@wahyu.kalsel:

wahyu kalsel
wahyu kalsel
Open In TikTok:
Region: ID
Saturday 29 August 2026 15:14:28 GMT
117
7
0
0

Music

Download

Comments

There are no more comments for this video.
To see more videos from user @wahyu.kalsel, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

È notizia di questi istanti. Ed è una grande notizia: Sigfrido Ranucci ha deciso di contestare per vie legali la sua rimozione dalla guida di Report. E la lettera inviata alla Rai dai suoi avvocati lascia pochissimo spazio alle interpretazioni. I legali contestano formalmente la decisione di Viale Mazzini e chiedono “il ripristino della situazione antecedente”, quindi il ritorno di Ranucci alla guida della trasmissione, oltre al “risarcimento di tutti i danni conseguenti”. Soprattutto, smontano alla radice le motivazioni utilizzate dalla Rai. Secondo gli avvocati, infatti, “risultano manifestamente insussistenti le ragioni giustificatrici della rimozione del dottor Ranucci”, perché “non è stato indicato alcun fatto specifico, concretamente accertato e al medesimo imputabile, idoneo a fondare” una decisione del genere. Per rimuovere Ranucci, la Rai ha parlato di “continue pressioni”, di “percezioni di opacità, commistione e interferenze” e perfino di una “obiettiva situazione di incompatibilità”. Paroloni. Adesso però gli avvocati chiedono di sapere esattamente cosa significhino. Vogliono conoscere fatti e circostanze, ricevere la relativa documentazione e sapere chi abbia materialmente deciso la rimozione, in quale data, attraverso quale istruttoria e con quali atti. E mettono nero su bianco anche il punto più grave dell’intera vicenda: “Nel denunciare la gravità del fatto per cui la vittima di un grave attentato viene ritenuta dal proprio datore di lavoro come responsabile di una presunta situazione di incompatibilità”, chiedono alla Rai di mostrare finalmente le carte su quelle presunte “pressioni, opacità e interferenze”. La Rai ha sette giorni per consegnare la documentazione richiesta. Poi gli avvocati annunciano battaglia anche sul risarcimento per “tutti i conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali, ivi compresi quelli alla dignità personale, alla reputazione professionale e all’immagine”. Sette giorni. Poi vedremo se dietro tutte quelle parole fumose esistono davvero fatti, documenti e responsabilità precise. Oppure se la grande “riorganizzazione editoriale” di Report comincerà a sbriciolarsi alla prima domanda che in Rai sembravano essersi dimenticati di fare: sulla base di cosa, esattamente? #ranucci #report #rai #politica #governo
È notizia di questi istanti. Ed è una grande notizia: Sigfrido Ranucci ha deciso di contestare per vie legali la sua rimozione dalla guida di Report. E la lettera inviata alla Rai dai suoi avvocati lascia pochissimo spazio alle interpretazioni. I legali contestano formalmente la decisione di Viale Mazzini e chiedono “il ripristino della situazione antecedente”, quindi il ritorno di Ranucci alla guida della trasmissione, oltre al “risarcimento di tutti i danni conseguenti”. Soprattutto, smontano alla radice le motivazioni utilizzate dalla Rai. Secondo gli avvocati, infatti, “risultano manifestamente insussistenti le ragioni giustificatrici della rimozione del dottor Ranucci”, perché “non è stato indicato alcun fatto specifico, concretamente accertato e al medesimo imputabile, idoneo a fondare” una decisione del genere. Per rimuovere Ranucci, la Rai ha parlato di “continue pressioni”, di “percezioni di opacità, commistione e interferenze” e perfino di una “obiettiva situazione di incompatibilità”. Paroloni. Adesso però gli avvocati chiedono di sapere esattamente cosa significhino. Vogliono conoscere fatti e circostanze, ricevere la relativa documentazione e sapere chi abbia materialmente deciso la rimozione, in quale data, attraverso quale istruttoria e con quali atti. E mettono nero su bianco anche il punto più grave dell’intera vicenda: “Nel denunciare la gravità del fatto per cui la vittima di un grave attentato viene ritenuta dal proprio datore di lavoro come responsabile di una presunta situazione di incompatibilità”, chiedono alla Rai di mostrare finalmente le carte su quelle presunte “pressioni, opacità e interferenze”. La Rai ha sette giorni per consegnare la documentazione richiesta. Poi gli avvocati annunciano battaglia anche sul risarcimento per “tutti i conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali, ivi compresi quelli alla dignità personale, alla reputazione professionale e all’immagine”. Sette giorni. Poi vedremo se dietro tutte quelle parole fumose esistono davvero fatti, documenti e responsabilità precise. Oppure se la grande “riorganizzazione editoriale” di Report comincerà a sbriciolarsi alla prima domanda che in Rai sembravano essersi dimenticati di fare: sulla base di cosa, esattamente? #ranucci #report #rai #politica #governo

About