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azharadds7361371387599
Azhar ali :
🥰🥰🥰
2026-09-05 07:28:37
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In questi giorni, 17 anni fa, a Parigi andava in scena una delle separazioni artistiche più dolorose e traumatiche della storia della musica. Liam e Noel, uniti da un cognome, Gallagher, ma anche da quello di una band, gli Oasis, che hanno fatto epoca nel Regno Unito e nel resto del mondo. Nessuno avrebbe pensato, fino a due anni fa, che i due fratelli mancuniani sarebbero tornati a parlarsi. Nemmeno il più ottimista tra i fan in giro per il mondo. Figuriamoci immaginarli insieme in un world tour di 41 date. Sullo stesso palco, con la stessa band, a distanza di pochi metri. E invece la storia ci ha regalato una pace insperata, in un periodo in cui questa parola è quanto mai lontana. Ma soprattutto la reunion di due artisti irripetibili, che insieme danno vita a qualcosa che trascende la musica. Perché rappresentano i ricordi, le parole e i sentimenti di milioni di fan che hanno avuto, e hanno ancora, le loro canzoni come colonna sonora della propria vita. C’è forse un po’ tutto questo in “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace presentato oggi Fuori Concorso a Venezia 83. Un film che offre un punto di vista ancora inedito su ciò che è successo dietro le quinte del tour del riavvicinamento dei Gallagher. A Venezia sono arrivati visibilmente emozionati, ma insieme. Senza rimpianti né rancore. Facendo tutto al contrario. Uscendo dal teatro, dirigendosi verso i fan per firmare autografi, per poi concedersi ai fotografi sul red carpet. Addirittura anche mano nella mano, come a Cardiff, l’anno scorso. Un moto all’inverso che racchiude la loro storia. Unica perché alla loro maniera. #whoopsee #liamgallagher #noelgallagher #oasis #venezia83
In questi giorni, 17 anni fa, a Parigi andava in scena una delle separazioni artistiche più dolorose e traumatiche della storia della musica. Liam e Noel, uniti da un cognome, Gallagher, ma anche da quello di una band, gli Oasis, che hanno fatto epoca nel Regno Unito e nel resto del mondo. Nessuno avrebbe pensato, fino a due anni fa, che i due fratelli mancuniani sarebbero tornati a parlarsi. Nemmeno il più ottimista tra i fan in giro per il mondo. Figuriamoci immaginarli insieme in un world tour di 41 date. Sullo stesso palco, con la stessa band, a distanza di pochi metri. E invece la storia ci ha regalato una pace insperata, in un periodo in cui questa parola è quanto mai lontana. Ma soprattutto la reunion di due artisti irripetibili, che insieme danno vita a qualcosa che trascende la musica. Perché rappresentano i ricordi, le parole e i sentimenti di milioni di fan che hanno avuto, e hanno ancora, le loro canzoni come colonna sonora della propria vita. C’è forse un po’ tutto questo in “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace presentato oggi Fuori Concorso a Venezia 83. Un film che offre un punto di vista ancora inedito su ciò che è successo dietro le quinte del tour del riavvicinamento dei Gallagher. A Venezia sono arrivati visibilmente emozionati, ma insieme. Senza rimpianti né rancore. Facendo tutto al contrario. Uscendo dal teatro, dirigendosi verso i fan per firmare autografi, per poi concedersi ai fotografi sul red carpet. Addirittura anche mano nella mano, come a Cardiff, l’anno scorso. Un moto all’inverso che racchiude la loro storia. Unica perché alla loro maniera. #whoopsee #liamgallagher #noelgallagher #oasis #venezia83

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