto, da schiaffi, insulti, minacce e aggressioni. Una relazione dalla quale lei fuggì quando era incinta di otto mesi e mezzo, portando con sé il cane. Davanti al giudice ha raccontato che la convivenza era iniziata quasi subito, dopo il primo incontro nel febbraio 2022. «Ad aprile ho preso il primo schiaffo». Poi gli episodi sarebbero aumentati. Il 2 giugno la lite scoppiata per un rossetto e per un vestito leggermente più scollato sulla schiena. «Era molto alterato. Mi ha detto: “Che cazzo ti sei messa addosso”». Ne scrive Barbara Morra su La Stampa #LaStampa

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kawaii_4691
Kawaii :
È risaputo che ha più tutele chi commette un reato che la vittima.
2026-08-29 12:06:37
8
fakko94
Fakko :
Ormai provare a denunciare un abuso è diventato praticamente impossibile se non hai chi ti aiuta e ti crede veramente vieni abbandonato a te stesso senza alcun aiuto e finisci per essere considerato tu il matto. Io lavoravo presso izsler m'hanno fatto mobbing, ho assistito a concorsi truccati, il direttore generale mi diceva in tutta tranquillità che la mia assunzione non era prevista, i sindacati mi dicevano che tutto quello che passavo era il normale funzionamento della pubblica amministrazione, mentre il loro capo faceva da responsabile di un concorso in cui venivano assunti figlio e fidanzata di esso di una collega di reparto. Ho provato a sentire qualsiasi persona, dal CIAM alle direzioni dei sindacati ma ricevevo indietro solo scortesia e nessuno ancora ora mi crede. Non felice dopo il licenziamento perché sono crollato psicologicamente una settimana dopo il direttore generale mi chiama e mi dice che è disposto a dimenticare il fatto che mi sono ammalato... Provato a sentire giornali, provato a sentire avvocati che hanno lasciato a me tutto il carico di scrivere pec al datore di lavoro per avere delucidazioni o prove del mobbing che naturalmente non vogliono darmi, le mie mail che scrivevo non mi vengono date chissà perché. Il tutto mentre vivevo la depressione più grande della mia vita, alcuni avvocati mi dicevano addirittura che non stavo bene e dovevo farmi vedere. La rassegnazione che ti prende, sono 4 anni che sto in questo limbo dove non riesco a trovare aiuto, assistenza. Sono abbandonato a me stesso e con un bel gioco di dimenticanze il mio ex datore di lavoro è riuscito a bloccarmi la naspi perché non ha versato 3 anni di contributi. Quanto ancora una persona può reggere? Quanto può sopportare? Cosa deve fare una persona per essere creduta e ascoltata? Quanta disperazione ancora devo vivere a 40 anni? Dopo aver perso tutto? Dopo aver perso la dignità?
2026-08-29 11:11:40
5
stranoilcontrario
❤️ :
e nessuno ti avvisa che ogni processo è una pena anche per la vittima e che la vittima verrà rivittimizzata
2026-08-29 11:13:36
8
trt52607
trt :
si facciano le indagini le testimonianze buttate su così non servono a molto
2026-08-29 10:31:01
0
70peterpan
Vittorio leo :
La stampa che dice che denunciare è giusto ?? Ma è sicuro che è il giornale la STAMPA a dire questo?? 🤔🤔🤔
2026-08-29 10:29:08
0
dorian2010_5
Dorian2010_ :
comunque è ora di cambiare qualche legge
2026-08-29 13:12:20
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