@luigi.palamara: Gioia Tauro. Minacce ai figli del Sindaco, l'affondo del Presidente del Consiglio comunale. Intimidazioni e silenzio dello Stato: "Il Sindaco non va lasciato solo." Dure critiche alla Prefettura e alla politica per la mancata risposta istituzionale di fronte ai gravi episodi che hanno colpito la famiglia del primo cittadino. L'appello: "La legalità va difesa sempre, la presenza delle istituzioni sia visibile e autorevole." Espressione di profondo rammarico e richiesta di chiarimenti sulla mancata risposta istituzionale a gravi episodi intimidatori. In qualità di Presidente del Consiglio comunale, sento il dovere istituzionale di esprimere pubblicamente il mio più profondo rammarico per la piega che hanno assunto gli eventi recenti, che hanno interessato il Sindaco, la sua famiglia e l’intera comunità cittadina. Il nostro Comune è attualmente oggetto di un'attività di Commissione di accesso, chiamata a svolgere gli approfondimenti previsti dalla legge, il cui esito definirà le azioni competenti. È un processo istituzionale da rispettare, ma nel frattempo ci sono stati episodi gravissimi con evidenti connotazioni intimidatorie verso il Sindaco e la sua famiglia, culminati in una minaccia diretta ai suoi figli. Di fronte a tali eventi, ci si aspetterebbe una risposta ferma e autorevole da parte delle Istituzioni dello Stato. Non si tratta solo di una vicinanza umana a chi, nell'esercizio delle proprie funzioni, affronta intimidazioni, ma di una presenza istituzionale concreta a confermare che chi rappresenta una comunità e viene minacciato, non è lasciato solo. Questo è ciò che, a giudizio di chi scrive, è mancato; il silenzio in una situazione così grave suscita profondo rammarico e interrogativi. Per questo mi rivolgo alla Prefettura di Reggio Calabria e alle Istituzioni dello Stato per chiarire il motivo di tale evidente assenza di riscontro e di iniziative contro minacce che interessano pesantemente la famiglia del Sindaco. La richiesta non intende interferire nell'attività investigativa degli organi dello Stato, ma è necessaria per comprendere le iniziative per tutelare il rappresentante e la sua famiglia e, se non ci sono state, le motivazioni. È fondamentale mantenere distinti due piani: l’attività della Commissione di accesso e la protezione della dignità di chi rappresenta la comunità e subisce gravi intimidazioni. L'esistenza di un procedimento di accesso non deve indebolire l'attenzione istituzionale verso atti intimidatori, specialmente se coinvolgono i familiari di un amministratore pubblico. Lo Stato deve sempre essere presente, anche in momenti complessi. È proprio nei momenti delicati che la sua presenza deve essere maggiormente percepibile. A questo sentimento di rammarico si unisce anche l’amarezza per la mancata solidarietà da Parte della forza politica di appartenenza del Sindaco. Ci si sarebbe aspettata una presenza, un segnale inequivocabile di vicinanza, di fronte alla gravità della situazione. Il silenzio politico non può che lasciare amarezza, ma non è il momento delle contrapposizioni. È ora di ritrovare un terreno comune di confronto e collaborazione, coinvolgendo la Prefettura e tutte le Istituzioni competenti, affinché venga ripristinata la percezione di presenza dello Stato. La legalità non può solo essere proclamata: deve essere percepita, praticata e difesa. Quando un rappresentante e la sua famiglia sono minacciati, la risposta dello Stato deve essere chiara e autorevole. Da questa presenza e dalla collaborazione tra Istituzioni, può ricostruirsi la fiducia fondamentale per la convivenza democratica. Il Presidente del Consiglio comunale, Giulio Ranieri
Luigi Palamara
Region: IT
Tuesday 08 September 2026 11:10:52 GMT
Music
Download
Comments
There are no more comments for this video.
To see more videos from user @luigi.palamara, please go to the Tikwm
homepage.