istorica.it :
Perché continuano a usare gli ippodromi? Perché in Italia, semplicemente, mancano grandi spazi pensati per la musica.
Sembra una cosa assurda, ma per organizzare un mega-concerto dobbiamo praticamente scegliere tra palazzetto dello sport, stadio, ippodromo o area fieristica.
E il problema è che nessuno di questi luoghi nasce davvero per quello scopo.
Un ippodromo può ospitare decine di migliaia di persone, certo. Ma è pur sempre un ippodromo: per trasformarlo in un'area concerti bisogna ogni volta costruire da zero una gigantesca infrastruttura temporanea.
Negli altri grandi mercati musicali esistono invece arene e music park progettati specificamente per ospitare grandi eventi, con capacità modulabili che possono arrivare a decine di migliaia di spettatori.
In Italia abbiamo fatto qualcosa di simile con la RCF Arena di Reggio Emilia, che può arrivare a circa 100.000 persone.
Ma resta un'eccezione.
Quello che manca davvero è una rete di grandi arene musicali permanenti, magari da 30, 50, 70 o 100 mila persone, capaci di adattarsi alle dimensioni dell'evento.
Perché se un artista porta 80 mila persone, non dovremmo essere costretti a cercare un ippodromo.
Dovremmo avere un luogo costruito apposta per ospitare 80 mila persone che vengono ad ascoltare musica
2026-09-09 15:35:29