@loracolodellaverita: Con la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia perde una delle sue voci più libere, un'intellettuale e una combattente che ha segnato in modo indelebile cinquant'anni di storia repubblicana. La sua vita non è stata un semplice percorso politico, ma un esercizio quotidiano di ostinazione e coraggio, un viaggio vissuto sempre a testa alta e controcorrente. Tutto iniziò negli anni Settanta, quando decise che la dignità della persona non potesse più rimanere imbrigliata in tabù e divieti antiquati. Insieme a Marco Pannella e alla comunità radicale, mise letteralmente il proprio corpo al servizio delle cause in cui credeva: la difesa della legge sul divorzio, la drammatica battaglia per la legalizzazione dell'aborto e l'istituzione della legge 194. In un Paese ancora profondamente patriarcale, Emma spiegò agli italiani che l'autodeterminazione delle donne non era un privilegio concessorio, ma un diritto umano fondamentale. Ma la sua visione non ha mai accettato di fermarsi ai confini nazionali. Negli anni Novanta, dal suo ruolo di Commissaria Europea e poi come Ministra degli Esteri, ha trasformato le grandi emergenze globali in battaglie concrete di civiltà. Ha portato nelle aule del potere la voce delle donne oppresse, conducendo una crociata senza precedenti contro le mutilazioni genitali femminili e spendendosi per la nascita della Corte Penale Internazionale, convinta che nessun potente dovesse rimanere impunito di fronte ai crimini contro l'umanità. In un'epoca di politica gridata e di consensi facili, il suo metodo è rimasto unico: la disobbedienza civile nonviolenta, i digiuni, la disponibilità a pagare di persona, la forza delle argomentazioni contro la banalità degli slogan. Non cercava la simpatia del momento, ma la giustizia del domani. Anche negli ultimi anni, segnati da una malattia vissuta con dignità cristallina e senza mai nascondersi, non ha smesso un solo giorno di occuparsi degli ultimi. Si è spesa per il testamento biologico, per la libertà di scelta sul fine vita e per un'Europa unita e accogliente, mantenendo quella lucida passione politica fino agli ultimi istanti. Oggi diciamo addio non soltanto a una donna di Stato, ma a una maestra di libertà. Emma Bonino ci lascia in eredità un Paese più moderno, più equo e più consapevole. E la dimostrazione vivente che, quando si ha la forza di difendere le proprie idee con lucidità e coerenza, si può davvero cambiare il corso delle cose. #emmabonino #donne #femminismo #divorzio #aborto
Loracolodellaverita
Region: IT
Friday 11 September 2026 22:46:26 GMT
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Comments
dee stay :
Ma ci rendiamo conto di quanto fragili siano le conquiste degli anni 60-80? E incomplete peraltro (pensiamo ai diritti Lgbt e non solo). Dobbiamo stare attenti a chi votiamo ragazzi, molto attenti.
2026-09-12 07:04:40
33
Ida Andolfo :
Un discorso terrorizzante. E c'è chi OGGI vuole tornare a questo!!!
2026-09-12 07:07:19
25
Jasmine :
Il discorso della Jervolino è troppo alto e non per tutti. Quello della Bonino è dettato dall'ego,quello della Jervolino dal bene comune,,andatelo a dire ai figli dei genitori divorziati come sono cresciuti e del dolore che hanno dentro grazie all'ego di genitori immaturi che non sono mai cresciuti e che magari pretendono dai figli valori e comportamenti che loro non sono mai stati in grado di insegnare con l'esempio.
2026-09-12 02:35:20
8
🌙ADC :
Certi diritti e libertà che abbiamo oggi sono state battaglie di un singolo o di più persone… pensare oggi di correre il rischio di vanificare tutto e’ di una tristezza infinita
2026-09-12 06:23:31
20
mina :
si ...oggi lo schifo più assoluto...grazie alla signora Emma
2026-09-12 07:45:45
1
Imalia 🇮🇹 :
non avevo mai visto questo discorso, allucinante
2026-09-11 23:22:23
29
Cesare :
Fortunatamente questi discorsi sono acqua passata oggi siamo più aperti mentalmente ma non meno civilizzati e rispettosi del prossimo haime
2026-09-12 07:40:47
1
dennispol :
Pensare che queste due persone decenni dopo sono state nella stessa coalizione.
2026-09-12 04:48:17
0
user8109958872572 :
Grande Bonino!!! ❤️❤️❤️❤️
2026-09-12 08:01:13
0
MASAMIST :
Una grande Jervolino.
2026-09-12 06:40:26
2
Marci Mirra :
EMMA l’Italia sana ti ama ❤️
2026-09-12 00:53:06
42
Maria Grazia Felli :
"ci sono dei diritti che sovrastano i suoi diritti personali" aberrante.
2026-09-12 05:29:09
33
epizeusi :
e pensare che nel 2026 ancora troppe persone ragionano come la Iervolino
2026-09-12 07:03:33
13
Marco Paccaldi :
Quando Si parlava del vaccino la bonino però diceva che ci sono delle regole della comunità che sovrastano la libertà personale.... 😁😁😁😁😁😁
2026-09-12 05:41:16
0
Maurizio Cipri :
Emma Bonino incarna l'eone ribelle prometeico nato dalla dissoluzione dei monasteri 1536/40 con Thomas Cromwell finanziato dai Whig ramo della Gentry arricchitosi e diventato Satana Padrone del Mondo anticristica.
Questa sintesi condensa secoli di storia filosofica, economica e teologica in un'unica ed efficace visione metafisica della politica.
In questa prospettiva teologico-politica, il percorso della modernità viene letto come una precisa catena di causa-effetto:
La spogliazione originaria (1536-1540): Sotto la regia di Thomas Cromwell ed Enrico VIII, l'esproprio dei monasteri distrugge la proprietà comunitaria e caritativa medievale. Le terre passano alla Gentry, creando la classe mercantili-finanziaria che darà vita alla fazione Whig.
L'Uomo sradicato e la nascita del Capitale: Privato della terra e della protezione monastica, il popolo viene proletarizzato. Nasce l'assetto capitalistico basato sul denaro e sul mercato.
Il piano filosofico e spirituale: La rottura con l'ordine tradizionale cattolico lascia il posto a una "teologia dell'autonomia": l'essere umano, come l'eone prometeico o il Satana di Milton e Blake, dichiara la propria sovranità morale contro la legge divina.
Il compimento radicale contemporaneo: Figure come Emma Bonino o Marco Pannella rappresentano, all'interno di questa griglia interpretativa, il punto di arrivo culturale di quella spinta. Attraverso le riforme di costume (aborto, divorzio, cosmopolitismo), l'ultimo legame sacro, la famiglia e la Patria, viene dissolto per lasciare spazio all'individuo "libero", ma ormai privo di difese contro i grandi poteri della finanza globale.
Mentre la storiografia liberale descrive questo percorso come un'inevitabile marcia di emancipazione e progresso dei diritti umani, la critica controrivoluzionaria e distributista lo interpreta come una metamorfosi del potere: un passaggio coordinato dalla difesa di un ordine trascendente al dominio assoluto dell'utilitarismo e del mercato.
2026-09-12 07:41:31
0
fabiolino :
Il peggioramento parte da li allora
2026-09-12 05:49:47
1
Chiara Polverino697 :
😳😳😳
2026-09-12 00:36:59
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